Champions League, Klopp a Napoli ritrova il custode del San Paolo

Cinque anni fa l'allenatore tedesco guidava il Borussia Dortmund. Espulso, seguì il secondo tempo della partita con Vincenzo Cerrone, padrone di casa dell'impianto.

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Il modo prediletto da tanti per godersi una partita di calcio? Caffè e sigaretta. Vale anche per Jurgen Klopp. L'allenatore del Liverpool, atteso questa sera al San Paolo dal Napoli (ore 21) per la seconda giornata della fase a gironi di Champions League, è legato da un ricordo agrodolce al suo ultimo precedente giocato in Italia contro i partenopei: Napoli-Borussia Dortmund 2-1 del settembre 2013. In quell'occasione il tedesco fu espulso dall'arbitro Proenca per le proteste furibonde sul gol del momentaneo 1-0 realizzato da Gonzalo Higuain, dettate dal ritardo nel rientro in campo del difensore del Borussia Subotic.

Napoli e Liverpool si affronteranno per la prima volta in una sfida ufficiale nella stagione 2018/2019, ma le due squadre si sono già incrociate in amichevole a inizio agosto all'Aviva  Stadium di Dublino: quel giorno i Reds superarono il gruppo di Carlo Ancelotti con un secco 5-0. Ora si fa sul serio, con punti pesanti in palio, ma la sensazione che da una parte Ancelotti e dall'altra Klopp trasmettono è quella di due allenatori che anche nei momenti ad alta tensione se la sanno godere. Nel caso dell'allenatore tedesco c'è un episodio legato proprio alla sua ultima visita al San Paolo che rafforza questa convinzione.

I fatti risalgono proprio a quel Napoli-Borussia Dortmund giocato nella fase a gironi della Champions League 2013/2014 e sono legati all'espulsione incassata da Klopp. Dopo il cartellino rosso, l'allenatore tedesco non decise di seguire i restanti 61 minuti di gioco in tribuna, ma si mosse fino alla pancia dello stadio di Napoli, raggiungendo prima gli spogliatoi e poi lo stanzino del custode. Vincenzo Cerrone, questo il nome dell'uomo che da quasi 40 anni vive l'impianto di Fuorigrotta come se fosse la sua seconda casa, ha ricordato il curioso incrocio ai microfoni di gianlucadimarzio.com:

Pensavo che Klopp sarebbe andato in tribuna centrale come succede in genere in questi casi. Invece, dopo il suo rifiuto, l’hanno portato da me negli spogliatoi. E ovviamente l’ho accolto

Champions League, Klopp torna a Napoli: cinque anni fa il caffè offerto dal custode del San Paolo

Cinque anni dopo quella notte, archiviata dal Borussia Dortmund con una sconfitta, il custode dello stadio San Paolo ha raccontato alcuni dettagli dell'inattesa visita, sottolineando la gentilezza di Klopp nonostante la posta in palio:

Io l’ho accolto e gli ho immediatamente preparato un caffè, dopodiché abbiamo fumato una sigaretta insieme: è stato molto gentile e anche durante la partita è stato piuttosto tranquillo

Un allenatore infuriato in campo nei confronti del quarto uomo e sereno con il custode negli spogliatoi, fino a sorseggiare un caffè nonostante la sconfitta della sua squadra. L'esempio di sportività offerto da Klopp, ha ricordato Cerrone, fu corredato da un dono:

Al termine della gara mi chiese di aspettarlo e subito dopo tornò con la maglia di Marco Reus. Quel gesto mi ha emozionato

Champions League, Jurgen Klopp sulla panchina del San Paolo nel 2013 per Napoli-Borussia DortmundGetty Images
Champions League, Klopp sulla panchina del San Paolo nel 2013 per Napoli-Borussia Dortmund

Un simpatico ricordo, custodito con gelosia da Cerrone. Di quella serata Klopp ha ancora in mente il risultato sfavorevole, ma anche il sapore dell'autentico caffè napoletano, certamente una rarità in Germania e in Inghilterra. Ai microfoni di Sky Sport l'allenatore tedesco è tornato sull'aneddoto: 

Ho letto i giornali e ho visto ancora l’espressione della mia faccia in quell’occasione: non è stato molto bello, la mia reazione è stata un po’ eccessiva. Dopo l’espulsione i tifosi del Napoli in tribuna mi dicevano cose poco carine. Così andai nella stanza del custode, lui non parlava né inglese, né tedesco. Io non sapevo nessuna parola di italiano, ma quella fu un’esperienza davvero interessante

Dove non arriva il codice linguistico, riesce il caffè. Che ha reso amici per una sera Klopp e Cerrone. Oggi però l'allenatore del Liverpool ha rimosso la tazzina di espresso dalle sue abitudini culinarie nel prepartita, adattandosi a una bibita più convenzionale in Inghilterra:

Ora non bevo più caffè negli spogliatoi, davvero. Sono più orientato sul the

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