Benvenuto Football Museum: a Roma nasce il museo del calcio

Palloni di fine '800, maglie, scarpini e cimeli unici: noi di FOXSports.it abbiamo visitato il primo museo di Roma dedicato interamente al calcio.

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Chi è romano ed è appassionato di calcio, avrà sicuramente fatto almeno un salto a The Fans. Chi non conosce bene la Capitale, dipinga invece nella sua mente una strada lunga, alberata, elegantissima che collega Piazza di San Giovanni in Laterano alla Basilica di Santa Maria Maggiore. È via Merulana, una delle arterie storiche del centro cittadino, famosa per essere la culla del Teatro Brancaccio e l'ambientazione di "Quer pasticciaccio brutto" di Carlo Emilio Gadda. Dal 1998, al civico 10, ospita anche una delle boutique sportive più popolari. The Fans appunto. Ed è lì che, in questi giorni, è nato il Football Museum.

Che cos'è? È il primo spazio espositivo di Roma interamente dedicato alla storia del calcio. Per entrare in questo scrigno di cimeli, basta scendere dallo store al piano sottostante. Ad accogliervi ci sarà l'ultimo gioiello della collezione: la maglia indossata da Cristiano Ronaldo a Frosinone, con tanto di dedica autografa. Ma è il Passato il vero protagonista, quello con la P maiuscola.

Il Football Museum è un tuffo lungo oltre un secolo e mezzo, narrato dai tanti oggetti donati dai collezionisti più disparati. Vi ritroverete a chiedervi così cosa ci faccia mai a Roma il pallone utilizzato da Inghilterra e Scozia, nel primo match assoluto tra due Nazionali. E non stiamo parlando del Novecento: quella sfera di cuoio risale al 1872. È uno dei colpi d'occhio più suggestivi in cui potete imbattervi, gironzolando nel museo. Dagli antenati più antichi del calcio - lo Tsu-chu cinese, l'episkuros greco e l'harpastum romano - fino ai fuoriclasse simbolo dell'era 2.0, c'è tutto quello che un tifoso deve sapere sullo sport più popolare al mondo.

L'ingresso del Il Football Museum, il museo del calcio di RomaFOXSports.it
Il Football Museum, il museo del calcio di Roma

Viaggio nella storia del calcio: a Roma è nato il Football Museum

Nell'ammirare palloni, maglie, articoli, scarpini d'epoca, sarete presi per mano dal racconto - sapiente e innamorato - degli ideatori del Football Museum: Riccardo Pochetti e Aldo Rossi Merighi, i "padri" - insieme a Roberto De Sanctis - di questo progetto espositivo. La loro voce è fondamentale per far parlare e rivivere tutti gli aneddoti nascosti nei cimeli appesi alle pareti. Come la storia dei due palloni della finale del primo Mondiale, quello vinto nel 1930 dall'Uruguay: i padroni di casa e gli argentini si presentarono in campo con le rispettive sfere di cuoio, tanto che l'arbitro decise saggiamente di alternarli tra primo e secondo tempo. O ancora, il retroscena dietro al salvataggio della Coppa Rimet durante la Seconda Guerra Mondiale: come fece l'allora segretario FIGC, Ottorino Barassi, a evitare che i nazisti trovassero e sciogliessero l'oro del trofeo vinto nel 1934 e nel 1938 dall'Italia? Chiedendo ad Aldo, scoprirete ogni dettaglio.

Oltre alle curiosità, spiega Riccardo a FOXSports.it, c'è soprattutto una componente fondamentale che muove questo museo:

La passione. Solo ed esclusivamente la passione. Senza di essa, questo sport che amiamo tanto - e che è nato come popolare e di massa - rischierebbe di ridursi ad attività individuale, da vivere al massimo davanti al televisore.

Ecco che il Football Museum assume immediatamente i contorni di una missione:

Il nostro desiderio è quello di far conoscere ai più giovani il passato di questo sport, così da assicurarne il futuro.

I fili rossi che uniscono le varie epoche, del resto, sono tantissimi: prendete per esempio la collezione di scarpini, che va dalle calzature più antiche e scomode alle opere della tecnologia più moderna. O ancora il passaggio di consegne tra la Coppa Rimet e l'attuale Coppa del Mondo, esposte entrambe nelle loro riproduzioni ufficiali. Impossibile non soffermarsi sul calcio balilla risalente agli anni Venti: un capolavoro dell'artigianato estremamente più sofisticato dei moderni biliardini.

Tra articoli e documenti di ogni era, le protagoniste più numerose e colorate sono ovviamente loro: le maglie. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti: quelle della Nazionale, da Paolo Rossi a Roberto Baggio; le casacche dei New York Cosmos di Pelé, Beckenbauer e Cruijff; quelle incorniciate di Maldini, Del Piero, Zanetti. In un angolo della sala, spunta poi l'armadietto originale di Francesco Totti. E poi sì, c'è anche il pallone della finale di Berlino del 2006. E anche un casco: quello di Ayrton Senna. Cosa c'entra la Formula 1? Basta chiedere alla foto sottostante: i giocatori del Brasile che festeggiano la vittoria a USA '94, omaggiando il grande connazionale scomparso pochi mesi prima. Gli spunti per emozionarsi, ricordare, apprendere sono davvero infiniti: la magia dello sport più popolare al mondo, racchiusa in un piccolo tempio laico nel cuore della Capitale.

Dove si trova, come raggiungerlo, quando è aperto e quanto costa

Il Football Museum The Fans si trova a Roma, in via Merulana 10 (a due passi da Piazza di Santa Maria Maggiore). Il museo è aperto al pubblico dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 18.30: la domenica solo su prenotazione. Il costo è di 5 € a persona, con un gadget in omaggio, mentre per i gruppi sono previste agevolazioni.

Per tutte le info:

Telefono: 06 44360542
Sito: thefans.it
E-mail: info@thefans.it

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