Serie A, Juventus: chi prenderà il posto di Marotta? Spunta Arrivabene

Dalla Ferrari potrebbe arrivare Arrivabene per sostituire Marotta: dalla fede bianconera al forte legame con Agnelli, passando per la Parigi-Dakar.

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L'addio di Marotta scuote l'ambiente Juventus e la Serie A. Una "scelta dolorosa" per l'amministratore delegato, adeguandosi "alle idee della società e alle loro direttive". 

L'oramai ex ad bianconero smentisce ci siano legami tra l'addio e la possibile candidatura alla Federcalcio, lancia la sua candidatura per sposare un'altra squadra (più per la prossima stagione) e apre ufficialmente il toto-sostituto. 

Tanti i nomi sul tavolo della dirigenza Juventus, dai dirigenti di spicco che già hanno conosciuto il mondo del calcio fino ad arrivare a Maurizio Arrivabene, ora alla Ferrari.

Serie A, tutti i nomi del dopo-Marotta

Chi prenderà il posto di Marotta alla Juventus? La domanda scivola veloce nei corridoi bianconeri. Partiamo dai nomi più defilati, come riporta il quotidiano "La Repubblica": lo "scambio" (a questo punto smentito) con la Federcalcio che porterebbe a Torino il dg Michele Uva sembra complesso, altro nome sul tavolo è quello di Giovanni Carnevali, attuale dg del Sassuolo. Come riporta Dagospia, ci sarebbe anche una questione di famiglia a fare da tramite: la figlia sarebbe brand manager della Juventus. Carnevali sarebbe molto legato a Marotta, potrebbe essere il suo sostituto.

Carnevali potrebbe sostituire l'amico Marotta alla JuventusGetty Images
Carnevali potrebbe sostituire l'amico Marotta alla Juventus

Altro che panchina, altro nome sul tavolo sarebbe quello di Zinedine Zidane, che tornerebbe quindi alla Juventus dietro una scrivania, non in panchina. Un ruolo totalmente diverso, sarebbe un test importante per capire l'effettiva competenza di Zidane lontano dal terreno di gioco. Profilo forte è quello di Maurizio Arrivabene. Attualmente team principal in Ferrari, a Maranello ha preso il posto di Marco Mattiacci, ed è sposato con la portavoce della Rossa, Stefania Bocchi. Bresciano DOC, Arrivabene è un appassionato di sport: nel 1987 ha partecipato anche alla Parigi-Dakar. Tra le sabbie del deserto ha guidato un Mercedes classe G, classificandosi sesto, primo tra gli italiani.

Un metro e novanta, da giovane amante dell'atletica ("il più grande dispiacere che ho dato a mio padre è stato l’abbandono di questa bellissima disciplina", ha detto in un'intervista), ha uno stretto legame con Andrea Agnelli. Un passato in Marlboro (Vice Presidente di Marlboro Global Communication, partendo da Philip Morris) - che di fatto, come sponsor, paga gli stipendi dei piloti della Rossa - è stato lui a chiamare un Andrea Agnelli molto giovane da responsabile dell’attività in pista proprio della Philip Morris. 

Il legame è stretto: Andrea lo ha chiamato, sapendo della sua fede calcistica bianconera, ad entrare nel Cda della Juventus. E ora potrebbe chiedergli l'ulteriore grande passo: sostituire Beppe Marotta, prendere sulle spalle il peso di anni di successi. Artefice del "mercato" del Cavallino, di recente ha piazzato ben 4 piloti dell'area di influenza Ferrari (Leclerc, Giovinazzi, Raikkonen e Kvyat). Louis Camilleri, il nuovo amministratore Ferrari, gli ha lasciato l'onere, lui ha portato a termine la missione senza battere ciglio, in un quadro particolarmente bloccato che ha messo in crisi altri manager altrettanto navigati. Il manager di Giovinazzi lo ha ringraziato pubblicamente, "non ho mai visto una manovra così articolata e allo stesso tempo coraggiosa", sottolineando la sua "visione"  oltre alle "indiscusse doti manageriali". Doti che gli potrebbero servire molto alla Juventus. 

Arrivabene potrebbe guidare la JuventusGetty Images
Arrivabene potrebbe guidare la Juventus

Il carattere non gli manca, celebre, ultimamente, il suo commento al comportamento di scuderia della Mercedes: "Noi assumiamo piloti, non maggiordomi". Ora il pilota rischia di essere lui, di nuovo. Niente sabbie del deserto, ma non è detto che il viaggio sia meno insidioso.

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