Mondiali volley: Italia-Polonia 3-2, ma non basta per le semifinali

L’Italia di Blengini doveva fare un miracolo, battendo la Polonia 3-0, con 15 punti di differenza. Nel primo set, invece di assaltare i polacchi, veniamo sopraffatti subito e il sogno delle semifinali sfuma.

L'Italia chiude quinta ai Mondiali e Blengini dovrà ricostruire per Tokyo 2020 Getty Images

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Il sogno, anzi il miraggio di battere un’ottima Polonia, campione del mondo in carica, per passare alle semifinali dei Mondiali di volley, si è dissolto subito, dopo pochi punti del primo set, quando abbiamo iniziato a sbagliare tanto, mentre la Polonia continuava nel suo gioco incisivo e in cui il palleggiatore ha tante bocche da fuoco da servire.

Aver perso 3-0 contro una Serbia a tratti irresistibile contro di noi ha pesato tantissimo nel nostro cammino, ma, se analizziamo il cammino a freddo, è giusto renderci conto del fatto che siamo da quinto posto mondiale, non di più. Quando abbiamo affrontato alcune delle altre sei grandi nazionali del volley mondiale abbiamo perso contro la Russia, la Serbia e la Polonia ci ha facilmente distrutto nel primo set di questa partita, lasciando il resto alle riserve.

Il futuro non è buio, ma neanche così brillante come potrebbe essere un quinto posto raggiunto da una squadra molto giovane. L’asse Giannelli-Zaytsev è di alto livello e da lì dobbiamo ripartire. Quello che ci è mancato tanto in questo torneo sono due grandissimi schiacciatori-ricevitori, che sappiano dare sicurezza in difesa e aggiustare palle che il palleggiatore non può sempre servire alla perfezione, dopo che i ricettori hanno difeso sulle bordate in battuta altrui. Blengini ha tanto da fare prima di Tokyo, un po’ di giovani ci sono, devono giocare molto in un campionato di assoluto prestigio, ora che anche il miglior giocatore al mondo, Leon, giocherà da noi a Perugia, e sperare che siano il futuro del volley internazionale.

Il sogno delle semifinali ai Mondiali si infrange subito contro una grande Polonia

La partita è semplice da descrivere. Nel primo set dovevamo fare una partita senza prendere aria, dovevamo assaltare la Polonia perché per passare si doveva vincere 3-0, con 15 punti di differenza totali. La partita aggressiva che dovevamo fare noi l’ha fatta la Polonia e il sogno è finito in fretta. Parte bene Juantorena con due pipe, poi Kurek, formidabile martello passato anche per la Lube, mette due ace e siamo già alla canna del gas.

Quando su una battuta di Drzyzga, difendiamo a stento e Zaytsev mette fuori un bagher semplicissimo, iniziamo ad issare la bandiera bianca della disfatta. Mazzone non c’è e Blengini mette dentro Candellaro, ma può poco. Si arriva molto velocemente al 17-9 dopo un muro su Lanza e un attacco debole di Zaytsev. Per chiudere il set alla Polonia basta affidarsi a Szalpuk. L’ultimo punto del 25-14 è un muro su Anzani. I polacchi festeggiano il passaggio alle semifinali e Heynenmette dentro tutte le riserve.

Nel secondo set siamo bravi a non crollare emotivamente. Giochiamo davvero per la maglia e per il pubblico di Torino, che continua a sostenere la squadra. Un buon Juantorena tra punti e muri ci porta sul 10-6. I centrali iniziano a mettere qualche punto e ci sono segnali di risveglio anche da Zaytsev. Chiudiamo in velocità 25-21.

Nel terzo set andiamo subito in vantaggio per 4-1 ma la Polonia recupera grazie ad un’ottima prestazione di Bleniek. Un muro su Lanza, calato alla distanza in questi Mondiali, e una palla sparata fuori da Zaytsev fanno avvantaggiare i polacchi. Basta tenere caldi i centrali e la Polonia vince il set 25-18.

Nel quarto set l’Italia inizia a giocare senza pensare all’eliminazione, con una leggerezza che magari poteva fare bene anche prima. Entra Randazzo e inizia a mettere giù molti palloni, loro sbagliano in continuazione in battuta e siamo avanti nettamente. Entra anche Maruotti per Juantorena e i due nuovi entrati ci danno il set 25-17. L’ultimo punto è un ace di Zaytsev che infiamma il Palasport Olimpico di Torino. Resta negli occhi e nelle orecchie il tifo di Torino e di tutti gli italiani che hanno seguito questa squadra con grande passione. Nel tie-break si arriva all’8-8. Anzani risolve un po’ di momenti intricati sottorete, Zaytsev torna a giocare ad alti livelli e vinciamo la partita, chiudendo 15-11, con un primo tempo di Candellaro.

Brutto dirlo, ma alle semifinali dei Mondiali, che si giocheranno domani, ci saranno le squadre migliori del lotto, e noi è giusto non farne parte. Serbia, Brasile, Polonia e USA hanno molto più di noi che dobbiamo mettere tasselli importanti su un impianto comunque molto buono. C’è tanto da fare, ma il volley italiano con il campionato incredibile che si ritrova, può solo crescere.

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