MMA: Bellator 206, Gegard Mousasi annichilisce Rory MacDonald

Bellator 206 ha riservato una notte di grandi MMA ai propri fan. Nel main event, Gegard Mousasi ha battuto Rory MacDonald e conservato il titolo dei pesi medi. Quinton Jackson ha superato Wanderlei Silva.

MMA: Mousasi e MacDonald ad una press conference GettyImages

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Una notte all'insegna delle grandi MMA, quella di Bellator 206. A precedere l'esplosivo main event fra Gegard Mousasi (45-6-2), campione dei pesi medi, e Rory MacDonald (20-5), campione dei pesi welter che ha tentato l'impresa, si sono visti molti match interessanti. Keri Melendez, moglie del noto Gilbert, ha sconfitto per decisione non unanime Dakota Zimmerman, in un match combattuto.

Protagonista di una prestazione memorabile, il sempre più evoluto Aaron Pico, peso piuma che, persa la prima battaglia in carriera, ha inanellato quattro vittorie consecutive tutte per KO o TKO nel corso della prima ripresa. Un'impennata stilistica determinante per il futuro del ventiduenne statunitense che dopo aver battuto Leandro Higo può cominciare a sognare in grande.

Ma la caratura si è fatta evidentemente più importante nel terzultimo match della serata, quello che ha visto i due eterni rivali entrambi ex campioni pesi welter Bellator MMA Andrey Koreshkov (21-3) e Douglas Lima (30-7), fratello del fighter UFC Dhiego Lima. Dopo cinque round combattuti, il primo in favore del russo e tutti gli altri che sembravano pendere più verso il brasiliano, Lima ha difeso un tentativo di takedown di Koreshkov e, dopo avergli preso la schiena, ha messo a segno una rear-naked choke che gli ha assicurato vittoria ed avanzamento nel torneo dei welter Bellator MMA

MMA, Bellator 206 offre un grande spettacolo

Co-main event per nostalgici, con gli immortali Wanderlei Silva (35-14-1, 1 NC) e Quinton Jackson (38-13). Bagarre assicurata, con Rampage che si presenta con quasi venti libbre di vantaggio su Silva. Wanderlei ha provato a girare all'esterno per assicurarsi un buon counterstriking nei momenti d'esposizione di Jackson, ma la discrepanza fisica e anche la condizione, sembravano essere diverse. Silva ha avuto buoni momenti, centrando anche con dei buoni overhand lo statunitense, ma Rampage ha risposto con grande sicurezza, centrando più volte Silva e facendolo barcollare. Nei momenti di difficoltà, Rampage ha chiuso le distanze, costringendo il brasiliano a parete. La fisicità di rampage è stata una delle chiavi per la vittoria.

Nel corso del secondo round, è ancora la parete della gabbia a venire in aiuto a Rampage, che pressa molto, ma non trova il colpo risolutore, almeno fino a quando, a trenta secondi dalla fine del round, evita un sinistro del brasiliano per rientrare con un potentissimo diretto al volto che piega le gambe di Silva e affonda il ground and pound. Poco dopo, Joey Beltran, l'arbitro dell'incontro, decide di aver visto abbastanza. Rampage porta il suo parziale con Silva a 2 vittorie e 2 sconfitte. Non è mai troppo tardi per la contesa finale, anche se vedere delle leggende di questa caratura così claudicanti fa davvero male.

Main event a senso unico per il campione dei pesi medi. Gegard Mousasi non ha lasciato alcuna possibilità a Rory MacDonald, uno dei migliori welter in circolazione. Il canadese era salito di categoria per il superfight contro Mousasi con in palio la cintura dell'armeno naturalizzato olandese. 
Già dal primo round, le gerarchie sono ben definite. Il jab di Mousasi affonda facilmente sul volto del "Canadian Psycho", causandogli lievi danni. La gestione millimetrica delle distanze da parte di Mousasi consente al campione dei pesi medi di mandare sistematicamente a vuoto MacDonald e di affondare poi con leg kick o jab, meno frequenti i diretti. La pazienza è fondamentale in questi casi, ma Rory cade preda della fretta, vista e considerata l'inefficienza fino alla fine del primo round, nonostante qualche diretto sulla guardia e un colpo al corpo a segno.

Il secondo round vede ancora il jab da cecchino di Mousasi a segno. Il suo "laser jab" come è stato più volte soprannominato, ha contribuito a molte delle fortune di Mousasi nella seconda parte della sua carriera. Frustrato, MacDonald tenta una sorta di Imanari roll, ma sbaglia le misure e consente a Mousasi di ottenere la top position. Da qui, il match prende la sua strada finale: Mousasi colpisce con pugni e gomitate in ground and pound, lavora per la posizione ed ottiene prima la half-mount e poi la full-mount. Poco dopo i tre minuti del secondo round, MacDonald è in balia dei furiosi colpi di Mousasi e Herb Dean non può far altro che fermare l'incontro. 
Mousasi si conferma uno dei migliori medi in circolazione.

MMA, Mousasi abbatte MacDonaldMMA Junkie
Mousasi affonda gli ultimi colpi in ground and pound prima dello stop arbitrale.

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