Juventus, da Pirlo a Ronaldo: i colpi più importanti dell'era Marotta

Dal 25 ottobre non sarà più l'amministratore delegato dei bianconeri. In questi anni ha portato a Torino campioni come Pirlo, Tevez e Cristiano Ronaldo.

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Un distacco traumatico, anche perché improvviso. Dopo quasi 8 anni Giuseppe Marotta non sarà più nel consiglio di amministrazione della Juventus. Non sarà più lui l'amministratore delegato. Per il momento resterà come direttore generale dell'area sport, ma è probabile, a questo punto, che la separazione in futuro diventi definitiva. Lo ha fatto intendere proprio il dirigente bianconero al termine della partita con il Napoli.

Sì, le nostre strade si separeranno, è effettivamente così. Al momento non voglio aggiungere altro.

Arrivato alla Juventus nel 2010, dopo un settimo posto, il primo calciomercato non è stato esaltante. Pagò 15 milioni per Krasic, 12 per Martinez. Non a caso i bianconeri finirono il campionato ancora al settimo posto. In realtà però, nell'indifferenza dei più, cominciarono ad arrivare anche alcuni giocatori che col tempo sarebbero diventati particolarmente importanti. Arrivò Bonucci dal Bari per 15,5 milioni, Quagliarella dal Napoli e Pepe dall'Udinese. I primi mattoncini per costruire la grande Juve. La sua grande Juve.

In inverno ancora un colpo, sottovalutato quanto importante: Marotta riuscì infatti a riportare in Italia Barzagli. Mezzo milione di euro per prenderlo. E in pochi mesi aveva creato la difesa Bonucci-Barzagli che con Chiellini (già presente in bianconero) sarebbe stata determinanti per i successi della Juventus. La base era pronta, serviva però il salto di qualità. Quello che venne fatto nel calciomercato del 2011.

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Calciomercato Juventus, i migliori colpi di Marotta

Quell'estate arrivarono infatti Lichtsteiner dalla Lazio (10 milioni), Vidal dal Bayer Leverkusen (12,5 milioni totali), Vucinic dalla Roma (15 milioni) e Pirlo dal Milan (parametro zero). Soprattutto Pirlo. Perché portò ordine e calma nel centrocampo. Non solo però: in panchina arrivò Antonio Conte, capitano della squadra negli anni 90. Altra intuizione eccezionale. Arrivarono alla Juventus uomini ambiziosi, desiderosi di riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo come era prima di Calciopoli. Non a caso arrivò subito il primo Scudetto. E da quel momento i bianconeri non si sono più fermati.

Costacurta parla con MarottaGetty Images
Costacurta parla con Marotta

Nel calciomercato 2012 altri colpi, altre intuizioni. Arrivarono Asamoah dall'Udinese (9 milioni per la comproprietà) e Pogba dal Manchester United (parametro zero). Con appena 12,5 milioni totali, in un anno, Marotta aveva creato un centrocampo mostruoso con Pogba, Pirlo e Vidal. Dopo aver sistemato difesa e centrocampo toccava all'attacco fare il salto di qualità. Una crescita logica, graduale, sistematica.

Marotta con ConteGetty Images
Marotta con Conte

Nell'estate del 2013 arrivarono quindi Llorente (parametro zero) e Tevez (15 milioni complessivi). Ancora uno scudetto, ancora un'ottima campagna acquisti. Nel 2014 un ulteriore passo in avanti: Conte decise di dimettersi, la Juventus sembrava in difficoltà, ma Marotta decise di puntare su Allegri (dimostrando di avere grande fiuto anche per gli allenatori) e cercò di internazionalizzare il club con gli acquisti di Evra e Morata oltre alla giovane promessa Coman. Nel calciomercato del 2015 altro momento critico: andarono via Tevez, Pirlo e Vidal. Sbarcarono a Torino Dybala, Khedira, Mandzukic, Cuadrado e Alex Sandro.

Tecnica, potenza, esperienza. E la Juventus si dimostrò ancora una volta la più forte di tutte. Arriviamo al 2016, l'anno in cui Marotta mandò un segnale forte alle rivali italiane (Napoli e Roma), prendendo i loro migliori giocatori (Higuain e Pjanic), completando il mercato con gli acquisti di Benatia e Dani Alves. Nel 2017 ha chiuso gli acquisti di Bernardeschi, Douglas Costa, Matuidi, Szczesny, fino ad arrivare all'ultimo, straordinario calciomercato: ha preso Cristiano Ronaldo, per molti il giocatore più forte al mondo. Poi Emre Can a parametro zero, Cancelo e Bonucci, ripreso dopo un solo anno di Milan. E in appena otto anni ci si chiede se questa sia la Juventus più forte di sempre. Grazie a Marotta è sicuramente la più vincente.

Marotta accanto ad AgnelliGetty Images
Marotta accanto ad Agnelli

Calciomercato Juventus, i 10 migliori colpi di Marotta

Di seguito tutti i migliori colpi di Marotta da quando è alla Juventus. Classificati in base al rendimento e a quanto i bianconeri hanno speso per loro. Escluso, per il momento Cristiano Ronaldo, che ha giocato troppe poche partite per essere giudicato. Ma dal punto di vista dell'immagine del club è lui il colpo migliore.

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