Champions League, Napoli-Liverpool: probabili formazioni e quote

Il Napoli di Ancelotti affronta dopo la Juve un’altra grande d’Europa in un periodo di forma straripante. Il Liverpool applica alla perfezione il gioco di Klopp e per batterlo il Napoli ha bisogno di un'impresa.

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Non poteva esserci momento peggiore per il Napoli di Ancelotti per affrontare in Champions League forse la migliore squadra europea in questo momento, insieme alla Juventus, affrontata sabato scorso dagli azzurri. Contro i bianconeri il Napoli ha dimostrato grande presenza tattica, ottime capacità di far dialogare gli attaccanti, un centrocampo che sa reggere gli urti più duri, eppure ha perso 3-1. La Juve ha una squadra che gioca con la consapevolezza della propria forza e da quest’anno ha Cristiano Ronaldo, l’uomo che ha in pratica segnato i due gol di Mandzukic, dando un altro volto alla partita.

Passare dalla Juve al Liverpool, senza nessuna partita cuscinetto di mezzo, è una vera disdetta, perché se la Juve è sorniona e sa che prima o poi il suo gioco costante e il suo grande campione risolveranno la partita a suo favore, il Liverpool invece è tambureggiante, non ti da un attimo di respiro, seguendo due principi di gioco di Klopp ormai memorizzati dai calciatori dei Reds: la ri-aggressione dopo aver perso palla e gli attacchi a folate, irresistibili quando si muovono insieme, senza dare punti di riferimento, Salah, Firmino e Mané.

Il girone di ferro che il Napoli ha preso inoltre, è iniziato anche male, con il pareggio in casa dell’unica squadra più malleabile, la Stella Rossa di Belgrado, mentre il Liverpool, ha vinto allo scadere una gara già memorabile contro il Paris Saint-Germani, l’altra grande squadra del girone. Sarà una partita già decisiva per il Napoli, che, anche se parte da una posizione d’inferiorità netta, cercherà in tutti i modi di sovvertire le gerarchie.

Champions League, Napoli-LiverpoolGetty Images
Napoli e Liverpool si sono già affrontati in amichevole: finì 5-0 per i Reds

Champions League, le probabili formazioni di Napoli-Liverpool

Il Napoli di Ancelotti è nettamente più debole delle squadre migliori in questa Champions League, ma rispetto a quello di Sarri che cercava di colmare il gap con un gioco meccanico da svolgere alla più alta velocità possibile, l’obiettivo principale per cui De Laurentiis lo ha chiamato è stato raggiunto: ovvero quello di costruire una squadra che metta in mostra non tanto un tipo di calcio, ma quanti più uomini possibili, anche, se non soprattutto, per aumentare al massimo il loro valore di mercato.

Per fare questo Ancelotti ha dovuto costruire una squadra meno automatizzata, con posizioni e compiti in campo più liberi rispetto al tecnico ora al Chelsea. L’idea di mettere al centro del campo, in posizione da regista Hamsik, è l’emblema di questo cambio, perché lo slovacco in quella posizione ha molti meno compiti standardizzati rispetto al Napoli precedente, e più libertà di giocare sul corto o sul lungo, come piace al suo nuovo allenatore.

Insieme a lui tanti calciatori hanno cambiato compiti e posizioni. Allan è diventato un mediano centrale, utile nell’aggredire le fonti di gioco avversarie, Zielinski ha un ruolo alla De Bruyne, accentrandosi tanto e svolgendo per molte parti di match compiti da trequartista, Callejon si abbassa ancora di più rispetto a Sarri e gioca su tutta la fascia. Infine Insigne, che da mezzapunta esterna adesso gioca da numero 10 classico del 4-4-2, molto più vicino alla porta.

Tutti questi cambiamenti sono stati digeriti in maniera molto veloce dalla squadra, altro fattore positivo del lavoro di Ancelotti, ma resta il problema che una squadra come quella del Napoli, al confronto con le migliori squadre d’Europa non ha più il credo del gioco a cui appigliarsi per provarci almeno, ma deve sfidarli apertamente, con tante più difficoltà nel superare squadre che hanno uomini nettamente migliori.

Nella partita di mercoledì, seconda del girone di Champions League, sarà proprio la volta di affrontare una di queste squadre, il Liverpool di Klopp, arrivato ad un livello di comprensione del gioco del tecnico tedesco e quindi di perfezione nella sua applicazione che non ha eguali. Sarri lo ha detto prima dello scontro diretto di sabato in Premier League: il Chelsea non si può paragonare al Liverpool, perché i Reds sono anni che giocano e perfezionano un tipo di calcio.

E quest’anno il calcio di Klopp sembra aver raggiunto davvero una maturazione perfetta. In difesa giganteggia Van Dijk, sul quale si sta anche basando la ricostruzione dell’Olanda, insieme al compagno di squadra Wijnaldum, altro uomo cresciuto a dismisura con Klopp, mentre al centro del campo l’acquisto dal Lipsia di Keita è eccezionale per mettere in pratica il principio di ri-aggressione in pochi secondi dopo aver perso palla su cui si basa gran parte del gioco del Liverpool.

Se Ancelotti riesce a trovare un sistema per cui la palla appena recuperata transita velocemente verso le fasce o verso Zielinski, e poi qui viene giocata con qualità per le punte, allora il Napoli avrà degli sbocchi; altrimenti, come in amichevole precampionato, il Liverpool soffocherà letteralmente gli azzurri e saranno dolori.

Napoli (4-4-2): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Zielinski; Milik, Insigne

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Van Dijk, Gomez, Robertson; Milner, Wijnaldum, Keita; Mané, Firmino, Salah

Dove vedere Napoli-Liverpool in TV e streaming

Il match tra Napoli e Liverpool è in programma mercoledì 3 settembre alle 21.00 e sarà trasmesso in Tv da Sky Sport, sui canali Sky Sport 1 e Sky Sport 252. Inoltre il match sarà visibile in chiaro su Rai 1. È disponibile anche in streaming anche su SkyGo e NowTV per tutti gli abbonati al servizio e su Rai Play.

1x2: le quote dei bookmakers

In Champions League il Napoli è ancora considerata una squadra di seconda fascia, tanto che la vittoria del Liverpool al San Paolo è quotata solo a 2,00, con il Napoli invece molto alto a 3,40. Ancora meno probabile per i bookmakers il pareggio fra due squadre molto offensive, dato a 3,60. Proprio la propensione offensiva delle due squadre, fa quotare molto poco il gol per entrambe le squadre, a 1,50, così come l’over 2,5 a 1,57.

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