MotoGP, Marc Marquez a -3 dal Mondiale: a Motegi è campione se...

Marc Marquez a -3 punti dal 5° titolo MotoGP dopo la vittoria al Buriram. A Motegi basta una vittoria o finire davanti ad Andrea Dovizioso.

Marc Marquez al GP di Thailandia di MotoGP Getty Images

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Settantasette punti di vantaggio su Dovizioso, la possibilità di regalare uno storico trionfo in casa Honda sul circuito di Motegi, là dove la Ducati partirà con i favori del pronostico. Eppure Marc Marquez sa ribaltare ogni previsione, con una strategia di gara sempre imprevedibile (vedi la gomma soft ad Aragon), imparando dagli errori, copiando dagli avversari. Al Buriram sarebbe bastata una seconda posizione per blindare ulteriormente la stagione di MotoGP, ma fino all'ultima curva non si è accontentato. Ha atteso che il Dovi si allargasse quel tanto che bastava per infilarlo prima del traguardo e ha regalato una perla ai novizi spettatori thailandesi in tripudio per uno show senza precedenti.

Dovizioso contro Marquez è un canovaccio che si ripete dall'anno scorso, i duelli all'ultimo fiato uno spettacolo già visto. In Austria, in Giappone e in Qatar l'anno scorso, quest'anno nuovamente a Losail, il vincitore al fotofinish era sempre il pilota Ducati, stavolta il risultato è stato invertito da una manovra al posteriore che ha qualcosa di magico. Una bagarre di attese e gestione gomme al limite di una crisi di nervi, con Valentino Rossi lasciato avanti in attesa che l'usura delle gomme facesse il suo corso. La rivincita ha fatto il suo corso servita su un piatto d'argento, con Marc a meno tre punti dal quinto titolo MotoGP in sei stagioni, il terzo consecutivo, il settimo in carriera.

Il Cabroncito si laurea campione se lascia Motegi con 75 punti di vantaggio. Anche in caso di arrivo a Valencia a parità punti, quindi nell'impossibile ipotesi di tre zeri di Marquez e tre vittorie di Dovizioso da Phillip Island in poi, il fenomeno di Cervera avrebbe comunque più vittorie di Gran Premi. In Giappone fra meno di due settimane basta una vittoria oppure:

  • un 2° posto se il forlivese chiuderà 3° o peggio;
  • un 3° posto se l'avversario arriverà 4° o peggio;
  • un 4° posto se l'altro sarà quinto.
  • un 5° posto se Dovizioso chiude 4° o peggio
  • un 6° posto se Dovizioso chiude 5° o peggio

Per rimandare la festa iridata Andrea dovrà piazzarsi davanti o sperare che Marc finisca fuori dalla zona punti. E sarebbe solo un rinvio della settima consacrazione mondiale.

MotoGP: Marc Marquez e Andrea Dovizioso al BuriramGetty Images

MotoGP: Honda vs Ducati, una sfida epica in pista e nei box

In Thailandia metà circuito era più consono alle caratteristiche della Desmosedici, l'altra metà ai punti di forza della RC213V. Il leader della MotoGP ha saputo sfruttare meglio i settori più congeniali, ha studiato ogni curva nei minimi dettagli, lavorato con il suo staff fino a sabato sera per risolvere alcuni problemi di assetto.

Mi sono preparato per tutta la gara per una manovra alla curva 5 e ce l'ho fatta. Volevo provarla quando mancavano tre giri alla fine, ma poi la gomma posteriore ha iniziato a scivolare e non ho potuto frenare correttamente - ha raccontato Marc Marquez -. Poi ho provato a giocare le mie carte in modo diverso. Entrambi meritiamo la vittoria perché Dovi ha fatto un'ottima gara.

Oltre ogni risultato è una sfida epica, un valzer di incroci pericolosi intessuti al limite della lealtà. Una guerra che si svolge anche nel box e in fabbrica, incentrata sull'elettronica per guadagnare quel decimo prezioso in accelerazione.

Dovi ha guidato un ottimo campionato del mondo e sta migliorando con il team Ducati da gara a gara. Nella prima metà della stagione, ha detto che si sentiva meglio rispetto allo scorso anno. Lui è bravo su tutte le piste. Certo, ha anche punti deboli, ma soprattutto punti di forza. Il nostro obiettivo è migliorare la nostra moto ed essere più veloci della Ducati. Vogliamo aprire un varco alla Ducati durante la gara. Ma sappiamo anche che tutte le altre marche stanno migliorando.

In casa Honda fremono per scrivere nel libro degli annali il 21 ottobre come data storica, ma Marc Marquez avvisa tecnici e alte sfere HRC. Per mettere a segno il match-ball serve un ultimo sforzo comune, altrimenti il party iridato sarà rimandato di una settimana. 

Vedremo se riusciremo ad arrivarci (in Giappone, ndr), c'è molta accelerazione che è dove perdiamo un po' di più questo momento. Ma non si sa mai, l'importante è che abbiamo quattro gare per essere campioni.

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