Juventus, Bernardeschi: “Cristiano Ronaldo è più forte di Messi”

Il fantasista bianconero lega la sua crescita alla presenza di CR7 e alle cure di Allegri: "Usa bastone e carota, quando si arrabbia si fa capire e sentire".

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Dopo un anno di apprendistato, la stagione 2018/2019 sembra quella giusta per la consacrazione di Federico Bernardeschi con la maglia della Juventus. Il fantasista classe 1994, arrivato a Torino dalla Fiorentina nell'estate 2017 per 40 milioni di euro, sta trovando spazio e continuità in maglia bianconera: esterno offensivo, trequartista o interno di centrocampo, tre versioni dello stesso talento.

Un pezzo di presente e uno dei leader del futuro: questo vede la Juventus in Bernardeschi, che ha avviato la sua annata con la rete decisiva per la prima vittoria in Serie A sul campo del Chievo Verona e ha dato la sensazione di aver lentamente superato nelle gerarchie bianconere Dybala, Douglas Costa e Cuadrado nel tridente completato dagli inamovibili Mandzukic e Cristiano Ronaldo.

Proprio il rapporto con il fuoriclasse portoghese arrivato a Torino in estate è stato al centro dell'intervista rilasciata da Bernardeschi ai microfoni di Tuttosport. L'intesa tra il numero 33 e Cristiano Ronaldo in campo – dove Federico prova a rubare all'asso di Madeira i suoi segreti - è palpabile, ma anche fuori dal terreno di gioco i due vanno molto d'accordo.

Il Ronaldo giocatore lo conoscono tutti e personalmente l’ho sempre ritenuto il più forte del mondo, ho sempre preferito lui a Messi. Quello che ho scoperto è che è anche una persona eccezionale: un ragazzo umile e con una straordinaria positività.

Juventus, Bernardeschi esalta Cristiano Ronaldo: "Trasmette positività a tutti"

Con Cristiano Ronaldo in squadra tutto è possibile: questa la convinzione di Bernardeschi. Difficile immaginare il contrario, con un compagno di squadra che ha in bacheca 27 i titoli per squadra collezionati in sedici anni di carriera tra club e nazionale, oltre a 5 conquiste del Pallone d'Oro. A colpire il 24enne bianconero è stata però soprattutto la leadership di CR7:

Quello che ho scoperto è che è anche un ragazzo umile e con un straordinaria positività. Avere vicino Ronaldo è un esempio per un ragazzo giovane, anche in una grandissima squadra come la Juve. Devi essere intelligente, ti stai allenando con il più forte del mondo, è una fortuna. Basta pensare all’espulsione di Valencia: il fatto che uno che ha vinto cinque Palloni d’Oro, cinque Champions e tutto il resto si metta a piangere perché è stato espulso la dice lunga sulla sua passione.

Nessun dubbio su chi sia il migliore al mondo, nessun dubbio su chi possa meritare il Pallone d'Oro. Bernardeschi è iscritto d'ufficio al fan club di Cristiano Ronaldo:

Merita il Pallone d’Oro. Anche al Mondiale ha brillato, ha segnato una tripletta con la Spagna che non è da tutti. Modric è un campionissimo, ma se devo giudicare un premio individuale, secondo me Cristiano ha fatto la differenza in tutto, anche a livello umano.

Juventus, Federico Bernardeschi ha raccontato il suo rapporto con Massimiliano AllegriGetty Images
Juventus, Federico Bernardeschi ha raccontato il suo rapporto con l'allenatore Massimiliano Allegri

Allegri e Paulo Sousa, riferimenti di una carriera

Baggio, Totti e Del Piero come idoli di gioventù, Cristiano Ronaldo come compagno di reparto e riferimento dal quale assorbire qualità e strategie come una spugna. Intanto il tabellino stagionale racconta di otto partite giocate tra Serie A e Champions League, con due reti all'attivo. Nel presente di Bernardeschi c'è un ruolo da protagonista con la Juventus e in Nazionale. Da seguire anche grazie agli insegnamenti di Massimiliano Allegri: di Carrara il fantasista, di Livorno l'allenatore. Un rapporto maturato nel solco della schiettezza toscana, spiega il calciatore. Senza dimenticare l'ultimo rimprovero incassato contro lo Young Boys per due dribbling di troppo.

Mi ha tirato un po’ le orecchie perché non ho passato due palloni nel secondo tempo. Quando si arrabbia si fa sentire e capire, anche se col toscano gli stranieri faticano un po’, ma usa anche l’inglese. Qui alla Juve un ragazzo intelligente può diventare uomo se capisce che ha tutto a disposizione per migliorarsi come persona e come atleta.

Da un allenatore a un altro. C'è però sempre il Portogallo nel destino. Chi ha dato la spinta verso l'ascesa a Chicco, così come i compagni di squadra chiamano Bernardeschi, è stato Paulo Sousa ai tempi della Fiorentina.

Il vero salto di qualità l'ho fatto sul piano mentale due o tre anni fa. Paulo Sousa mi diceva sempre di investire ogni minuto su me stesso. Non deve passare un momento in cui io non faccia qualcosa per migliorarmi.

Chiosa per Federico Chiesa. Non è uno scioglilingua, ma il messaggio che Bernardeschi ha lanciato all'ex compagno di squadra Federico dopo le polemiche che l'hanno visto protagonista nel weekend di Serie A per l'assegnazione di un discusso calcio di rigore in Fiorentina-Atalanta. Per il giovane amico di Nazionale ci sono solo belle parole:

Se l’ho sgridato? No, è genuino, mi fa piacere che lui e la Fiorentina stiano facendo bene e mi dispiace per le critiche che sta subendo perché è davvero un bravo ragazzo.

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