Champions League, Insigne: "Vogliamo mettere tutti in difficoltà"

Il San Paolo esplode dopo 90' al cardiopalma. La vittoria in Champions League contro il Liverpool porta la firma di tutta la squadra, ma Insigne e Ancelotti sono i veri mittenti.

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Un grande Napoli svetta primo nel girone C di Champions League, la gioia di una notte magica che basta a far sognare un popolo intero. Oltre 90' al cardiopalma, con il Liverpool mai in condizioni di mettere in pensiero Ospina e gli azzurri sempre in avanti alla ricerca di quel gol indispensabile per avere qualche possibilità di proseguire il cammino verso gli ottavi. Vincere contro la finalista della scorsa edizione fa crescere l'autostima, galvanizza lo spogliatoio e gli spalti, mette a tacere le voci minoritarie di chi vede Carlo Ancelotti poco consono sulla panchina di una squadra del Sud del calcio.

L'urlo iniziale del San Paolo ha caricato i leoni azzurri che sono letteralmente saliti in cattedra contro i favoriti Reds di Klopp, siglando una pagina di storia che resterà indelebile negli annali della società. Dopo la sconfitta con la Juventus sembrava un Napoli in fase calante alla vigilia del match, ma mister Ancelotti ha sfoderato la stoffa dello stratega, lavorando su ogni minimo dettaglio e apportando lievi modifiche ad un modulo che fino ad oggi ha regalato alti e bassi. Ma non solo tecnica, perché non c'è Napoli senza cuore e stavolta le pulsazioni hanno messo a dura prova gli otre 40.000 presenti sulle gradinate del San Paolo.

A far squillare il telefono dell'avanguardia napoletana è il solito Lorenzo Insigne che crea la prima palla gol con un diagonale che sfiora il secondo palo. Mette i brividi al Liverpool, incapace di reagire se non con sterili avanzate che si infrangono sugli scogli della difesa azzurra, coordinata da un super Koulibaly instancabile, capace di difendere e trascinare i compagni fuori dalla propria metà campo. Mario Rui in veste di arciere, Allan il solito ariete implacabile a centrocampo, Callejon sempre pungente e insistente dalla destra, Insigne folletto magico che semina panico e fantasia. È la notte perfetta del Napoli, ogni nota è in armonia sul pentagramma di mister Ancelotti. Non serve altra che proseguire sulla scia di questa marcia trionfale.

Champions League, Insigne: "Vogliamo mettere tutti in difficoltà"Getty Images
Champions League, vittoria fondamentale del Napoli

Champions League, Insigne-Ancelotti fanno volare il Napoli. E Mertens chiede spazio...

La Champions League regala la prima grande vittoria dell'era Ancelotti contro una grande d'Europa. Quando ogni sogno sembrava dover svanire contro il duro volto della cattiva sorte, ci ha pensato Lorenzo Insigne a regalare quel colpo di bacchetta magica che ha reso incantevole Fuorigrotta.

Bello vincere così. Non è importante chi segna, ma è importante vincere le partite e far felice questi tifosi che ci sono sempre vicini. Il gol è arrivato tardi, ma abbiamo fatto un'ottima prestazione, volevamo la vittoria a tutti i costi. Ci godiamo la vittoria per poco, poi pensiamo subito al campionato. Vogliamo rispondere presente ad ogni partita e mettere in difficoltà tutti. 

Negli studi di Sky Sport Fabio Capello ha evidenziato l’impegno messo in campo da Mertens, autore di una spettacolare traversa, nonostante l’esclusione dai titolari. Il folletto belga ha dato un'iniezione di adrenalina alla sua squadra che ha spinto fino all'ultimo incessantemente. Un siparietto divertente tra studio e San Paolo, con Mertens che ha voluto precisare una certa amarezza per non essere stato schierato dal primo minuto.

Non sottolineare troppo che io entro dopo (ride, ndr), che non mi piace molto - ha risposto il centravanti belga -. Negli ultimi due anni ho iniziato spesso anche dall’inizio, non mettiamo queste idee nella testa di Ancelotti altrimenti devo andare via. 

Nonostante tutto una serata di forti emozioni, una gara interpretata al meglio dal primo all'ultimo minuto, con gli uomini di Carletto che sono riusciti a neutralizzare il grande potenziale offensivo del Liverpool con un recupero palla immediato, lottando su ogni pallone e mantenendo il ritmo alto dall'inizio alla fine. La porta presidiata da Allison sembrava stregata, ma l'incantesimo è stato spazzato via al 90', quando vincere le partite ha funzione catartica.

La partita è stata ben interpretata, abbiamo valutato le caratteristiche dell'avversario senza stravolgere la nostra idea - ha spiegato Ancelotti in conferenza stampa -. Abbiamo modificato qualcosina soprattutto in fase di costruzione da dietro, utilizzando un centrale in più e questo ci ha dato dei vantaggi. Siamo usciti molte volte a palla bassa, con l'aiuto di Hamsik e Allan, a uscire soprattutto a sinistra con Mario Rui che ha spinto molto. Non era solo un problema di attaccare per vincere, ma anche un problema di avere equilibrio per evitare di innescare il loro potenziale offensivo. Dietro sono stati bravissimi tutti e quattro.

L'idea di Maksimovic sulla destra è stata la principale novità sullo scacchiere disegnato da Carlo "Napoleone" Ancelotti, rivelatasi vincente anche se il difensore serbo dovrà adattarsi meglio al nuovo ruolo dove è apparso sempre puntuale ma ancora un po' troppo disciplinato.

L'idea nasce per cercare di limitare la pressione che avrebbero fatto se giocavamo con solo due centrali. Nella partita amichevole abbiamo giocato con due centrali, Manè ne pressava uno, Salah pressava l'altro e Firmino avrebbe controllato il centrale. Mettendo un centrale in più per cercare di avere una costruzione meno pericolosa perchè il punto forte del Liverpool è il recupero palla e la ripartenza. Il fatto di esserci riusciti un paio di volte li ha un po' intimoriti spingendoli a indietreggiare e a pressare meno e questo ci ha avvantaggiato nella seconda parte.

La vittoria contro il Liverpool deve invitare a restare con i piedi per terra. Pesa ancora il pareggio di Belgrado, quindi servirà ancora un'altra impresa storica per accedere agli ottavi di Champions League.

Il nostro girone rimane molto complicato. Alla vigilia abbiamo detto che era complicato per tutti, tutti dicevano che era complicato per il Napoli. Stasera abbiamo battuto il pugno sul tavolo confermando che sarà complicato per tutti. Stanno cambiando forse le gerarchie in Champions League, le squadre italiane sono partite bene e questo per il calcio italiano è molto positivo.

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