Berisha come Gazza e Vieri: l'infortunio prima di prendersi la Lazio

Il kosovaro è l'acquisto più atteso dei biancocelesti. Come già successo in passato con Gascoigne e Bobo, un infortunio lo ha frenato prima di cominciare.

Berisha ha appena esordito in Serie A. Ora vuole prendersi la Lazio Getty Images

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Calma e sangue freddo, perché a volte ci vuole solo un po' di pazienza. Per tutta l'estate i tifosi della Lazio hanno aspettato Valon Berisha. Lui il colpo che più di tutti intrigava. D'altronde, pur non essendo il più pagato dell'ultimo calciomercato biancoceleste, si era già fatto conoscere nella passata stagione quando segnò contro i laziali in Europa League con la maglia del Salisburgo addosso. Con la sua grinta la Lazio voleva tornare a lottare per arrivare nei primi 4 posti della Serie A.

Arrivato a inizio luglio, per esordire con la maglia biancoceleste ha però aspettato fino al 4 ottobre. Colpa della lesione alla coscia sinistra che lo ha però frenato per vari mesi. Ha saltato di fatto le prime 8 partite stagionali (fra Serie A ed Europa League), ora però, dopo i primi due spezzoni contro i tedeschi e contro la Fiorentina, è finalmente pronto.

Alcuni precedenti in casa Lazio ricordano però la sua storia. E possono far ben sperare. Perché Berisha non è il primo giocatore acquistato dai biancocelesti che si è fatto aspettare prima di prendere effettivamente per mano la squadra. Poi però l'attesa è sempre stata ripagata.

Valon Berisha ha esordito con la Lazio giovedì scorso. Domenica la prima in in Serie AGetty Images
Valon Berisha ha esordito con la Lazio giovedì scorso. Domenica la prima in in Serie A

Serie A, Berisha come Gascoigne e Vieri: superato l'infortunio si prende Lazio

La storia di Berisha ricorda (anche se in maniera meno drammatica) quella di Paul Gascoigne. A inizio anni 90, dopo i difficili anni passati in Serie B, la Lazio voleva tornare nel calcio che contava. Il nome grosso del mercato del 1991 era Gascoigne, leader tecnico del Tottenham e capace di trascinare l'Inghilterra fino alla semifinale dei Mondiali giocati proprio in Italia nel 1990. Gazza, di fatto, avrebbe permesso ai biancocelesti non solo di fare il salto di qualità tecnico, ma anche mediatico. La Lazio chiuse l'affare con gli Spurs già a fine aprile, ma il 18 maggio, durante la finale di FA Cup (vinta dai londinesi contro il Nottingham), si ruppe il ginocchio sinistro e restò lontano dai campi di gioco per l'intera stagione seguente. Per vedere l'esordio di Gazza in Serie A la Lazio dovette aspettare addirittura fino al 4 ottobre 1992. Segnò il primo gol alla Roma un mese dopo, pareggiando il derby all'89'. Ci mise poco a diventare l'idolo di una piazza che ancora oggi lo ama alla follia: nelle varie radio locali, così come sui forum, spesso e volentieri se ne raccontano ancora le gesta.

Simile, seppur non identica, la storia di Christian Vieri alla Lazio. Lui il fiore all' di quella che è probabilmente la miglior campagna acquisti della storia della Lazio (erano appena stati acquistati Mihajlovic, Couto, Stankovic, Conceicao, De La Pena e Salas): Bobo aveva appena disputato un ottimo mondiale, nella stagione precedente aveva trascinato l'Atletico Madrid fino alla semifinale di Coppa Uefa (persa con la Lazio). Nei suoi primi 200 minuti in biancoceleste non segnò nemmeno un gol, ma si procurò un infortunio al menisco che lo tenne fuori fino a gennaio. Quando tornò segnò sei gol in sei gare, trascinando la Lazio in testa alla classifica per la prima volta dopo 25 anni. A fine stagione segnò anche nella finale di Coppa delle Coppe vinta 2-1 col Maiorca. Un'attesa ripagata dai risultati. Ora a Roma sperano possa ripetersi la storia anche con Berisha. Perché a volte bisogna solo avere calma e sangue freddo.

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