UFC 229, Khabib batte McGregor per sottomissione: highlights

Alla T-Mobile Arena di Las Vegas il russo vince per sottomissione il match più atteso della storia di UFC. Ma al termine dell'incontro scoppia il caos e la cintura non viene sollevata.

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Alla T-Mobile Arena di Las Vegas, nel main event di UFC 229, va in scena il match più atteso e potenzialmente più spettacolare della storia della arti marziali miste. Si affrontano infatti Khabib “The Eagle” Nurmagomedov e Conor "The Notorious" McGregor.

Il russo, detentore del titolo dei pesi leggeri conquistato l'8 aprile 2018 contro Al Iaquinta, vanta uno record di 26 vittorie in altrettanti incontri. L'irlandese, primo atleta capace di detenere contemporaneamente due cinture in due diverse divisioni di peso UFC (pesi piuma e pesi leggeri), ha all'attivo 21 vittorie e 3 sconfitte. 

McGregor non mette piede nella gabbia da ben 693 giorni, esattamente dal 12 novembre 2016, giorno in cui ha annichilito e umiliato Eddie Alvarez a UFC 205. Poi lo abbiamo visto debuttare da pugile professionista il 26 agosto 2017, quando ha affrontato e perso contro Floyd Mayweather in un match capace di generare un giro d'affari impressionante. 

UFC 229, Khabib batte McGregor ma scoppia il caos: il russo campione senza cintura

Khabib domina il match, batte McGregor per sottomissione grazie a una neck crank al quarto round e si tiene stretto il titolo di campione del mondo dei pesi leggeri. Al termine dell'incontro però scoppia il caos. Il russo esce della gabbia (sembra andare verso Dillon Danis, compagno di team di McGregor) e inizia una rissa furibonda fuori dall'ottagono. All'interno invece l'irlandese viene colpito alle spalle da un componente del team di Khabib e anche qui nasce un tutto contro tutti.

Le telecamere di UFC preferiscono giustamente non ripendere una scena che mai avremmo voluto vedere. A questo punto arriva il presidente UFC Dana White mentre Conor lascia la gabbia scortato. Khabib chiede furiosamente: "Dov'è la mia cintura?". Dana White gli risponde: "Se te l'assegno inizieranno a tirare di tutto nell'ottagono, lo faccio per il tuo bene".

Khabib viene confermato campione del mondo dei pesi leggeri ma non solleva al cielo la cintura. Poi il fighter nativo di Cumadinskij, che rischia pesanti sanzioni per il comportamento tenuto al termine dell'incontro (intanto sono stati arrestati tre membri del suo team per l'aggressione a McGregor), lascia la T-Mobile Arena di Las Vegas mentre dagli spalti gli tirano di tutto. Un epilogo bruttissimo. 

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