Mondiali 2022, ecco come il Qatar sconfiggerà il caldo

Un'avveniristica struttura creerà una bolla d'aria fresca che respingerà il calore circostante. Il primo test al Khalifa Stadium nei prossimi Mondiali di atletica.

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Quando l'assegnazione da parte della FIFA dei Mondiali del 2022 al Qatar divenne ufficiale, una delle prime domande che appassionati e addetti ai lavori si posero fu la seguente: come sarà possibile giocare una competizione tanto importante in un Paese in cui le temperature riescono a superare persino i 50 gradi centigradi?

La risposta è arrivata in questi giorni, quando il comitato organizzativo dei prossimi Mondiali di atletica - che si svolgeranno proprio a Doha nel 2019 - ha svelato al quotidiano sportivo francese L'Equipe l'avveniristico sistema di raffreddamento di cui è stato dotato il Khalifa Stadium e già previsto "di serie" in tutti gli altri impianti che ospiteranno i Mondiali di calcio del 2022.

Uno straordinario sistema di raffreddamento ideato dall'ingegnere Saud Abdul Ghani che, attraverso la presenza di oltre 300 bocchettoni dislocati all'interno degli stadi, "sparerà" aria fresca fino a creare, nel giro di mezz'ora, una "bolla" capace di respingere il calore esterno mantenendo all'interno dell'impianto - campo e tribune compresi - un clima ideale di 26 gradi centigradi.

Mondiali 2022, ecco come il Qatar sconfiggerà il caldo

Per quel che riguarda il Khalifa Stadium, costruito nel 1976 e quindi ovviamente privo in origine di questa avveniristica tecnologia, l'aria arriverà da un impianto collocato a circa 2 chilometri dallo stadio dove l'acqua viene trasformata in ghiaccio, che a sua volta sarà trasformato in aria fredda da una sorta di radiatore sotterraneo.

L'aria così ottenuta verrà immessa poi nell'arena - senza disturbare minimamente gli atleti coinvolti - e gestita da un complesso sistema informatico che si occuperà di creare una bolla d'aria fresca capace di tenere fuori dallo stadio il calore circostante, che sarà senz'altro di valore molto elevato nonostante la scelta di giocare i Mondiali 2022 in inverno. 

I primi test sul campo avverranno come detto l'anno prossimo durante i Mondiali di atletica, proprio mentre procederanno spediti - e tra le polemiche, a causa di alcune accuse di sfruttamento degli operai coinvolti - i lavori di costruzione e ampliamento degli altri 11 stadi coinvolti. La tecnologia di raffreddamento ideata dall'ingegnere Saud Abdul Ghani sarà presente "di serie" in ogni impianto e sarà ecosostenibile, dato che trarrà energia da una serie di pannelli solari.

Il caldo persistente non era certo l'unico problema che il comitato organizzativo qatariota si trovava a dover affrontare in vista dei Mondiali 2022, ma certo quello più importante e che appariva di più difficile soluzione: risolto così brillantemente questo problema la sensazione è che ormai niente sia impossibile, e che la prossima edizione della Coppa del Mondo potrà essere uno spettacolo indimenticabile esattamente come quelle che l'hanno preceduta.

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