Calciopoli made in Belgio: cosa succede? (spoiler: è roba grossa)

In Belgio è scoppiato uno scandalo che coinvolge tutto il mondo del calcio e i principali club.

Calciopoli in Belgio, la polizia nella sede del Bruges Getty Images

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L'inchiesta, iniziata più di un anno fa, ha preso piede, si è allargata, è esplosa. Calciopoli made in Belgio.

Le indagini coinvolgono i club più prestigiosi di Jupiler Pro League. Partite truccate, riciclaggio, corruzione: i giudici hanno disposto sequestri nelle sedi di dieci club tra cui Anderlecht, Bruges e Standard Liegi. 

La magistratura ha allargato l'orizzonte, coinvolti sette Paesi: Francia, Lussemburgo, Cipro, Montenegro, Serbia e Macedonia. Ma cosa succede?

Ivan Leko, allenatore del Bruges, è finito all'interno dello scandalo del calcio belgaGetty Images
Ivan Leko, allenatore del Bruges, è finito all'interno dello scandalo del calcio belga

Calciopoli in Belgio: tremano i grandi club

"Un caso inquietante per l’immagine del calcio belga", la Federazione, la KBVB, è lapidaria. In Belgio monta l'indignazione, la preoccupazione cresce in maniera esponenziale.  L'inchiesta è profonda, scuote il calcio belga fin nelle fondamenta: i pm indagavano da oltre un anno su operazioni finanziarie sospette. I protagonisti? Agenti di calciatori, intermediari, arbitri, con possibili ripercussioni sulla regolarità delle gare della stagione 2017/2018. 220 agenti di polizia che hanno visitato 44 uffici: sarebbero stati interrogati agenti di calciatori (Dejan Veljkovic). arbitri, allenatori (uno su tutti, Ivan Leko del Bruges) e alti dirigenti di club. Perfino alcuni calciatori sarebbero stati ascoltati. 

Come riporta "Le Dernier Heure", ci sarebbero stati anche arresti di spicco. Sarebbero finiti in prigione Mogi Bayat, uno dei più potenti intermediari del calcio belga, l'allenatore del Bruges Ivan Leko,l'ex tecnico dell'Anderlecht Herman Van Holsbeeck. Non solo, anche due arbitri, Sebastien Delferiere e Bart Vertenten. L'inchiesta sembra coinvolgere tutti i livelli del calcio belga, sarebbero stati sequestrati i contratti di Obbi Oulare, Michel Preudhomme e Dino Arslanagic

Tutto parte da Mogi Bayat, tutto ritorna a lui. Nato a Teheran, è stato direttore generale del Charleroi (dal 2003 al 2010). Si è dimostrato personalità ingombrante, capace di andare contro la Federazione, la "Koninklijke Belgische Voetbalbond". Figura chiave del fascicolo degli inquirenti, è stato interrogato dalla polizia giudiziaria federale a Hasselt questa mattina alle otto. L'inchiesta ha un nome importante, una citazione, "mani pulite". Calciopoli in salsa belga. 

Al Bruges stanno vivendo un terremoto. L'allenatore Ivan Leko è stato prelevato direttamente a casa sua. Il presidente del club, Bart Verhaeghe, già si difende: 

Noi non abbiamo nulla da nascondere, noi abbiamo dato da verificare i contratti e le fatturazioni e verrà fuori che sarà tutto in ordine e pulito

Tutto parte dal comportamento più che sospetto degli intermediari. Agivano in modo indipendente l'uno dall'altro all'interno di un sistema simile, con simili finalità: cercavano di nascondere al fisco belga quello che intascavano come commissioni per i trasferimenti e i pagamenti ricevuti da giocatori e allenatori.

Siamo in attesa dei risultati delle indagini e degli interrogatori

afferma il portavoce della Federazione Pierre Cornez. Come riporta il giornalista belga Gert Gysen, le società coinvolte nelle perquisizioni sarebbero Genk, Bruges, Anderlecht, Standard Liegi, Gent, Oostende, Kortrijk, Lokeren e Mechelen (seconda serie). La grande paura resta una: come riportato da alcuni media locali, si teme che alcune gare dello scorso campionato siano state truccate, che tutto confluisca in un Calciopoli di dimensioni immense. E da un peccato finanziario di un gruppo di persone, rischierebbe di tracimare nella responsabilità dei club, di fatto fango a palate sul calcio belga (in Italia ne sappiamo qualcosa). Il New York Time ha parlato di "raid della polizia", in tutto il mondo spunta la parola "match-fixing".

Tutti i principali quotidiani sportivi sbattono l'inchiesta in prima pagina, come riporta il quotidiano di area cattolica "De standaard" i rapporti tra Dejan Veljkovic, legato al KV Mechelen e gli arbitri Bart Vertenten e Sebastien Delferière sono guardati con grande sospetto. Enorme, inquietante sospetto. La vicenda sta continuando a bruciare: il portavoce del Beveren avrebbe confermato l'arresto di alcuni giocatori. Lo riporta il quotidiano francofono "Le Soir", che sta seguendo live la vicenda: l'arbitro Sébastien Delferière è già stato ascoltato dal giudice stamattina. 

Sembrerebbe il fischietto più implicato: attraverso Veljkovic, avrebbe ottenuto uno sconto importante sull'acquisto di un'automobile in una concessionaria di Aalst. Da cui sarebbero andati tantissimi calciatori, e l'allenatore del Bruges stesso, Philippe Clement. Che si sarebbe difeso in maniera veemente: 

Ho comprato una macchina per mia moglie in quel concessionario sette anni fa, da giocatore del Beveren. Altri giocatori mi avevano consigliato di andare lì perché potevo ottenere uno sconto extra. Il titolare era un tifoso del club. Ho visitato diversi concessionari e quello era davvero il più economico. Ho comprato una macchina ma ero da solo. Non in presenza di qualcun altro, per non parlare di un broker. Chi mi conosce sa che sono molto lontano da quel mondo

Almeno due giocatori del Beveren sono stati interrogati, tra cui Olivier Myny, ala destra classe '94 che gioca nel Oud-Heverlee Leuven. L'altro dovrebbe essere il portiere cresciuto nell'Anderlecht, ancora proprietaria del cartellino, Davy Roef. Come riporta nieuwsblad.be, i segnali che il calcio belga "avesse un grosso problema" esistevano da tempo. Grosso, e tentacolare: lo stesso sito racconta di banche "prese di mira" in Lussemburgo. 

Ma non si tratta solo di auto, ma tutta una serie di favori: Veljkovic avrebbe anche fornito all'arbitro Delferière un invito al gala del Soulier d'Or,  tramite il quotidiano "Het Laatste Nieuws", organizzatore dell'evento. L'agente avrebbe anche investito grosse somme nella scuola di calcio di Delferière. Obiettivo? Mantenere il Mechelen in Jupiler Pro League.

Le ricerche e le audizioni delle persone implicate sono in pieno svolgimento. Non solo, riguardano anche giornalisti come David Van den Broeck, che è stato interrogato ieri mattina. Dopo più di 24 ore è stato rilasciato questa mattina. A "VTM Nieuws" il commento durissimo di Vincent Kompany

Al momento è troppo presto per parlare davvero delle persone. Ma se parli dell'industria calcistica, non puoi sorprenderti, è molto vicino alle pratiche del mondo della tratta di esseri umani, del traffico di droga e della prostituzione: ci sono molte brave persone, ma ce ne sono anche molte cattive

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