Premier League: probabili formazioni Liverpool-Manchester City

In Premier League si sfidano le prime due in classifica che vengono da momenti non esaltanti. Klopp deve ritrovare la furia iniziale, Guardiola sta mettendo a posto un po’ di novità tattiche non ancora digerite.

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La settimana terribile del Liverpool si conclude domenica, ad Anfield Road, contro la squadra con cui divide la prima posizione in Premier League, il Liverpool. Sabato scorso contro il Chelsea, la squadra di Klopp è arrivata a pochi minuti dalla prima sconfitta in campionato, salvato solo da un tiro improvviso di Sturridge, entrato quasi a fine partita. Il Liverpool però ha giocato alla pari contro la squadra di Sarri e il pareggio era assolutamente meritato, come hanno confermato entrambi gli allenatori a fine partita.

Mercoledì poi il Liverpool è sceso a Napoli, per la seconda partita del girone di Champions League, e la profezia di Sarri, il quale aveva avvertito il collega Klopp sulle difficoltà che avrebbe trovato al San Paolo, si è avverata, perdendo 1-0 dopo che il Napoli di Ancelotti era riuscito ad imbrigliare la manovra inglese, ad uscire dalla sua riaggressione, e a metterlo in difficoltà con la palla a terra.

Ora, finalmente in casa, affronterà la terza partita difficile di questa settimana contro il Manchester City, squadra che in Premier League ha assunto una marcia costante, che gli ha fatto vincere tutte le partite, tranne quella di agosto contro i Wolves, mentre in Champions League il cammino è molto più balbettante, dopo la sconfitta alla prima contro il Lione, e la vittoria sudata contro l’Hoffenheim nell’ultimo turno. Per entrambe le squadre questa non sarà una partita uguale alle altre, perché una vittoria contro l’altra squadra prima in classifica sarà comunque una decisa accelerazione che gli altri dovranno seguire per non restare indietro.

Il meglio della Premier League si sfida ad Anfield Road: probabili formazioni Liverpool-Manchester City

Giocando contro il Chelsea e il Napoli, Klopp ha dovuto affrontare due squadre completamente differenti. Sarri ha cercato di tenere palla e disinnescare le ripartenze fulminee del Liverpool, abbassando molto le mezzali, per avere sempre il possesso del pallone e ingolfare gli spazi di manovra avversaria.

Ancelotti ha fatto tutt’altro. Ha scelto la difesa a tre, così da piazzare su ogni uomo del tridente ad oggi migliore al mondo un difensore che lo seguisse con attenzione, mentre i due esterni hanno fatto un lavoro fantastico di copertura e di proposizione, allargando il campo e portando fuori zona i difensori inglesi, che hanno avuto difficoltà nelle incursioni centrali dei centrocampisti.

Domenica, per l’ottava giornata di Premier League, troverà di fronte una squadra che mette insieme elementi riscontrabili nelle due squadre appena affrontate, ma da loro si distanzia per il ritmo forsennato dato alla manovra. La squadra di Guardiola vuole il possesso del pallone, lavora tanto sulle sovrapposizioni interno-esterno sulle corsie laterali, ma ha raggiunto una perfezione tattica che il Chelsea e il Napoli, da pochi mesi nelle mani di Sarri e Ancelotti, non possono avere.

Nonostante che gli avversari cambino, Klopp cerca di far giocare la sua squadra con alcuni principi molto precisi. Molto importanti nel Liverpool sono i due centrocampisti Wijnaldum e Milner. Il primo deve collegare la manovra con i tre attaccanti, i quali partecipano poco alla costruzione dell’azione, dovendo tenere energie per le loro sfuriate, il secondo invece deve accorciare subito il pressing in riaggressione, per attivare la caratteristica numero uno delle squadre allenate da Klopp. L’infortunio di Keita, in questo senso, è una disdetta. L’ex Lipsia aiutava molto Milner nel pressing selvaggio nei primi secondi di manovra avversaria. Questo lavoro, come abbiamo visto a Napoli, non è pane per i denti di Henderson.

Guardiola dal canto suo sta cercando di estremizzare alcuni suoi concetti tattici chiave. In difesa ormai per lui è prassi avere solo due difensori di ruolo, con Walker a destra, che spinge come i laterali classici, e fa accentrare David Silva, ancora una volta decisivo per il City.

Dall’altra parte, oltre a poter proporre Delph, nelle ultime partite ha addirittura provato Zinchenko, un ex mezzapunta, con il compito di scambiare posizione interno-esterno con Bernardo Silva e Sané, per disorientare le difese. Contro il Liverpool l’idea però potrebbe essere di replicare in parte le scelte di Ancelotti. Quindi difesa con tre difensori puri, Kompany, Stones e Laporte, anche se lo spagnolo ha evidenti compiti di impostazione e spesso va in posizione di metodista.

A centrocampo Fernandinho è essenziale per scendere fra i centrali quando la squadra si allarga e prende la ripartenza avversaria, e contro il Liverpool questo compito è ancora più importante, mentre gli altri devono muoversi senza sosta, con i due Silva a creare gioco, e sulle fasce Sané e Sterling a finalizzarlo, per la punta, Aguero, o gli inserimenti dei centrocampisti.

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Van Dijk, Robertson; Milner, Wijnaldum, Henderson; Salah, Mané, Firmino

Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Kompany, Stones, Laporte; Fernandinho, Bernardo Silva, David Silva; Sterling, Sané, Aguero

Dove vedere Liverpool-Manchester City in tv e streaming

La partita Liverpool-Manchester City sarà trasmessa in esclusiva da Sky al canale Sky Sport Football, canale 203. Il match è disponibile in streaming anche su SkyGo e NowTV per tutti gli abbonati al servizio.

1X2: le quote dei bookmakers

Nonostante il pareggio al 90’ contro il Chelsea in Premier League e la sconfitta di Napoli, il Liverpool è ancora leggermente favorito sul Manchester City, con l’1 dato a 2,55, mentre il 2 è a 2,81. Stranamente il pareggio, che può sicuramente uscire da una sfida fra due squadre così importanti in questa fase della stagione, ha una quotazione molto alta, intro a 3,70. Due squadre che attaccano senza sosta dovrebbero segnare molti gol, tanto che l’Over 2,5 è dato a soli 1,64, così come l’Over 3,5 a 2,63. A questo punto si potrebbe puntare invece su una partita bloccata, con l’Under 1,5 dato a 5.

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