Messi al Barcellona, Pochettino: "Fu tutta colpa di... Capello"

A 18 anni Leo era vicinissimo all'Espanyol, ma la sua prestazione estiva contro la Juventus scatenò gli elogi del tecnico italiano: "Fu così che i dirigenti lo trattennero".

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Fabio Capello ne ha udite di tutti colori e si è sentito chiamare nei modi più "coloriti" in oltre 50 anni di carriera sui campi di tutto il mondo, ma sicuramente nessuno lo aveva ancora definito una sorta di "sliding door" vivente.

Lo ha fatto, in qualche modo, Mauricio Pochettino, il manager del Tottenham, nella conferenza stampa di presentazione del match di Champions League che gli Spurs giocheranno mercoledì 3 ottobre sul proprio terreno contro il Barcellona.

Sconfitti rocambolescamente all'esordio a San Siro da un'Inter che ci ha creduto di più, tanto da ribaltare il risultato nei minuti finali, i suoi uomini sono costretti ora a fare punti contro i Blaugrana di Lionel Messi, un compito non proprio semplice e che il manager argentino, con una condotta più accorta contro i nerazzurri, avrebbe potuto affrontare più a cuor leggero.

Messi al Barcellona, Pochettino: "Fu tutta colpa di... Capello"

Proprio a proposito di Messi, Pochettino, che fino al 2006 giocava nell'Espanyol, ha ricordato come nel 2005 la Pulce fosse vicinissimo a passare alla sua squadra

In città, negli ambienti calcistici, avevo sentito parlare di questo ragazzino, mio connazionale, che era arrivato alla Masia. Poi ho sentito che era molto vicino alla firma per l'Espanyol, davvero molto vicino, nell'estate in cui il Barcellona - allora guidato da Frank Rijkaard - giocò contro la Juventus di Capello nel trofeo Gamper.

Proprio don Fabio fu la chiave. Impressionato dalle magie di quel ragazzino coi capelli a caschetto lo ricoprì di elogi, forse troppi, finendo per mutarne involontariamente il destino:

Fu così, infatti, che i dirigenti blaugrana cambiarono idea e decisero di non vendercelo. Fa effetto pensare che, senza quegli elogi di Fabio, Leo avrebbe potuto diventare una stella dell'Espanyol e l'Espanyol avrebbe potuto magari vincere come il Barcellona: saremmo stati compagni di squadra e poi lo avrei anche allenato... 

Messi 2005Getty Images
Messi contrastato da Vieira nel trofeo Gamper 2005

Invece l'Espanyol rimane soltanto il club contro il quale Messi fece il suo esordio in Liga, il 16 ottobre 2004 a 17 anni. Otto minuti al posto di Deco, dopo che Iniesta aveva sostituito Eto'o:

Ero in campo quel giorno, sì, ma onestamente non mi ricordo di lui: allora era solamente uno dei tanti giovani promettenti della loro accademia.

Leo MessiGetty Images

Capello: "Lo volevo alla Juventus"

A proposito della notte del Gamper, lo stesso Capello aveva ammesso tempo fa di essere andato ben oltre gli elogi pubblici a quel ragazzo argentino:

Certo, ero impressionato da come faceva cose che altri non riuscivano nemmeno a pensare e ricordo che chiesi a Frank di darmelo alla Juve, visto che loro non potevano farlo giocare avendo già tre stranieri. Ma lui mi rispose che non poteva.

E oggi, chissà, senza i lunghi anni di rivalità in Liga, magari la Juventus potrebbe schierare la coppia impossibile. Messi e Cristiano Ronaldo in bianconero, questione di sliding doors.

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