Barcellona, Messi: dieta e riposo, i segreti per allungarsi la carriera

Come il collega-rivale Cristiano Ronaldo, anche Leo ha cambiato col tempo molte abitudini alimentari: "A 27 anni non puoi mangiare come a 18". L'importanza dei figli.

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Sono lontani i tempi in cui i calciatori vivevano nella beata ignoranza delle più semplici norme nutrizionistiche di base. Gli eccessi alcolici di George Best e quelli di ogni tipo che facevano parte della quotidianità di assi come Maradona o Gascoigne sono, salvo casi senza redenzione, ormai improponibili nell'era del Barcellona e del Real Madrid, di Messi e di Cristiano Ronaldo.

In Italia ci eravamo arrivati forse per primi - non con meriti particolari, per carità, ma in modo naturale grazie alla dieta mediterranea - tanto che Fabio Capello, quando scoprì come si nutrivano i calciatori della Nazionale inglese della quale era appena diventato commissario tecnico, fu percorso da brividi di incredulo e patriottico disgusto.

Tecnica innata, sedute di tattica e allenamenti sfibranti non bastano più. Nel calcio dei nostri giorni, per mantenersi ad alti livelli occorrono rinunce e disciplina alimentare, oltre a una giusta dose di riposo: semplificano e allungano la vita, anche e soprattutto quella agonistica.

Barcellona Lionel MessiGetty Images

Barcellona: i segreti di Messi per allungarsi la carriera

Se Cristiano Ronaldo, a quasi 34 anni, è ancora uno dei giocatori più determinanti del mondo lo deve alla maniacale attenzione con la quale ha amministrato il suo corpo sotto ogni aspetto, fin da prima di arrivare al Real Madrid. Lionel Messi, il suo "alter ego" al Barcellona ci è arrivato più per gradi e quasi controvoglia. Come ricorda Sky Sport, la Pulce ha faticato ad allontanarsi dal junk food tipico degli adolescenti ma nocivo agli atleti: per fargli dimenticare le bevande gassate, ricche di zuccheri in eccesso, Pep Guardiola aveva addirittura ordinato la rimozione dei distributori automatici vicino agli spogliatoi.

Stop ad asado e bevande gassate

Goloso di pizza, cotolette impanate, patatine e asado di carne, Messi ha compiuto una vera e propria inversione a U quando, colpito da attacchi di vomito in campo, si è affidato al nutrizionista friulano Giuliano Poser, su consiglio del compagno di Nazionale Demichelis. Il messaggio era passato, come testimonia una sua dichiarazione di qualche anno fa:

Quando hai 27 anni non puoi mangiare le stesse cose che mangiavi a 18.

L'importanza del riposo e della famiglia

Quest'estate, poi, c'è stata una svolta ulteriore. In accordo col Barcellona, Leo ha deciso di affidarsi alla nutrizionista del club, Maria Antonia Lizarraga Dallo, una scelta che gli ha consentito anche di destinare a un maggiore riposo il tempo che prima gli richiedevano i periodici viaggi in Friuli. Più tempo per la famiglia e per i figli, grazie ai quali, come ha dichiarato lui stesso, riesce a smaltire e accettare le - poche - sconfitte sul campo in modo diverso.

MessiGetty Images

Risultato: dopo un Mondiale demoralizzante, Leo si è presentato a Valverde tirato a lucido e il suo rendimento è stato subito elevato. In 11 match disputati ha realizzato altrettante reti e distribuito 5 assist, impressionando tifosi e addetti ai lavori per brillantezza di condizione e facilità di gioco. Quello visto in Champions League sul campo del Tottenham potrebbe insomma essere una sorta di "annunciazione" del Messi 3.0, quello che verrà a deliziarci per i prossimi, speriamo lunghi, anni.

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