Nazionale, 5 fotogrammi per descrivere l'amichevole Italia-Ucraina

Un buon test a Marassi per gli Azzurri di Mancini, mentre in sottofondo cantavano i Tiromancino. Partita divertente, ma il vero spettacolo c'è stato al minuto 43.

Italia-Ucraina, i giocatori applaudono durante il minuto di silenzio Getty Images

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Era un test, nient’altro che un test: Nations League in pausa per l'Italia, che a Marassi ha affrontato l’Ucraina di Shevchenko. Ecco: Marassi, Genova, la tragedia. No, non era solo un test, era anche un modo per ricordare, per stare vicino, per abbracciare. Le due squadre hanno fatto sentire la loro vicinanza alla città di Genova, sia il giorno prima della partita sia questa sera.

In campo, Italia e Ucraina si sono affrontate in una partita comunque divertente, senza esclusione di colpi. Gli Azzurri di Mancini hanno dato buoni segnali di ripresa (ottimo Barella) e per oggi va decisamente bene così: bel gioco e diverse occasioni nel primo tempo, poi nella ripresa è arrivato vantaggio di Bernardeschi con la complicità di Pyatov, che nel primo tempo ha preso tutto per poi lasciar passare in maniera goffa il tiro dello juventino. Gli ospiti però hanno pareggiato quasi subito, con il primo tiro in porta, e la Nazionale azzurra si è un po' sfaldata.

Poco importa, la vittoria arriverà (si spera). Di fronte c'era comunque l'Ucraina di Shevchenko, che arrivava da tre vittorie consecutive. L'ex Milan era saldamente in panchina, accompagnato anche da un ospite illustre (altro ex Milan) che entra di diritto nei fotogrammi della serata. Episodi e gol a parte, però, il vero evento in campo c’è stato al minuto 43, quando il gioco si è fermato e gli occhi si sono alzati al cielo.

Italia-Ucraina, fotogramma n°1: Bonucci&Sons

Il numero 19 della Juventus ha due figli (più un terzo in arrivo), eppure qualcuno ha ipotizzato qualche altra possibile parentela nel pre-partita: con l'imminente adozione di Insigne e Verratti, la famiglia Bonucci sembra pronta ad allargarsi ancora.

2) Tasso selvatico

Dal nulla, all’improvviso al Ferraris è apparso lui: guardingo e furtivo, Tassotti è tornato in Italia e ha ricordato a tutti che oggi fa il secondo di Sheva in Ucraina, dopo anni passati all’ombra di Ancelotti. "Eterno secondo" in questo caso non sembra avere un’eccezione poi cosi negativa.

3) Tiromancino

Mancini in panchina, di mancino il gol di Bernardeschi e mancina anche la rete dell'1-1 siglata da Malinovskyi: la colonna sonora di questa partita è decisamente affidata ai Tiromancino, con la faccia di Chiellini (mancino anche lui) a riassumere in un fotogramma le sensazioni azzurre dopo quel gol del pareggio.

4) Verratti molto italiano

Qualcuno lo stima, qualcun altro non lo apprezza per niente, ma una cosa è sicura: Marco Verratti è uno dei pilastri della nostra nazionale. Soprattutto per quanto riguarda la gestualità: "Molto italiano", direbbe Stanis La Rochelle.

5) Tonelli dove sei?

Comunque si giocava a Marassi, quindi giustamente il pubblico blucerchiato invocava quello che è già diventato un suo pupillo, dopo il gol segnato a Bergamo.

Fotogramma bonus - L’esordio di Piccini

Questa è veramente la Nazionale di tutti. Grandi e Piccini.

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