Serie A, è un'Inter da finale: metà dei gol negli ultimi 15 minuti

Contro la SPAL ancora una vittoria nell'ultima parte di gara per i nerazzurri. Ora c'è la sosta, con vista su derby contro il Milan e sul big match di Champions League contro il Barcellona.

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Sesta vittoria di fila, terzo posto in Serie A e un sorriso largo alla sosta che cozza con i numeri del precedente turno di riposo per gli impegni delle rappresentative nazionali. I 19 giorni che rischiano di cambiare la storia dell'Inter edizione 2018/2019 sono quelli compresi tra martedì 18 settembre e domenica 7 ottobre. Dalla vittoria in rimonta a San Siro contro il Tottenham in Champions League al 2-1 sul campo della SPAL in Serie A. Nel mezzo, solo vittorie.

Il minimo comune denominatore dei successi raccolti dal gruppo di Luciano Spalletti è la suspense. In quattro delle sei partite incluse nel filotto positivo e archiviate con i tre punti in tasca, i nerazzurri sono andati a segno negli ultimi 15 minuti dell'incontro. Al 78' contro la SPAL, un minuto prima contro la Fiorentina, tra l'86' e il 93' contro il Tottenham e addirittura al 94' contro la Sampdoria, quando Brozovic aveva messo la sua firma sulla vittoria. Contro il Cagliari in campionato e il PSV in Champions, invece, le pratiche erano state risolte prima dell'ultima curva. Restano però sintomi evidenti di una squadra che non molla mai.

Rispetto alle prime uscite stagionali, quando l'incapacità di reagire ai colpi incassati (a Sassuolo e con il Parma a San Siro) e i cali di attenzione a risultato virtualmente acquisito (2-2 interno contro il Torino a Milano) erano costati cari, con otto punti su 12 lasciati per strada nei primi quattro turni di Serie A, Icardi e compagni hanno dato la sensazione di essere diventati una squadra. Con buona parte del merito da attribuire proprio a Maurito, che con la SPAL è andato a segno per la terza partita di fila e ha raggiunto Vieri nella classifica all-time dei marcatori dell'Inter a quota 103 reti.

Serie A, gioia Mauro Icardi durante SPAL-InterGetty Images
L'esultanza di Mauro Icardi durante SPAL-Inter

Serie A, le quattro vittorie dell'Inter 2018/2019 negli ultimi 15 minuti

Tottenham, Sampdoria, Fiorentina e SPAL. Quattro vittime eccellenti nel finale di gara in meno di un mese per i nerazzurri, che hanno dimostrato di aver cambiato marcia rispetto all'avvio di stagione.

Inter-Tottenham 2-1 (Champions League, 18 settembre 2018)

Vittoria thrilling al ritorno in Champions League dopo sei anni. I nerazzurri vanno sotto per 0-1 con la fortunata rete di Eriksen, soffrono e poi ribaltano tutto nel finale: prima Icardi al volo e poi Vecino di testa fanno saltare di gioia San Siro.

Sampdoria-Inter 0-1 (Serie A, 22 settembre 2018)

L'onda lunga della Champions si fa sentire anche in campionato: a Genova l'Inter sfiora più volte il vantaggio, coglie un palo con Candreva e mette la freccia del sorpasso al minuto 94. Conclusione letale di Brozovic e ritorno alla vittoria anche in Serie A.

Inter-Fiorentina 2-1 (Serie A, 25 settembre 2018)

Terza vittoria nell'arco di una settimana. A San Siro arriva la Fiorentina di Pioli, lanciata verso il terzo posto. Un rigore di Icardi apre le marcature nel finale di primo tempo, ma una deviazione di Skriniar sul destro di Chiesa rimette i viola in partita. Ci pensa D'Ambrosio al minuto 77: incursione da destra e botta in rete per il 2-1.

SPAL-Inter 1-2 (Serie A, 7 ottobre 2018)

Ultimo atto del sestetto di vittorie consecutive. Nel posticipo dell'ottavo turno di Serie A i nerazzurri passano con Icardi, sorridono sul rigore fallito da Antenucci ma incassano al 72' il pareggio di Paloschi. Tocca ancora al numero 9 togliere le castagne dal fuoco. Sempre negli ultimi 15 minuti, questa volta al minuto 78.

L'Inter vola nel finale: Icardi ha preso per mano i nerazzurri

Di testa con un pizzico di fortuna, sostanziata nella deviazione di Djourou, e di rapina sull'assist illuminante di Perisic. Contro la SPAL, Icardi ha esibito una buona parte del suo immenso repertorio ed è tornato a segnare su azione in Serie A dopo cinque mesi dall'ultima volta, datata 6 maggio sul campo dell'Udinese. Ora è il settimo bomber nella storia dell'Inter. Il gol però non è tutto, come assicurato dal numero 9 dopo la vittoria di Ferrara:

Lavoro per la squadra, per i miei compagni, poi se arrivano i miei gol va ancora meglio, ma l'importante è l'Inter. L'anno scorso ho segnato 29 gol, quindi sono tranquillo anche quando non segno.

Come a San Siro contro il Tottenham, anche al Mazza Icardi ha cambiato il verso della partita nel finale. Andando a segno nel finale, come fatto dai nerazzurri nella metà delle volte sin qui in stagione: ben otto dei gol 16 segnati sono maturati nell'ultimo quarto d'ora di gioco. Fotografia di una squadra oggi più determinata nel portare la vittoria a casa, della quale il numero 9 è lo specchio fedele. Di arrendersi prima del triplice fischio, ora, l'Inter di Spalletti non ne vuole più sapere.

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