Champions League, allerta hooligans a Napoli dopo i fatti del 2010

Attesi circa 2800 tifosi del Liverpool per il match di Champions League contro il Napoli. Il questore aumenta i controlli nel centro della città e fuori allo stadio San Paolo. Dopo i precedenti del 2010 si temono tafferugli.

Curva A ultras Napoli Getty Images

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C'è grande attesa e fermento in città per la seconda gara di Champions League, la prima stagionale al San Paolo, contro il Liverpool di mister Jurgen Klopp. L'ultimo precedente tra Napoli e la squadra inglese risale al 2010 (0-0 all'andata, 3-1 per i Reds al ritorno), ma a fare notizia non fu tanto il risultato quanto la caccia al tifoso inglese scatenatasi nella città europea nelle ore precedenti alla gara. Piccoli e isolati episodi che però tengono in bilico la tranquillità cittadina fino al dopo partita di mercoledì sera. Venduti poco più di 21.000 mini abbonamenti, a quanto pare l'impianto di Fuorigrotta non farà registrare il sold out.

Otto anni fa diversi supporters britannici furono costretti alle cure ospedaliere: a dare il via alla caccia all'inglese fu un episodio in via dei Cimbri, con un tifoso accoltellato e dimesso poche ore dopo. Il secondo episodio fu registrato in piazza Principe Umberto, nei pressi della stazione centrale, dove quattro inglesi (padre e tre figli) furono assaliti da una banda di teppisti armati di mazze, con due inglesi finiti in ospedale per le lesioni e tre aggressori arrestati da una pattuglia di polizia. Un'altra aggressione fu registrata nella centralissima via Mezzocannone, davanti ad una pizzeria, dove era riunita una comitiva di 15 turisti inglesi scambiati per tifosi, ma ad avere la peggio fu il proprietario del locale, intervenuto per calmare gli animi. A poche ore dalla partita altri scontri sono avvenuti nei pressi della stazione della Metropolitana, ma a restare feriti furono 4 agenti della polizia della sezione Falchi.

Sulla strada del ritorno, due settimane dopo, a Liverpool sono stati segnalati diversi tafferugli con 6 tifosi locali e un napoletano arrestato. Nella giornata di lunedì sono atterrati già 150 tifosi d'Oltremanica con il biglietto per il match di Champions League, ma in buona parte per visitare i luoghi intorno alla città (alcuni sono stati avvistati nella magnifica Sorrento). 2800 circa i biglietti staccati, ma probabilmente giungeranno in numero di gran lunga ridotto per via di un certo timore del ripetersi delle rappresaglie avvenute nell'incontro precedente. Un solo volo charter, gli altri viaggi sono stati organizzati a livello personale, quindi molti potrebbero atterrare a Roma e proseguire il tragitto in treno. La questura effettuerà controlli capillari a cerchi concentrici, con zone di prefiltraggio e perquisizioni accurate, con divieto di introdurre liquidi, oltre a ombrelli, accendini e bottiglie d'acqua come al solito. All'interno dello stadio ci saranno 500 steward ma è possibile che si arrivi a 600 visto che altri sono stati preallertati in caso di impennata nelle vendite dei biglietti.

Champions League da brividi: il questore lancia un appello a Napoli

Precedenti a parte non pare esserci un'atmosfera da guerriglia urbana tra le frange dei tifosi più estremi, in questo momento più concentrati sulla voglia di riscatto dopo la sconfitta contro la Juventus. Ma è anche vero che a volte basta una piccola miccia per scatenare un putiferio, quindi sarà compito delle forze dell'ordine tenere ben freddi gli animi da oggi e fino a mercoledì sera.

Ne abbiamo già 150, martedì un migliaio, saranno ospitati in tantissime strutture ricettive - ha detto il questore Antonio De Iesu ai microfoni di Kiss Kiss Napoli -. Questo è un aspetto su cui destiamo particolare attenzione, non si possono presidiare tutti i posti. Sorveglieremo anche con turni notturni i luoghi della movida che naturalmente sono luoghi dove gli inglesi passeranno delle ore, dei periodi di svago in attesa della partita. Questo è un aspetto della pianificazione di servizio a cui diamo priorità.

Previsto il divieto di vendita di alcolici ma solo in alcuni punti sensibili della città di Napoli e intorno allo stadio San Paolo.

Nelle aree circostanti lo stadio e in aree dove è prevista la concentrazione di inglesi ci sarà divieto di vendere alcolici, ma di certo non ci sarà un divieto assoluto e generalizzato, questo non farebbe bene alla città, nè al turismo, nè all'economica di questa città. Saremo molto selettivi nell'individuazione di quelle aree che riteniamo sensibili su cui un divieto è opportuno applicarlo.

A fare paura sono gli scontri risalenti al 2010, quando sia all'andata che al ritorno si sono verificati piccoli episodi in cui a farne le spese sono state persone generalmente estranee al tifo estremo. Il questore De Iesu invita tutta la tifoseria a stringersi intorno alla squadra per questa importante partita di Champions League, dove servirà il 12° uomo in campo per tenere testa agli uomini di Klopp.

A me non risulta che ci furono particolari conflitti con i tifosi, più forse una stringente azione da parte delle forze di polizia in modo preventivo. Non parlerei quindi di una caccia al tifoso ospite. La risposta migliore dei tifosi napoletani è di dimostrare il livello di civiltà e di sensibilità. Concentriamo tutte le energie per sostenere la squadra che in questo momento ne ha particolare bisogno.

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