Cristiano Ronaldo esce allo scoperto sul caso Mayorga: "Ora parlo io"

Il portoghese ha deciso: vuole rispondere alle domande degli investigatori di Las Vegas sulla vicenda del 2009. L'interrogatorio dovrebbe avvenire in videoconferenza.

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Che Cristiano Ronaldo non sia esattamente uno che si spaventi facilmente davanti agli inquirenti lo si è già visto nella questione relativa alle accuse di frode fiscale mossegli dalla Hacienda di Madrid, dopo lo scoppio di Football Leaks.

Accusato di aver sottratto al fisco una somma corrispondente a 14,7 milioni di euro, al portoghese era stato ingiunto di pagarne 28 - i suddetti 14,7 aggiunti di sanzioni e interessi - per evitare un procedimento penale che potrebbe finire per infliggergli una lunga pena detentiva.

Ma CR7, a quanto pare sicuro del fatto suo, si è impuntato e ha deciso di non pagare, accettando il rischio di di un processo per evasione fiscale in Spagna. Poi, vabbè, è arrivato il trasferimento alla Juventus, ma questa è un'altra storia.

Cristiano Ronaldo golGetty Images

Cristiano Ronaldo e il caso Mayorga: "Ora parlo io"

Se nel caso della presunta frode fiscale, però, la posizione della difesa di Cristiano Ronaldo non nega il reato ma intende far emergere la non volontarietà di compierlo, nella vicenda della denuncia per lo stupro, risalente al 2009, avviata da Kathryn Mayorga - ma comunque connessa alla Football Leaks scoperchiata da Der Spiegel - il giocatore proclama la propria assoluta e completa innocenza.

Il rapporto con la modella statunitense, ha sempre sostenuto CR7 - fu consensuale e l'accordo di riservatezza non rappresenta un'ammissione di colpevolezza, bensì la necessità di mettere il silenziatore a un caso che avrebbe potuto provocare un danno d'immagine a lui e al Real Madrid. Per questo, come riferisce Tuttosport, Cristiano Ronaldo si è detto disposto a raccontare agli inquirenti americani la sua versione dei fatti di Las Vegas.

Nei giorni scorsi era stato un portavoce della polizia della città del Nevada a rivelare che gli inquirenti avevano intenzione di interrogare il portoghese che, ora, tramite il suo avvocato Peter Christiansen ha dato la propria disponibilità. È probabile che, a causa degli impegni del giocatore bianconero, il confronto possa avvenire in videoconferenza.

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