MotoGP, Lorenzo-Marquez senza pace: "È irresponsabile e spericolato"

Il round in Thailandia di MotoGP si apre con la diatriba tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez dopo l'incidente di Aragon. Il maiorchino domani in pista per la FP1, poi la decisione.

Jorge Lorenzo in Thailandia Getty Images

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L'incidente dopo il semaforo verde ad Aragon tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo sembrava archiviato all'indomani della gara, quando il leader della MotoGP aveva contattato telefonicamente il futuro compagno di squadra per sincerarsi sulle condizioni di salute. "Ci vediamo in Thailandia", aveva cinguettato su Twitter il pilota Honda, lasciando intendere che al chiarimento verbale sarebbe seguita una stretta di mano tra compagni. Ma mai dimenticare che il motociclismo è uno sport altamente individuale, dove non esistono amici, ma solo rapporti cordiali e diplomatici se è possibile. A quanto pare Jorge non ha nessuna intenzione di perdonare il connazionale spagnolo: giusto metterci una pietra sopra, incalzato dai giornalisti non può chiosare ipocritamente, però tutti devono sapere il suo punto di vista. 

Presentatosi nel paddock con le stampelle, resta in dubbio la partecipazione alla gara thailandese di Jorge Lorenzo. Domattina sarà in pista per la prima sessione di prove libere, Alpinestars gli ha messo a disposizione uno stivale più grande, che probabilmente non potrà utilizzare perché più rigido di quello usato, dopo di che prenderà la decisione. L'adrenalina della gara potrebbe mettere in secondo piano il dolore al piede destro, dove riporta la lussazione dell'alluce e una frattura del secondo dito. In Clinica Mobile gli prescrivono antidolorifici, dai medici ha avuto il nullaosta, adesso l'ultima decisione tocca al ducatista: rischiare subito o tornare in gran forma in Giappone, dove ha buone probabilità di vittoria.

Partecipazione o meno al GP della Thailandia, tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez non sembra scorrere buon sangue ancor prima di condividere il medesimo box. Opinioni diverse, nessuno dei due disposto a fare un passo indietro, Alberto Puig e i vertici Honda avranno un bel da fare nella prossima stagione. Peccato non poter tornare indietro, stralciare il contratto con HRC e poter restare in Ducati ora che il feeling è perfetto. Il tempo ha giocato a sfavore di team e pilota, il mercato MotoGP ha imposto scelte frettolose, pena il rischio di restare senza valide alternative. Di certo il Cabroncito non sarà un collega più "dolce" di Andrea Dovizioso, per la gioia dello show che si alimenta di rivalità e polemiche. Lo scontro fra titani può già avere inizio.

Jorge Lorenzo in ThailandiaGetty Images

MotoGP: sorpasso spericolato o incidente di gara?

Quando tutti si attendevano una stretta di mano magari corredata da sorrisi e fotografie, Jorge Lorenzo spegne le buone aspettative sul nascere. Ancor prima della conferenza stampa lancia l'ennesimo dardo infuocato verso il rivale Honda, dopo aver trascorso diversi giorni sui social a ricostruire la partenza di Aragon e lo spericolato sorpasso di Marquez:

Marc mi ha telefonato il giorno dopo, preoccupandosi delle mie condizioni. Sono rimasto sorpreso, ma preferisco non dare maggiori dettagli privati. Era una chiamata principalmente interessata al mio stato di salute. Come ho detto su Twitter, è una cosa che gli fa onore e che apprezzo, ma non cambia ciò che penso nè il mio punto di vista. Abbiamo commentato la caduta, ma non dico altro

A distanza di oltre una settimana non perdona la manovra dell'avversario e mostra un certo fastidio nei confronti della Race Direction che ha classificato l'episodio come "incidente di gara". Un precedente pericoloso che potrebbe mettere a rischio l'incolumità di altri piloti secondo Lorenzo:

Non posso essere un ipocrita, penso sempre la stessa cosa anche a freddo, che avrebbe potuto essere evitato e che Marc è stato irresponsabile e spericolato. Ecco perché non sono in forma qui e non ho potuto correre ad Aragon. Lui lo sa e io sto pagando per questo. Spero che in futuro altri piloti paghino meno di me per azioni del genere. Non è accettabile fare quella curva come l'ha fatta lui. Ho usato il freno posteriore prima di cadere, quindi non è vero che la caduta è avvenuta perché ho aperto il gas

Marc Marquez è sempre più vicino al quinto titolo MotoGP, preferisce gettare acqua sul fuoco e far scivolare ogni critica nel dimenticatoio. Eppure non retrocede di un passo sull'incidente, il rischio è un ingrediente saliente per essere campioni, il limite è qualcosa con cui sapersi destreggiare per arrivare sempre più in alto:

Abbiamo diversi punti di vista, l'ho chiamato, soprattutto per conoscere le sue condizioni fisiche, perché sono sempre interessato ai rivali e al futuro compagno di squadra. Ma non è accaduto niente che non accada nelle gare, è stato un incidente di gara, non ho perso tempo a parlarne. Ho parlato con lui al telefono, va tutto bene. Sarei pronto a rifarlo in maniera identica

Marc Marquez in ThailandiaGetty Images

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