UFC, 5 cose che potreste non sapere su Conor McGregor

Con l'avvicinarsi di UFC 229 e del match del secolo contro il russo Khabib Nurmagomedov, andiamo alla scoperta di alcune curiosità riguardanti il carismatico fighter irlandese.

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L'irlandese Conor McGregor è probabilmente il più carismatico e conosciuto fighter nel panorama della UFC, e nella notte tra sabato 6 e domenica 7 ottobre - l'evento sarà visibile in diretta dalle 4 di notte su DAZN - tornerà dopo due anni di stop all'interno della gabbia per tentare l'assalto al titolo dei pesi leggeri detenuto dal russo Khabib Nurmagomedov, attuale campione che vanta uno score di 26 vittorie in altrettanti incontri.

Trent'anni, un record di 21 vittorie e 3 sconfitte in una carriera che lo ha visto diventare il primo fighter capace di detenere due titoli mondiali di diverse categorie di peso contemporaneamente, "The Notorious" Conor McGregor ha costruito la propria fama tanto nell'ottagono quanto al di fuori di esso, diventando famoso a livello planetario a causa dei suoi atteggiamenti spesso sopra le righe e per il famoso incontro di pugilato che lo ha visto contrapposto a Floyd Mayweather nel 2017, evento che fu definito "il più grande incontro nella storia degli sport da combattimento".

Con l'avvicinarsi di UFC 229, che avrà come Main Event proprio il match tra McGregor e Nurmagomedov valido per quella cintura di campione dei pesi leggeri tolta ad aprile all'irlandese a causa della prolungata inattività, l'autorevole sito dedicato alle arti marziali miste Sherdog ha stilato un elenco riguardante 5 cose che forse non tutti sanno su "The Notorious", Conor McGregor.

Conor McGregorGetty Images

UFC 229, 5 cose che non tutti sanno su Conor McGregor

Conor McGregor con la bandiera irlandeseGetty Images

È stato un apprendista idraulico

Prima di entrare nel mondo delle arti marziali miste, Conor McGregor ha lavorato per un anno come apprendista idraulico. Questo avveniva tra il 2006 e il 2007, quando il fighter irlandese non era ancora ventenne e cercava un'occupazione stabile. Come lui stesso ha raccontato, il lavoro proprio non faceva per lui: per questo, pur con una situazione economica tutt'altro che facile, capì che per inseguire i propri sogni doveva rischiare e lasciò l'azienda per dedicarsi con ancor più dedizione alla palestra.

Nel 2007 vince il suo primo incontro per KO tecnico, match che gli apre le porte della Straight Blast Gym, una delle migliori accademie di arti marziali miste d'Irlanda che gli permetterà, nel 2008, di esordire da professionista. Il resto è storia.

Old TraffordGetty Images

Sognava di diventare un calciatore

Da bambino McGregor amava alla follia il calcio, sport in cui si racconta fosse molto più che promettente, e il suo sogno era quello di diventare un giorno abbastanza bravo da poter giocare nella sua squadra del cuore, il Manchester United. Il suo destino però non sarebbe stato quello di ripercorrere le orme di illustri connazionali quali Denis Irwin, John O'Shea o Roy Keane: la maglia dei Red Devils resterà un sogno nel cassetto, messo da parte ad appena 12 anni per concentrarsi sugli sport da combattimento.

Si è allenato con l'ideatore del Movement Training

Lo stile poco ortodosso e imprevedibile di Conor McGregor è il risultato di una serie di tecniche di arti marziali imparate negli anni: alla boxe praticata da giovanissimo The Notorious affianca tecniche prese dalla Capoeira, dal Taekwondo e dalla Kickboxing. Queso lo ha reso un avversario temibile per chiunque, capace di colpire in ogni momento ed estremamente rapido nei movimenti.

Per qualcuno il segreto dello stile di combattimento di McGregor risiede però nelle numerose sessioni di allenamento che ha sostenuto con l'allenatore israeliano Ido Portal, ideatore del Movement Training, particolare tecnica di preparazione che prevede l'utilizzo di bastoni, camminate sulla corda e altri esercizi mirati a trovare sempre un perfetto equilibrio, qualità fondamentale in uno disciplina dove una sola caduta può rivelarsi fatale.

Nonostante i metodi utilizzati da Portal e McGregor siano stati spesso presi di mira e ridicolizzati da alcuni avversari dell'irlandese, per molti il vero segreto di McGregor è proprio la grande imprevedibilità che deriva dall'avere un equilibrio e un controllo di sé pressoché perfetti.

Usufruiva del sussidio

In difficoltà nel trovare un'occupazione stabile, proveniente da una famiglia poco abbiente, il giovane Conor a Dublino alternava lavori saltuari al sussidio di disoccupazione. La settimana precedente il suo primo incontro nel mondo delle arti marziali miste il fighter irlandese ha raccontato di aver ricevuto un assegno pari a 235 sterline, mentre i primi veri soldi sono arrivati soltanto 5 anni dopo l'esordio come professionista.

Nel 2013, mandando al tappeto l'americano Marcus Brimage in poco più di un minuto nel suo match d'esordio in UFC - nell'evento "UFC on Fuel TV - Mousasi vs. Latifi" - Conor McGregor comincia a diventare "The Notorious" e soprattutto intasca una borsa di 60mila dollari. Il sussidio di disoccupazione è ormai un ricordo.

Ha vinto un incontro in meno di 4 secondi

Conor McGregor è un lottatore cauto ma allo stesso tempo aggressivo, che ama prendere l'iniziativa e colpire con estrema rapidità. Non è un caso che alcuni dei suoi match si siano conclusi in pochissimo tempo: detto dell'esordio contro Brimage, sono da segnalare anche le vittorie all'esordio da professionista contro il connazionale Gary Morris (8 secondi), quella contro l'inglese Mike Wood (16 secondi) e soprattutto quella ottenuta nel dicembre del 2015 contro il brasiliano José Aldo: in appena 13 secondi McGregor vinse l'incontro per KO unificando il titolo dei pesi piuma UFC.

La vittoria più rapida in assoluto risale però al 16 aprile 2011, quando durante l'evento Immortal FC 4 McGregor, al suo nono incontro da professionista, stende un altro fighter irlandese, Patrick Doherty, in qualcosa come 3 secondi e mezzo colpendolo con un violento gancio sinistro alla testa.

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