Formula 1, la Ferrari si infrange sul muro Verstappen. Addio Mondiale!

A Suzuka continua la diatriba tra Verstappen e Ferrari: l'olandese penalizzato per aver tagliato la strada a Kimi, poi Vettel paga l'azzardo di un sorpasso e dice addio al Mondiale di Formula 1.

Kimi Raikkonen e Max Verstappen a Suzuka Getty Images

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Il Mondiale 2018 di Formula 1 per la Ferrari e Sebastian Vettel si conclude all'ottavo giro del GP di Suzuka, quando alla Spoon ha tentato un sorpasso all'intero su Max Verstappen. Ha tentato il tutto per tutto, forse pressato dal veder sfumare un titolo perso di gara in gara dopo la grande prestazione di Spa, ma la manovra si è rivelata un azzardo, perchè con più sangue freddo avrebbe potuto attendere il rettilineo successivo per mettersi alle spalle la Red Bull. Invece, dopo una partenza impeccabile con cui ha ricucito lo strappo delle qualifiche, ha avuto fretta di liberarsi dell'olandese, che ha chiuso lo spazio mandando in testacoda la SF71H.

Sebastian chiude al sesto posto e perde punti per strada ancora una volta, dopo i precedenti passi falsi di Baku, in Francia, in Austria, ad Hockenheim e Monza. E quando si lotta per il campionato contro un personaggio impeccabile come Lewis Hamilton ogni punto, ogni ordine di scuderia può contare tanto per il peso della classifica. Troppi i duelli corpo a corpo che si sono conclusi con una sconfitta ai danni del ferrarista. Tentare quel sorpasso su Verstappen è stato inopportuno, perchè tanti, troppi sono i precedenti che hanno scandito l'ultimo triennio in Formula 1.

Il primo episodio della saga si registra al GP dell’Ungheria 2016, quando Max finì nell'occhio del ciclone per aver rovinato la gara di Raikkonen, con una manovra destra-sinistra per chiudere lo spazio all'arrembante finlandese che arrivava dalle retrovie con gomme più fresche. Qualche gara dopo, in Belgio, una collisione tra il tulipano della Red Bull e le due Ferrari estromise Vettel dalla gara. In Messico Verstappen venne poi sanzionato per aver tagliato la chicane senza cedere la posizione e per i frequenti cambi di traiettoria per evitare di far passare Vettel. Nel 2017 alla partenza del GP di Singapore le due Rosse e Max rimangono vittima di un 'sandwich' a tre che i commissari classificheranno come incidente di gara. Adesso in Giappone i contatti con i due piloti del Cavallino aggiungono un'altra pagina di storia ad una sequenza di eventi al limite della credulità.

Formula 1, la saga Ferrari-Verstappen continua

Partito quarto, Kimi Raikkonen ha mancato l'appuntamento con il podio nipponico e si è dovuto accodare al quinto posto, complice un contatto con Verstappen, uscito lungo per difendersi dal pilota della Ferrari e, dopo aver tagliato parte della curva, è rientrato chiudendo la traiettoria ad Iceman che tentava il sorpasso all’esterno. Una manovra punita dagli steward con 5 secondi di penalità, ma che ha compromesso la gara del finlandese.

Non sono d’accordo con la penalità per il primo contatto - ha commentato l'olandese -. Ho bloccato le ruote ed avrei benissimo potuto tagliare la chicane, mentre ho fatto del mio meglio per non trarre un vantaggio e tornare subito in pista. Kimi ha scelto di passarmi all’esterno e credo che avrebbe potuto attendere prima di compiere questa manovra visto che ero al limite con lo sterzo. Non so perché mi sia stata data la penalità, ma è stupida.

Di tutt'altro tenore il pensiero di Kimi Raikkonen che si è visto estromesso dal podio per quella collisione che ha danneggiato l'aerodinamica della sua monoposto.

È un vero peccato, perché da quel momento è stato tutto più difficile. Avevo perso molto carico aerodinamico e non c’era molto che potessi fare. È impossibile sapere quale sarebbe stata la nostra prestazione oggi senza l’incidente alla chicane... Ho cercato di allargare al massimo la mia traiettoria, ma lui è arrivato da un fuori pista nell’erba e, quindi, forse non poteva voltare di più, e forse è finito lì. Avrebbe dovuto lasciarmi un po' più di spazio. Ma non so...

Il sorpasso di Vettel alla Spoon Curve, uno de tratti più iconici del circuito, è un evidente errore di valutazione da parte del tedesco. Dopo la Safety Car si è fatto attrarre dalla possibilità di mettere subito nel mirino le due Mercedes senza attendere il pit-stop per passare l’olandese. Ha provato a sorprenderlo approfittando del momento di debolezza della Red Bull, ma nel contatto Seb è finito in testacoda. Adesso il distacco dalla vetta è di 67 punti, un gap inespugnabile quando mancano quattro GP alla fine della stagione di Formula 1.

Credo che in quel punto sia possibile sorpassare, altrimenti non ci avrei nemmeno provato - ha spiegato Vettel -. Mi sono accorto che la sua batteria si scaricava presto su questo circuito ed ho spinto al massimo. Ci ho provato ma lui ha chiuso la traiettoria e non siamo riusciti a percorrere la curva affiancati.

Secondo Max l'azzardo del pilota Ferrari era meritevole di penalizzazione, non c'era abbastanza spazio per il sorpasso. Alla fine può ritenersi soddisfatto per il podio, un risultato che mette in archivio ogni ulteriore polemica.

In questa curva non si può sorpassare, l'attacco è stato tutto inutile. Gli ho anche dato abbastanza spazio, ma ha lottato con il sottosterzo e ha preso la mia macchina. Peccato che questo sia accaduto, avrebbe potuto facilmente aspettare altri due giri e mi avrebbe superato sui rettilinei perché stava viaggiando molto più velocemente. Io ho commesso lo stesso errore in Cina, però nell’occasione fui penalizzato.

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