Formula 1, un secondo sensore FIA causa del malessere Ferrari?

Ferrari meno veloce di Mercedes sui rettilinei: colpa di un secondo sensore FIA o delle nuove tecnologie Mercedes? In Formula 1 si combatte a suon' di tecnologie.

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Dopo il Gran Premio di Formula 1 a Spa, territorio storicamente favorevole alle Mercedes, tutto il paddock si era alzato in piedi per quel sorpasso di potenza sul rettilineo di Sebastian Vettel su Lewis Hamilton. La nuova power unit Ferrari sembrava potesse dominare in tutte le restanti gare del Mondiale, ma il GP di Monza ha riportato i sogni di Maranello davanti alla dura realtà. In uno sport dove le tecnologie in continua evoluzione possono garantire decimi preziosi sul giro, ogni GP è un terno al lotto nella sfida tra le due massime scuderie, se non intervengono errori personali a spostare l'ago della bilancia.

Ma da Monza a Sochi passando per Singapore qualcosa potrebbe essere cambiato sulla Ferrari SF71H. Già al Red Bull Ring la Rossa aveva dimostrato di essere eccezionalmente veloce in alcuni punti del circuito, soprattutto nella parte finale dei rettilinei, dove a prevalere è la potenza del motore V6 e la parte aerodinamica della vettura. Gli uomini del Cavallino avevano spiegato questo slancio inedito con una migliore efficienza aerodinamica e una gestione intelligente dell'energia, mentre qualcuno puntava il dito su una miscelazione di olio e carburante, come se l'olio proveniente dal circuito di raffreddamento delle batterie venisse introdotto nel processo di combustione. A differenza del lubrificante, questo olio non è né specificato né limitato nel suo consumo, quindi niente di irregolare anche se fosse confermato.

La FIA ha sempre respinto tutte le voci di eventuali sotterfugi al regolamento della Formula 1, la superiorità Ferrari sembrava derivare dalla produzione di energia dalle batterie, ma a Singapore il vantaggio sembra inspiegabilmente scomparso, soprattutto nell'accelerazione tra 180 e 260 km/h. La Rossa è dovuta arretrare oppure le Frecce d'Argento hanno recuperato? Secondo i tedeschi di 'Auto Motor und Sport' il passo indietro sarebbe avvenuto dopo l'installazione di un secondo sensore FIA su tutte le unità di trasmissione della SF71H che misurano il flusso di energia. Il team italiano è l'unico ad utilizzare un sistema di accumulo di energia che accoppia due batterie e con il nuovo sensore avrebbe dovuto cambiare qualcosa in termini di erogazione.

Formula 1, Ferrari vs Mercedes sfida a colpi di tecnologie

I vertici Mercedes Andy Cowell e Toto Wolff si dicono certi che la Ferrari abbia ancora qualcosa in più nella parte finale del rettilineo. Non hanno nessuna garanzia di vittoria nelle ultime cinque gare nonostante i 50 punti di vantaggio, non si adagiano sugli allori, come dimostra il difficile ordine di scuderia impartito a Bottas che potrebbe non essere l'ultimo stagionale.

Siamo consapevoli che questo non significa nulla perché la nostra lotta con la Ferrari è tutt'altro che finita - ha sottolineato Wolff -. Non possiamo dare nulla per scontato e continueremo ad attaccare in ogni area nelle prossime gare... Ogni decisione verrà presa in un contesto specifico e potremmo avere ancora momenti più difficili prima della fine dell'anno. Ma valuteremo ciascun caso individualmente e li affronteremo come una forte squadra.

Si lavora non solo sulle strategie di gara, ma soprattutto sui dettagli e gli ultimi aggiornamenti, per evitare di arrivare ad Abu Dhabi con il titolo ancora beffardamente in bilico. I tecnici Mercedes a Sochi hanno portato un doppio montante a sostegno dell'ala posteriore sulla Silver Arrow di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas per guadagnare sul carico aerodinamico. A Singapore il feeling con le gomme è stato migliorato con l'ausilio di nuovi tamburi per i freni posteriori, con l'obiettivo di prevenire il surriscaldamento dei pneumatici posteriori della W09. La Ferrari risponde con un'ala anteriore modificata e un taglio verticale nella piastra terminale in stile Red Bull. In Russia la SF71H era dotata anche di nuove pale girevoli che sembrano anticipare il design 2019. Inoltre a Suzuka la monoposto Ferrari avrà una nuova livrea dettata dalle richieste del suo super sponsor Phillip Morris che intende trasformare le sue attività commerciali, in particolare nei campi della scienza, della tecnologia e dell'innovazione. A quanto pare la stagione 2018 di Formula 1 non è ancora considerata conclusa.

Purtroppo non abbiamo più tutto sotto controllo [per il titolo], ma sono certo che, vincendo le prossime gare, possiamo mettere loro pressione e far si che accada qualcosa. Dobbiamo concentrarci su questo - ha detto Sebastian Vettel in vista di Suzuka -. Non è semplice, ma se tutto va bene abbiamo ancora una possibilità.

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