Cristiano Ronaldo, dal Portogallo: "Obbligato a pagare dal Real Madrid"

Il quotidiano Correio da Manha sostiene che il club spagnolo sarebbe stato preoccupato dal danno d'immagine. CR7 intanto ha anche cambiato avvocato.

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Dici Portogallo e pensi Cristiano Ronaldo. I più freschi di studi scolastici, forse, ricordano Ferdinando Magellano o Vasco da Gama, i più colti Pessoa e Saramago e gli amanti del fado si aggrappano ad Amalia Rodriguez, ma ai giorni nostri la fama di CR7 non la batte nessuno: Figo e Mourinho se ne facciano una ragione.

Per i lusitani, l'attaccante della Juventus è ormai una bandiera e le bandiere vanno difese fino in fondo, sempre. Basta leggere sui social i post pieni di affetto incondizionato - femminile, per la maggior parte - agli hashtag #justiçacr7 e #ronaldoestamoscontigoatéaofim lanciati da Katia Aveiro per difendere il fratello dalle ultime accuse di stupro.

Le accuse erano partite prima dal quotidiano tedesco Der Spiegel e si riferivano inizialmente al caso, risalente al giugno 2009, della modella americana Kathryn Mayorga, ma in breve tempo erano cresciute con le rivelazioni di altri tre presunti casi di violenze sessuali che il portoghese avrebbe compiuto su altrettante ragazze.

Cristiano Ronaldo juveGetty Images

Cristiano Ronaldo, la difesa arriva dal Portogallo: "Fu il Real Madrid a obbligarlo a pagare"

Nel giugno 2009 Cristiano Ronaldo era a Las Vegas in vacanza: la Premier League era terminata da qualche settimana e lui si godeva un periodo di meritato riposo in attesa di limare gli ultimi particolari del suo passaggio dal Manchester United al Real Madrid. E proprio su questo momento della sua carriera si sta costruendo una parte della sua linea difensiva.

Correio da Manha PortogalloCorreio da Manha

In Portogallo, infatti, il quotidiano Correio da Manha ha pubblicato l'indiscrezione secondo la quale fu proprio la Casa Blanca a prendere le redini della vicenda Mayorga. L'accordo con la modella, che accettò 375mila euro in cambio del silenzio sulla vicenda, non fu immediato: le firme arrivarono solo nel gennaio successivo. E quella di Cristiano Ronaldo, secondo il periodico lusitano, non fu esattamente spontanea, ma indotta con massicce pressioni dal Real Madrid che temeva di subire forti danni di immagine. Per la gioia della stampa scandalistica, CR7 già frequentava Paris Hilton e il club preferiva evitare ulteriori grane:

L’investimento del Real sul calciatore era stato consistente e, anche se non si dubitava delle sue qualità tecniche, c’era una certa preoccupazione per le conseguenze del suo comportamento fuori dal campo.

Il Correio, inoltre, dà conto anche di un'altra importante novità nella vicenda. Cristiano Ronaldo, infatti, avrebbe cambiato idea riguardo alla scelta di affidare le proprie sorti a David Chesnoff, noto come l'avvocato delle star, virando sul penalista di Las Vegas Peter Christiansen.

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