Sarri e Hazard, un Chelsea nuovo alla conquista della Premier League

L'ex tecnico del Napoli sta facendo giocare al meglio il suo grande campione, integrandolo in un sistema nel quale la catena di sinistra con Marcos Alonso sta facendo vedere cose davvero eccellenti.

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Uno dei dubbi più grandi del passaggio di Maurizio Sarri al Chelsea riguardava la gestione dei campionissimi, giocatori mai avuti nelle sue squadre precedentemente allenate. Zidane al Real Madrid insegna che gestire i grandi campioni è anche una questione di status, i numeri uno del calcio di oggi hanno stima e vogliono fidarsi di chi, prima di loro, si è trovato nelle stesse condizioni e con le stesse pressioni.

Tutto quindi sembrava promettere male per l’ex bancario Sarri e invece il suo Chelsea in Premier League non solo sta iniziando a giocare bene, seguendo le direttive del suo allenatore senza nessun dubbio o perplessità, anche in chi gioca meno, ma è proprio nella gestione del campionissimo che il tecnico toscano ha sorpreso tutti. Se pochi giorni fa Eden Hazard ha detto a tutti che farà di tutto per portarsi Sarri anche in nazionale, vuol dire che fra i due è scoppiato davvero un grande amore calcistico.

E il campo questo amore lo testimonia. Hazard, da sempre decisivo per la sua squadra, quest’anno è assolutamente devastante, il perno non solo dell’attacco ma di tutta la costruzione offensiva del Chelsea ed è intorno a lui che tutti gli altri sui muovono, capendo quali spazi occupare dopo che il numero 10 si è spostato o ha mosso la palla. E sono solo all’inizio, Hazard e Sarri possono ancora fare ancora tantissimo.

Premier League, Sarri e Hazard stanno creando un nuovo Chelsea

Nelle prime partite del nuovo Chelsea in Premier League, Hazard doveva ancora recuperare da un po’ di acciacchi e la piena forma dopo Mondiali vissuti a cento all’ora da grande protagonista. Sarri lo ha portato in panchina, centellinato nei primi incontri, facendogli giocare solo scampoli di secondo tempo, poi lo ha imposto in squadra e da quel momento è cambiato tutto.

E prima di tutto è il Chelsea ad essere cambiato, innestando una marcia molto più alta che lo ha portato in seconda posizione in Premier League, dopo il pareggio di sabato scorso contro il Liverpool. La squadra è molto più fluida, attacca meglio gli spazi e Sarri, come fatto con il Napoli, sta scegliendo il suo undici, la squadra su cui tutto poi si svilupperà.

Hazard in questa accelerazione è stato fondamentale. Pedro, che lo aveva sostituito nelle prime partite, aveva giocato molto bene, ma il belga è riuscito ad essere subito fondamentale anche in una squadra con un gioco del tutto nuovo come quello sarriano. E con Sarri, Hazard sta anche crescendo, in uno scambio che sta creando un fenomenale connubio.

Con il gioco di Sarri, Hazard ha prima di tutto una grande centralità tattica. Come per Insigne e Ghoulam, anche la catena di sinistra del Chelsea con il belga e Marcos Alonso è il cuore del gioco offensivo della squadra. Il laterale spagnolo si intende alla perfezione con il numero 10 e riescono perfettamente ad occupare e lasciare liberi gli spazi per l’altro, creando corridoi di gioco molto pericolosi da coprire per le difese avversarie.

Avere una laterale come Marcos Alonso, che riesce a giocare anche dentro il campo con la competenza di una mezzala, non è facile da trovare in altre squadre e Sarri lo sta sfruttando, con Hazard che va a nozze, fraseggiando con Marcos Alonso e andando spesso in porta come in questa occasione.

Secondo elemento di crescita di Hazard è da un punto di vista caratteriale. Sempre taciturno e leader con l’esempio più che con le dichiarazioni, in queste poche settimane con il nuovo allenatore in campo e fuori è molto più presente, determinato, fino a dire che vorrebbe Sarri anche in nazionale, nonostante l’ottimo cammino di Martinez ai Mondiali di Russia.

Questo Hazard inoltre riesce a giocare sfruttando al massimo le sue capacità e caratteristiche. Quante volte negli anni scorsi abbiamo visto il belga con la palla al piede, da fermo, impegnato in dribbling che dovevano disordinare le difese avversarie e aiutare i compagni. Il gioco di Sarri invece aziona Hazard sempre in velocità, sfruttando quello che sa fare meglio al mondo, insieme a Messi, ovvero controllare e portare palla in velocità, restando in pieno controllo tecnico della stessa.

Abbiamo visto ancora poco del progresso che un calciatore come Hazard può ancora fare con un allenatore come Sarri. Crescere in un sistema complesso come quello del tecnico toscano non solo è possibile, ma potrebbe fargli conoscere frontiere di calcio nuove, che possono portarlo a nuovi limiti, anzi a nuovi obiettivi, come potrebbe essere la vittoria della Premier League e il Pallone d’oro 2019

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