I dieci gol più belli della carriera di Diego Armando Maradona

Fare una classifica dei gol più belli di Maradona è molto difficile, ma sceglierne soltanto dieci è una faticaccia. Per questo motivo questa è una graduatoria a cui tutti possono aggiungere il proprio gol preferito.

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Di Diego Armando Maradona si possono fare decine di classifiche e tanti sono anche i possibili confronti con gli altri campioni della storia del calcio. L'argentino è una sorta di stella polare a cui si fa sempre riferimento quando bisogna valutare un calciatore e il suo calcio. In tutte le squadre in cui ha giocato, Argentina e Napoli in primis, è stato il centro focale della squadra e dell'intero ambiente, con lui in campo tutto cambiava e diventava meraviglioso, migliorando anche i compagni con le sue giocate.

Ma le giocate che sono rimaste negli occhi di tutti i tifosi e la classifica migliore possibile che si può stilare per Maradona è quella dei suoi gol, tantissimi entrati nella storia del calcio per la classe e il genio che esprimono. Anche il gol più semplice, quello a cui gli è bastato un semplice tocco, Maradona lo ha sempre colorato di una meraviglia indescrivibile, un tocco che solo i talenti immensi possono infondere alle loro opere.

Proviamo a stilare una classifica dei suoi gol più belli, ma questa deve essere solo una traccia. L'esperienza migliore è quella di perdersi su Youtube, alla ricerca di tutte le sue magie. Per chi c'era e ricorda sarà un risvegliare vecchi momenti indimenticabili, per chi non c'era è il modo perfetto per capire chi era Diego Armando Maradona.

I gol più belli di Diego Armando Maradona

Difficile scegliere solo 10 gol e ancora più difficile non inserire altri momenti eccezionali come i tanti assist che Diego ha servito ai compagni. Adesso basta scrollare con il mouse e godere di alcune delle pagine più belle delle storie del calcio, in parte create anche sui campi di calcio italiani, quando Diego era il re di Napoli.

1) Il gol del secolo

C'è davvero poco da dire su questo gol che non è stato già detto da tutti, anche da insigni studiosi per il suo impatto sull'immaginario collettivo. Dribblare sei inglesi è stato un momento storico, perché rientra anche in un flusso storico in cui Inghilterra e Argentina si sfidavano a muso duro per le Falkland/Malvinas. Sono due le cose più strane che riguardano questo gol. La prima è che Maradona ha sempre affermato che cercava spazio per passare la palla a Burruchaga o Valdano, e non puntare dritto e andare in porta. Il secondo è che mentre faceva questa azione stava pensando ad un'altra azione simile fatta a Wembley contro l'Inghilterra qualche anno prima. In quell'occasione tirò fuori, qui, ricordandosi la precedente azione, dribblò pure il portiere.

2) Ripetersi è ancora più difficile 

Quando fai un gol equiparabile in bellezza e valore a quello contro l'Inghilterra, vivi per un bel po' di rendita. Oggi lo proporrebbero pure alle fermate degli autobus per mesi interi. La cosa incredibile del Maradona di Messico '86 fu che realizzò un'azione molto simile per fare il secondo gol al Belgio in semifinale, dopo aver segnato già l'1-0. Ripetere queste meraviglie è davvero per pochissimi.


3) Il pallonetto infinito

Nella stagione 1985-86 in Italia iniziammo davvero a capire cos'era quel marziano chiamato Maradona. Una delle sue partite più belle fu quella contro i campioni in carica del Verona. Alla sua prima partita in Italia, Maradona aveva giocato male contro il Verona, vincente per 3-1 e poi diretto a passo di corsa verso lo scudetto. Attese l'anno successivo per vincere 5-0 e segnare un gol senza senso.

4) La rovesciata seduta

Quando in campo c'era il Diez non c'erano partite inutili. Anche in un semplicissimo Pescara-Napoli di Coppa Italia, quando arriva quell'attimo di genio e di follia, Diego non poteva che assecondarlo, e creare qualcosa di magico. 

5) Quando Gatti gli diede del Gordo

Hugo Gatti a fine anni '70 non brillava per stile, ma era il miglior portiere argentino insieme al titolare della nazionale Fillol. Era un idolo della squadra amata da Diego, il Boca Juniors, e quando venne il giorno che doveva affrontare in casa il numero 10 dell'Argentinos Junior, ai giornalisti disse che quel Maradona non sembrava granché, anzi che era anche parecchio gordo per fargli paura. Diego gli fece 4 gol uno più bello dell'altro e non fece nemmeno iniziare la discussione. 

6) La punizione impossibile

Negli anni '80 battere la Juve voleva dire superare una tradizione ormai quasi atavica di sconfitte e brutte figure. Finché a Torino ci fosse stato Michel Platini, tutti pensavano che sarebbe stato difficile superare i bianconeri, ma con gli azzurri c'era Diego. Ma Diego per battere quella Juve doveva inventarsi qualcosa di mai visto prima. Lo fece, e chi c'era quel giorno allo stadio racconta ancora che per almeno 10 secondi nessuno riusciva a credere a quello che aveva visto.

7) Il guizzo contro i campioni del mondo

Questo che sembra un gol "normale", rispetto alle meraviglie che ha creato Diego, invece ha due elementi importanti da sottolineare. Viene segnato in un Mondiale, quello di Messico 1986, ai campioni del mondo in carica, e questo non è mai banale. Inoltre è la meccanica a stupire. Giovanni Galli ha sempre raccontato che questo è uno dei suoi gol preferiti di Diego perché si è sempre meravigliato della sua capacità di non aspettare che il pallone gli scendesse sul sinistro per calciare, ma di andare verso il pallone, mettendo completamente fuori tempo il portiere. Un gol che solo un talento immenso avrebbe potuto pensare.

8) L'ultimo grande gol di Diego

Uno degli ultimi gol di Maradona non è un gol normale, e non poteva esserlo. Lo ha segnato con la sua squadra del cuore, il Boca Juniors, sotto la curva dei tifosi più pazzi, con in panchina l'allenatore più amato, Juan Carlos Bilardo, il ct di Messico '86, di pallonetto di sinistro sull'uscita del portiere. Se la sua vita fosse stato un film, e in parte lo è stata, i titoli di coda sarebbero partiti in quell'esatto momento.

9) L'estasi al Bernabeu

Segnare al Bernabeu è sempre un piacere immenso, farlo poi con la maglia del Barcellona è una goduria ancora più grande. Se poi salti Buyo, aspetti che arriva Kalz, lo dribbli e lo fai sbattere contro il palo, questo ti varrà per sempre l'amore dei tifosi blaugrana.

10) Stop e tiro impressionante

L'ultimo in classifica non è un gol storico o con un altissimo valore nella storia del calcio. È un semplice gol fatto a San Siro, contro l'Inter che aveva in porta Zenga, fra due squadre che non avevano nessuna velleità di scudetto. Eppure è da segnalare come fra i più bei gol di Maradona perché esprime in un istante la purezza tecnica dei gesti maradoniani, la loro grazia, la loro quasi inarrivabile pulizia. Lo stop e il tiro avvengono in meno di un secondo, un fulmine di una bellezza devastante.

Tanti altri gol straordinari non sono entrati in questa carrellata troppo esigua per tenere dentro anche il gol alla Grecia ad USA '94 o quello a Zenga al San Paolo. Per fortuna però, sono tutti in rete, per cui basta mettersi comodi, accendere il computer e iniziare il viaggio.

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