Formula 1, Mercedes umilia Bottas. Hamilton: "Posizione imbarazzante"

L'ordine di scuderia Mercedes a Sochi lascia discutere il mondo della Formula 1. Valtteri Bottas senza parole: "Non so cosa dire". Vittoria imbarazzante per Lewis Hamilton.

Valtteri Bottas e Lewis Hamilton a Sochi Getty Images

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I sogni Ferrari si spengono a Sochi, Sebastian Vettel a cinque gare dalla fine ha un distacco di 50 punti da Lewis Hamiltom. Ma stavolta Mercedes sembra aver perso l'onore agli occhi di milioni di tifosi infuriati per quell'ordine di scuderia impartito al 25° giro del GP di Russia, quando Valtteri Bottas deve cedere la posizione a Lewis Hamilton. Un gioco di squadra che fa parte della Formula 1, ma che danneggia l'immagine dello sport, considerando che in termini di corsa iridata non cambia quasi nulla.

Ritorna in mente quanto accaduto nel 2002 a Zeltweg, quando dal box Ferrari Jean Todt impartì l'ordine a Rubens Barrichello di lasciare la posizione a Michael Schumacher, con lo scopo di aumentare il vantaggio del tedesco in testa alla classifica mondiale dei piloti. All'epoca la Fia si riunì per decretare la sanzione, un milione di dollari, il 50% da pagare subito e il restante nell'arco di un anno. Furono evitate sanzioni più pesanti, visto che era al vaglio c'era la penalizzazione di 10 secondi per far retrocedere Schumi al secondo posto o addirittura una squalifica. A distanza di anni il sorpasso "radiocomandato" è lecito, alla stregua di una strategia cinica ma che lascia una certa amarezza negli spettatori.

Lewis Hamilton e Valtteri Bottas non hanno potuto nascondere un certo imbarazzo al parco chiuso, il leader della Formula 1 avrebbe preferito vincere diversamente o accontentarsi di una seconda piazza che avrebbe ugualmente sancito la netta supremazia delle Frecce d'Argento. Per spiegare le motivazioni dello scambio di posizioni, Toto Wolff ha affermato come la Mercedes si sia ritrovata dinanzi ad uno scenario che non era stato previsto prima della partenza. La Mercedes temeva la rimonta di Vettel e non si poteva rischiare di perdere punti durante una stagione in cui la SF71H ha mostrato di poter tenere testa o persino di essere più veloce delle monoposto anglotedesche. Hamilton cerca di salvare la faccia invitando il finlandese sul gradino più alto del podio, ma non basta per mettere a tacere le critiche.

Formula 1: Mercedes vince a Sochi, ma lo spettacolo esce sconfitto

Ad uscire sconfitto dal GP di Russia non è solo Sebastian Vettel, sorpassato di potenza al 15esimo giro dal diretto avversario per il titolo iridato. Tra la curva 4 e la staccata della 5 l'inglese della Mercedes ha bruciato la Rossa in accelerazione e velocità, approfittando di tutta la potenza ibrida a disposizione che invece il tedesco aveva utilizzato nel giro precedente per l'undercut. Il grande sconfitto di Sochi è Valtteri Bottas, alla ricerca del primo successo stagionale, ma costretto a frenare a metà gara per dare via libera a Lewis. 

Al giro 25 il finlandese ha ricevuto un messaggio chiaro: “Valtteri, fai passare Lewis alla curva 13”. Potrebbe sembrare una normale strategia di squadra decisa già alla vigilia della gara, ma i messaggi via radio non sembrano confermare questa ipotesi. Pochi giri dopo Bottas chiama la squadra, risponde lo stratega Vowles: "Valtteri sono James, Lewis ha un problema di blister con gli pneumatici, mantieni la posizione”. Ma dalle immagini televisive non appare nessun tipo di problema alle gomme. Fino a due giri dal traguardo nessun messaggio, Valtteri contatta nuovamente il muretto: "Allora, come concludiamo la corsa?”. Un messaggio chiaro che lascia intendere di pretendere la prima posizione, ma la risposta di Wolff è bruciante: "Valtteri, le posizioni restano queste, chiariremo tutto dopo la corsa”. Qualunque fosse la spiegazione non avrà soddisfatto la seconda guida Mercedes, dal volto teso e quasi funereo dopo essere sceso dalla monoposto, nè i veri amanti della Formula 1.

Non è un giorno facile. Come squadra, abbiamo raccolto il numero massimo di punti, che è positivo. So anche che Lewis è in lotta per il titolo. Ma per me personalmente, tutti possono vedere cosa è successo. Discutiamo sempre tutti gli scenari prima di una gara e chiaramente qualcosa del genere ne fa parte. Il cambio di posizione apparteneva anche alle possibili sequenze di corse. Non so cos'altro dire. Il tempo dirà se è stato necessario oggi o no. In termini di valutazione del marchio, non avrebbe avuto importanza se fossi davanti o no. 

Lewis Hamilton incassa i 25 punti, stacca il biglietto per il Mondiale, ma pubblicamente non si sente soddisfatto per come è maturata l'ottava vittoria stagionale. Alla vigilia del Gran Premio di Russia, con Valtteri padrone della pole position, Hamilton aveva assicurato il compagno di scuderia che non avrebbe chiesto nulla. Ma l'ordine è partito dall'alto.

Quanto è accaduto è qualcosa che la squadra ritiene sia stato giusto da fare ed è una posizione molto imbarazzante. Mi hanno comunicato via-radio che Valtteri mi avrebbe lasciato strada, ma non è quello che volevo – ha confermato Lewis - ho solo chiesto al team di dire a Valtteri di accelerare, perché avevo Vettel molto vicino. Poi sono passato alla curva 13, quando mi ha dato strada, ma non sapevo quali fossero i piani per la fine della corsa. Stavo aspettando di ricevere informazioni dal team, ma sapevo che avrebbero preferito concludere la corsa così.

Toto Wolff non nasconde il cinismo dietro l'ordine di scuderia. Mercedes teme un ritorno della Ferrari nelle ultime cinque gare e sette punti di differenza possono rivelarsi vitali nell'ultimo round di Abu Dhabi. Nessuno spazio allo show, alla nobile gioia e allo sport, l'unico obiettivo è vincere, anche a costo di musi lunghi e facce tese nei box.

Siamo tutti piloti e vogliamo tutti che vinca il pilota più veloce in pista. Tuttavia dobbiamo anche essere razionali. Possiamo discutere di tanti scenari al mattino prima della gara, alla fine sarà tutto diverso. In realtà, dovremmo essere felici ma non vedo euforia perché sappiamo che le cose sono andate contro Valtteri... La lotta per il campionato è sempre molto difficile, possono arrivare momenti difficili e devi sempre cercare di conquistare il maggior numero di punti ed è quello che abbiamo fatto oggi.

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