Bonucci: "Un giorno allenerò la Juventus. Vorrei cancellare Cardiff"

Il difensore parla del suo futuro in un'intervista: "Cerco di imparare i segreti dei miei tecnici. Il trasferimento al Milan? Una decisione dettata dalla rabbia".

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Il suo passaggio dalla Juventus al Milan è stato uno dei trasferimenti di calciomercato più clamorosi degli ultimi anni, superato forse dal suo ritorno a Torino arrivato soltanto 12 mesi dopo che ha fatto discutere molto i tifosi di entrambe le squadre.

Dopo il difficile impatto con i suoi nuovi/vecchi tifosi all’Allianz Stadium, che nella partita d’esordio arrivarono anche a fischiarlo, Leonardo Bonucci sembra essersi ripreso la fiducia del pubblico bianconero giocando spesso da titolare nella squadra di Allegri che in questo inizio di stagione sembra saper solo vincere fra campionato e Champions League.

Bonucci è tornato a essere un leader della Juventus e a 31 anni si candida ad esserlo ancora a lungo anche nella Nazionale di Mancini che si appresta a ripartire dopo il disastro del 2017. Il difensore però sta anche pensando al suo futuro dopo il ritiro e a quanto pare quel futuro potrebbe portarlo su una panchina.

Juventus, intervista a BonucciGetty Images

Bonucci: "Un giorno vorrei allenare la Juventus"

Bonucci è stato intervistato da Walter Veltroni sull'edizione odierna del Corriere dello Sport e ad aprire la chiacchierata con l'ex sindaco di Roma è stata inevitabilmente una domanda sul suo passaggio al Milan nell'estate del 2017.

Fu una scelta sbagliata dettata dalla rabbia. Ormai ho capito che alla Juventus rendo al massimo, in campo e fuori.

Ambientarsi di nuovo alla Juventus è stato particolarmente difficile dopo l'anno passato in rossonero. Eppure il difensore della Nazionale ha spiegato che oramai Torino è la sua casa e che non si vede con nessun'altra maglia addosso.

Tornare nello spogliatoio della Juve è stato strano ma questa squadra è una famiglia che mi ha accolto come se non fossi mai partito. Qui c'è serietà e rigore, oltre a un gruppo di amici.

Nell'intervista Bonucci ha parlato anche del suo futuro dopo che avrà appeso gli scarpini al chiodo. E sorprendendo tutti il viterbese ha spiegato che gli piacerebbe diventare un grande allenatore, magari ancora a Torino.

Sarebbe il mio sogno, specialmente qui alla Juventus. È il motivo per cui provo a rubare segreti a tutti i tecnici con cui lavoro.

La Juventus di quest'anno ha iniziato la stagione apparendo uno schiacciasassi: solo vittorie per i bianconeri fra campionato e Champions League, che sembra il grande obiettivo. Proprio all'Europa però è legato il più brutto ricordo a Torino di Bonucci.

Se potessi vorrei cancellare la finale di Cardiff contro il Real Madrid. Ci credevamo e fa sempre male ripensarci.

L'arrivo di Cristiano Ronaldo però sembra aver dato una mentalità diversa ai Campioni d'Italia, che quest'anno più che negli altri puntano a sollevare la coppa delle grandi orecchie che a Torino manca dal lontano 1996.

Con lui in squadra il sogno è possibile, ma serve anche fortuna e duro lavoro. Vogliamo riuscirci e abbiamo il gruppo per farcela.

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