Bundesliga, Antonio Conte è l’uomo perfetto per risollevare il Bayern

Kovac ha perso due delle ultime tre partite. Se per altre squadre può essere un momento di appannamento, per il Bayern Monaco è una crisi. La dirigenza sonda altre strade.

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La stagione in Bundesliga è iniziata da qualche mese, eppure ci sono già pesanti scricchiolii sulla panchina più prestigiosa del lotto, quella del Bayern Monaco, la squadra migliore di Germania, che non può fallire in patria perché troppo superiore alle altre. Il nuovo allenatore, Niko Kovac, aveva fatto molto bene all’Eintracht Francoforte ed era subito stato adocchiato dal Bayern, nello stile classico dei bavaresi che utilizzano molto e bene il mercato interno per costruire una squadra che non ha mai momenti di flessione.

Invece, dopo un avvio promettente, con Kovac la squadra ha iniziato a perdere colpi, pareggiando con l’Augsburg in casa, perdendo per 2-0 a Berlino contro l’Hertha e perdendo addirittura per 0-3 all’Allianz Arena contro il Borussia Monchengladbach. Unendo questo cammino tremendo nelle ultime partite di Bundesliga al pareggio sempre casalingo in Champions League, contro una ex grande del calcio internazionale solo con qualche prospetto interessante, come l’Ajax, vien da sé che la situazione inizia a diventare quasi intollerabile per una squadra e una dirigenza quasi obbligate a vincere in Germania e ad arrivare in fondo alle competizioni internazionali.

I giornali tedeschi si sono scatenati nel capire quali sono le cause della crisi del Bayern Monaco e tanti si sono soffermati sulla difficoltà fisica che hanno gran parte dei calciatori, quasi svogliati nello svolgere i loro compiti in campo e con poche energie già dopo un’ora di gioco. Kovac dal canto suo, in una situazione come questa, è andato in confusione, facendo ad esempio giocare a sprazzi il suo numero 10, James Rodriguez, o anche non riuscendo a dare un modulo stabile alla squadra, che passa dall’attacco a 3, con Lewandovski centrale e i due grandi vecchi, Robben-Ribery sulle fasce, ad una squadra invece che cerca di sfruttare la fascia centrale con Goretzka e James Rodriguez. Un allenatore confuso al Bayern Monaco resiste davvero poco e tanti stanno iniziando a fare un nome, forse l’unico per molti che può rimettere le cose a posto, Antonio Conte.

Bundesliga, Niko Kovac è in confusione: il Bayern Monaco sonda Conte 

Il Bayern Monaco sta vivendo in un tempo più dilatato quello che la Germania ha vissuto in pochi giorni ai Mondiali di Russia. Molti degli interpreti sono infatti gli stessi e in entrambi i casi dimostrano una certa stanchezza, una spossatezza mentale, più che fisica. I vari Neuer, Muller, Hummels, sia in Russia che adesso con la maglia della squadra bavarese in Bundesliga, sembrano non reagire di fronte alle difficoltà, forse perché mai veramente vissute con questo grado di urgenza fino ad oggi.

Stiamo parlando di campioni del mondo nel 2014, di gente che ha guidato il calcio mondiale negli ultimi dieci anni, ed in parte può anche essere comprensibile un atteggiamento di maggiore rilassatezza, soprattutto se non c’è nessuno che ti pungola e ti stimola in continuazione.

Ecco il primo motivo per cui in Germania si inizia a parlare di Antonio Conte per la panchina del Bayern Monaco. Rummenigge sa benissimo quello che il tecnico italiano è riuscito a fare con Juve, Chelsea e soprattutto nazionale, giocando con calciatori nettamente più scarsi degli avversari, nei quali però ha infuso uno spirito di squadra ed energie supplementari, che li hanno portati anche oltre le loro possibilità.

Questo è il primo elemento che si pensa servi al Bayern, ovvero qualcuno che faccia un reset completo, che metta allo stesso piano i campioni di tutto e i più giovani e parli ad entrambi con franchezza, per risvegliare nei grandi campioni lo spirito di un tempo. E poi c’è la squadra, il roster che la dirigenza ha dato in mano a Kovac, il quale, analizzandolo bene, è perfetto per Antonio Conte.

Il 3-4-3 di Conte andrebbe a nozze con gli uomini nella rosa del Bayern. In difesa le scelte sono semplici: tre difensori tedeschi, Boateng, Hummels e Sule, con il secondo che dovrebbe avere fondamentali compiti di impostazione della manovra. Il metodista c’è, è Thiago, il quale deve crescere in personalità e non è detto che si escluso un utilizzo di Martinez alla Matic.

Serve poi il mediano di corsa, il Kanté della situazione, che potrebbe essere Renato Sanches, che sta ritrovando il passo di qualche anno, come anche Tolisso con compiti di pressing sulle fonti di gioco avversario. Sulle fasce, due come Kimmich e Alaba sono perle che non far brillare è un peccato enorme. Loro possono fare di tutto e un allenatore dovrebbe sfruttarne la completezza tattica e tecnica per essere sempre in superiorità numerica in ogni parte del campo.

In attacco il centravanti è intoccabile, Lewandovski, mentre l’Hazard della situazione può farlo James e il Willian uno fra Robery e Robben, anche se una scelta pazza, alla Gnabry, rientra perfettamente nel modo di fare di Conte, il quale, per citare solo una delle sue scelte, ha fatto diventare un perno fondamentale della sua squadra un calciatore quasi non considerato dai predecessori, come Moses.

Al Bayern Monaco serve una sferzata. Kovac ha pochissimo altro tempo per rimettere in carreggiata una squadra stanca e svogliata. Al ritorno dalle nazionali c’è il Wolfsburg in Bundesliga e l’AEK Atene in Champions League. Due trasferte con cui si indirizza, ma non si decide del tutto, il destino del tecnico. Intanto in questi giorni una telefonatina conoscitiva in quel di Lecce, Rummenigge pensiamo proprio che la farà.

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