Serie A, i perché dell'esonero di Ballardini. Preziosi: "È scarso"

Il presidente del Grifone non le manda a dire e giustifica così l'allontanamento dell'allenatore nonostante i 12 punti in classifica con una partita ancora da recuperare.

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Ha inevitabilmente sorpreso un po' tutti, l'esonero di Ballardini dal Genoa arrivato nella giornata di ieri. L'avvicendamento sulla panchina tra il ravennate e Juric è arrivato così, quasi dal nulla, mentre tutti i fari erano puntati sulla situazione del Chievo e il ritorno di Ventura in Serie A.

In realtà, però, andando a scavare a fondo della situazione, il rapporto tra l'ormai ex allenatore del Grifone e il suo presidente non è mai stato così idilliaco.

E questo va oltre i 12 punti in classifica (con una giornata ancora da recuperare) e l'esplosione di un talento come Pjatek in attacco, capocannoniere del torneo. La sconfitta nell'ultima giornata di Serie A contro il Parma non ha fatto altro che incrementare la tensione tra società e tecnico, e subito dopo l'incontro, nella pancia dello stadio Marassi, è andato in scena un confronto della durata di un'ora e mezza tra Preziosi e lo stesso Ballardini.

Serie A, Genoa: i motivi dell'esonero di Ballardini

Tra i capi d'accusa dell'allenatore, il fatto di non aver trovato ancora un assetto difensivo definitivo (solo contro il Parma ha cambiato modulo quattro volte nel corso dei 90 minuti) e la facilità con la quale vengono subiti dei gol: secondo il tecnico sarebbero serviti maggiori rinforzi nel reparto arretrato, a giudizio del presidente, invece, con 8 uomini a sua disposizione il mister avrebbe dovuto trovare una soluzione.

Non solo questo. In più Preziosi - come riportato da La Gazzetta dello Sport - avrebbe preferito anche un impiego maggiore di alcuni acquisti arrivato nell'ultimo calciomercato, su tutti il giovane Favilli, pagato 5 milioni alla Juventus. Subito dopo la partita di Serie A persa con il Parma, il patron rossoblù ci era andato giù duro, ma senza lasciar intendere la possibilità di un esonero:

Questa sconfitta ci ridimensiona e dice che il nostro obiettivo è sempre lo stesso: non fare sogni, ma pensare a registrare questa squadra che troppo spesso regala possibilità agli avversari. Forse abbiamo interpretato male la partita o siamo stati messi male in campo, il Parma oggi non ha rubato nulla. È compito dell’allenatore trovare un rimedio.

Ballardini esonerato dal Genoa in Serie AGetty Images
Serie A, Ballardini esonerato dal Genoa

Le parole di durissime del presidente Preziosi

Poi però, a seguito del colloquio, è arrivata la decisione. Che lo stesso Preziosi ha spiegato - al Corriere della Sera - senza mezzi termini:

Ballardini è scarso! Soltanto alla Sambenedettese è riuscito ad allenare per tutta la stagione, poi è sempre stato esonerato o non è riuscito a mantenere il percorso. Juric è un allenatore propositivo, ho sbagliato a confermare Ballardini dopo che aveva saputo gestire la situazione di risultati negativi dello scorso anno. Non mi  fa piacere mandarlo via, ma non posso continuare ad assistere a spettacoli del genere. Ci ho parlato per un’ora e mezza ma non mi ha fornito le risposte che mi aspettavo. È scarso. 

E l'attacco all'allenatore che l'anno scorso (richiamato per la terza volta in carriera dal Grifone) ha salvato il Genoa da una situazione di classifica pericolosissima non è ancora finito:

In 14 campionati ha collezionato 13 esoneri! L’anno scorso aveva maturato un credito, ma Ballardini resta un gestore di situazioni complicate. Se inizia la stagione con una squadra poi non riesci a compiere il salto di qualità. I 12 punti? Cosa c’entrano? Ora è venuto il momento di farli. Ha il capocannoniere della Serie A, una rosa di 25 giocatori e quattro attaccanti. Ha subito 13 gol e ha perso domenica contro il Parma, una squadra nettamente inferiore alla nostra. È una persona per bene ma non sa mettere i giocatori in campo. 

Poco ma sicuro: se mai in futuro il Genoa dovesse ritrovarsi in cattive acque, sarà difficile per Preziosi provare a richiamare Ballardini.

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