Premier League, nuovo nome al Manchester United per il dopo Mourinho

Il tecnico portoghese finora è stato difeso dalla dirigenza, che però nella prossima pausa per la Nations League potrebbe decidere di sostituirlo con un nome a sorpresa.

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L'inizio di stagione del Manchester United è stato fino a oggi assolutamente da dimenticare, forse il peggiore in assoluto da quando esiste la Premier League: decimo in classifica in campionato - con appena 10 punti conquistati in altrettante giornate - il club guidato da José Mourinho vive un periodo estremamente negativo tra tensioni sempre crescenti negli spogliatoi, sconfitte inaspettate e un gioco che proprio non riesce a decollare.

Nelle ultime quattro partite i Red Devils non hanno mai vinto, bloccati sul pari dal neo-promosso Wolverhampton, salutando anzitempo la Coppa di Lega dopo la sconfitta ai rigori contro il Derby County - un club di seconda divisione - e quindi cadendo fragorosamente contro il West Ham. Lo scialbo pareggio a reti bianche arrivato in casa contro il Valencia in Champions League è soltanto l'ultimo segnale di una crisi che il club sembra non riesca a mettersi alle spalle e che ha portato i tifosi a chiedere più volte la testa di Mourinho.

Il vice-presidente esecutivo Ed Woodward fino a oggi si è schierato dalla parte del tecnico portoghese, confermandolo nonostante i pessimi risultati anche per mandare un segnale forte a uno spogliatoio spaccato, ma secondo l'Independent la prossima pausa internazionale, che arriverà dopo l'impegno casalingo contro il Newcastle, potrebbe rivelarsi determinante per il futuro di Mourinho e liberare un posto sulla panchina di un club che nonostante tutto rimane tra i più prestigiosi al mondo.

José MourinhoGetty Images
Negli 11 impegni ufficiali giocati finora dal Manchester United in stagione sono arrivate 4 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte: Mourinho è in bilico.

Premier League, chi allo United dopo Mourinho?

Se dovesse mancare la vittoria anche contro i Magpies allenati da Rafa Benitez, attualmente al 18esimo posto in Premier League, il portoghese difficilmente troverebbe ancora qualcuno pronto a difenderlo tra i vertici societari, che potrebbero riunirsi per affrontare quella che è una vera e propria crisi e potrebbero decidere di rimuovere il tecnico per cercare di salvare la stagione.

Da quando il leggendario Alex Ferguson si è ritirato, dopo un periodo nel club durato ben 27 anni, il Manchester United non è ancora riuscito a trovare qualcuno che ne raccogliesse degnamente il testimone: dopo i fallimenti di David Moyes e Louis Van Gaal, nel 2016 la sensazione era che l'unico davvero capace di non far rimpiangere l'iconico scozzese fosse José Mourinho, lo "Special One", considerato allora tra i migliori allenatori al mondo.

Purtroppo il rapporto tra il portoghese e i Red Devils non è mai davvero decollato: in due anni sono arrivate la vittoria dell'Europa League e un'incredibile serie di delusioni, il club ha perso contatto dai rivali del Manchester City e non ha mai espresso la parvenza di un gioco piacevole o anche solo convincente. La stagione in corso, che doveva essere quella del riscatto, è andata finora se possibile persino peggio, ed ecco che un cambio in panchina appare ormai prossimo e scontato.

Pogba e MourinhoGetty Images
La cattiva gestione del gruppo e i contrasti con Pogba sono, oltre ai risultati negativi, le principali colpe ascritte a Mourinho, che fino a oggi è stato difeso dalla dirigenza ma che presto potrebbe trovarsi solo.

Nelle scorse settimane, mentre imperversava la crisi e il club si schierava a sorpresa con il proprio allenatore, il nome più gettonato come prossimo occupante della panchina dell'Old Trafford era quello di Zinedine Zidane, tecnico campione d'Europa in carica che ha lasciato il Real Madrid in estate dopo tre anni di successi. La notizia di oggi, anticipata dall'Independent e rilanciata anche dal Mirror, è che non sarebbe però il francese il sostituto in caso di esonero di Mourinho.

Zidane infatti non convince del tutto la dirigenza del Manchester United: c'è chi sostiene che possa non essere adatto a guidare un club che deve in un certo senso rinascere, chi sottolinea come al Real Madrid si trattasse di una situazione completamente diversa - serviva qualcuno bravo a gestire i campioni e lo spogliatoio - e chi mette persino in dubbio il reale interesse del francese nel guidare una squadra allo sbando.

Ecco dunque che il nome nuovo per la panchina dei Red Devils sarebbe quello di Mauricio Pochettino, argentino che dopo essersi messo in luce all'Espanyol e essersi confermato al Southampton da quattro anni guida con ottimi risultati i londinesi del Tottenham Hotspur, club che ha portato stabilmente nell'élite della Premier League valorizzando numerosi giovani talenti e mostrando un gioco di grande qualità.

Pochettino e MourinhoGetty Images

È impensabile che gli Spurs, quarti in classifica a -4 dalla coppia di testa formata da Liverpool e Manchester City, possano privarsi del proprio tecnico a campionato in corso, cosa che comunque le regole della Premier League permetterebbero: servirebbe un'offerta economica importante al club, a cui poi andrebbero ad aggiungersi i costi per l'ingaggio di Pochettino e la liquidazione di Mourinho e del suo staff. Un'operazione proibitiva, dunque, ma che potrebbe essere rimandata alla prossima estate, a giochi fermi.

Nel frattempo, però, Mourinho resterà in bilico: perché anche se non dovesse arrivare Zidane, anche se Pochettino non dovesse essere altro che un sogno al momento irrealizzabile, la crisi del Manchester United è reale e la dirigenza non vuole rassegnarsi a un'altra stagione nel più completo anonimato. Ecco perché la prossima pausa, che permetterà una riunione dei vertici societari e un'analisi della situazione, potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro dell'ormai ex-Special One.

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