Premier League: Liverpool, è Sturridge l'arma segreta di Klopp

Da esubero a straordinaria risorsa, la storia della rinascita della punta inglese, riuscita a ritagliarsi a suon di gol uno spazio in un attacco di fenomeni quando ormai non ci credeva più nessuno.

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Inutile girarci intorno: quest'estate, in Daniel Sturridge, non credeva proprio più nessuno. E mentre tutta l'Inghilterra guardava la propria Nazionale battere 2-0 la Svezia e guadagnarsi un posto in semifinale ai Mondiali, il possente attaccante di colore arrivato al Liverpool nel lontano 2012 circondato da enormi aspettative sbuffava sotto il sole, segnando una doppietta nell'amichevole vinta 7-0 dai Reds contro il modesto Chester.

E pensare che ai Mondiali precedenti, quelli di Brasile 2014, Sturridge non solo era presente nella rosa dei 23 dell'Inghilterra, ma era addirittura considerato uno dei protagonisti più attesi. Merito di una stagione, quella 2013/2014, magica per il ragazzo nato a Birmingham il 1° settembre del 1989: 21 gol in 29 partite in Premier League, 24 in 33 considerando tutte le competizioni, il bomber aveva persino segnato all'esordio contro l'Italia, rete che non era servita però a evitare una clamorosa eliminazione dei Maestri addirittura al primo turno.

Quattro anni dopo eccoci al 7 luglio, ai gol contro il Chester mentre la Nazionale esalta gli inglesi, un passato recente fatto di infortuni e occasioni sprecate e un presente da precario: il contratto in scadenza nel giugno 2019, Sturridge è tornato al Liverpool dopo un disastroso prestito al West Bromwich Albion che lo ha visto scendere in campo 6 volte in 6 mesi, 2 soltanto da titolare. Gol? Zero.

Premier League: Liverpool, è Sturridge l'arma segreta di Klopp

Due mesi e mezzo dopo la vita di Daniel Sturridge è incredibilmente cambiata: rimasto al Liverpool per mancanza di offerte concrete, ultimo nelle gerarchie di un reparto offensivo che vede la presenza di fenomeni come Roberto Firmino, Sadio Mané e il capocannoniere dell'ultima Premier League Mohamed Salah, il 29enne è stato sorprendentemente rilanciato dal tecnico Jurgen Klopp e ha risposto presente.

Gol nella prima giornata, quando è entrato all'87esimo al posto di Salah per poi siglare un momento dopo il 4-0 finale inflitto dai Reds al West Ham, Sturridge - cresciuto tra Aston Villa, Coventry e Manchester City (con cui ha esordito in Premier League) e con un'esperienza anche al Chelsea - si è poi ripetuto addirittura in Champions League, quando schierato a sorpresa titolare al centro dell'attacco ha aperto le marcature nella fondamentale affermazione del Liverpool sul PSG per 3-2.

A segno anche nella sconfitta patita dai suoi in Coppa di Lega contro il Chelsea, si è rifatto tre giorni dopo sempre contro i Blues agguantando il pari per gli uomini di Klopp a tempo scaduto, ancora una volta un paio di minuti dopo l'ingresso in campo dalla panchina: un gol per mantenere i Reds in testa alla classifica - a pari punti con il Manchester City - e soprattutto per certificare un ritorno in cui ormai non credeva più nessuno. Un gol per dire al mondo che tra Salah, Mané e Firmino c'è posto anche per lui.

Daniel Sturridge apre le marcature in Liverpool-PSG 3-2Getty Images

Circondato fin da giovanissimo da grandi aspettative, capace di abbinare qualità tecniche di un certo livello a un fisico possente eppure rapido e una versatilità che gli permette di giostrare sia come punta centrale che come attaccante esterno, Daniel Sturridge nelle ultime stagioni aveva vissuto come dentro a un incubo, trovando sempre più raramente il gol e di conseguenza perdendo posizioni sia al Liverpool che in Nazionale, dove l'ultima presenza è arrivata un anno fa - quella precedente risale addirittura a due anni fa - e dove finora ha segnato 8 gol in 26 presenze.

A 29 anni, circondato dall'enorme qualità presente nell'attacco del Liverpool e con la disastrosa esperienza in prestito al West Bromwich Albion ancora fresca, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla rinascita di Sturridge, che adesso vanta la media di un gol ogni 47 minuti giocati e soprattutto si è conquistato la fiducia del tecnico Jurgen Klopp, consapevole di poter contare su di lui e di cui è diventato una sorta di arma segreta.

È sempre stato nei miei pensieri, purtroppo non ha mai potuto dimostrarlo. Pensavamo che il prestito al WBA fosse una buona idea, ma non ha funzionato, ha avuto tanta sfortuna, ha rimediato un infortunio. Quest'estate però era il più in forma di tutti, e quello che gli sta succedendo adesso è bello e meritato.

Sono queste le parole che Klopp dedica a Sturridge e al suo momento magico, apprezzamenti che - se le prestazioni continueranno ad essere così convincenti - potrebbero tramutarsi presto in un insperato rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno, primo passo per un futuro che a 29 anni è ancora tutto da scrivere.

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