Totti: "Avrei voluto decidere io quando smettere"

L'ex capitano giallorosso ha presentato al Colosseo la sua autobiografia "Un Capitano" .

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La serata di Francesco Totti. Nello splendido scenario del Colosseo l'ex capitano della Roma ha presentato la sua autobiografia dal titolo "Un Capitano", scritta a quattro mani con il giornalista Paolo Condò. Tantissimi gli ospiti presenti, tra cui quasi tutti i suoi allenatori (esclusi Bianchi e Spalletti) e tanti ex compagni di squadra. 

Tra i temi affrontati ci sono state anche le dimissioni di Franco Baldini dal ruolo consulente. Un addio che sarebbe arrivato proprio a causa del libro. A Sky Sport Totti ha dichiarato:

Non volevo ottenere questo e spero di non far arrabbiare altre persone. Non ho scritto questo libro per togliermi dei sassolini ma per parlare di me e dei 25 anni a Roma. E poi dovrebbero essere contenti (Spalletti e Baldini, ndr) perché ho parlato di loro, non trovo alternative

Sul ritiro ha detto: 

Avrei voluto scegliere con la mia testa e col mio fisico. Probabilmente avrei lasciato lo stesso anno, ma se fosse successo in un altro modo sarebbe stato diverso

Sul derby:

Parliamo sempre di una gara particolare e sentita. Spero che la squadra dia tutto e metta in mostra il proprio valore. Ci crediamo noi, ci crede la tifoseria. Affronteremo questa partita a testa alta senza paura di nessuno. Quando ci sono momenti così si cerca sempre di dare il proprio contributo. C’è quasi sempre stata una contestazione all’anno, sono abituato. Se ne esce con la tranquillità e la compattezza. Sì, sono frasi banali ma vere, perché siamo esseri umani e si può sbagliare

Totti: "Vincere lo Scudetto a Roma è come vincerne dieci da un'altra parte"

Sullo Scudetto e su cosa farà da grande ha detto: 

Se lo sapessi ve lo direi, ma non lo so. È un punto interrogativo. Per quanto riguarda lo Scudetto, vincerlo a Roma è come vincerne dieci da altre parti. Mi avrebbe fatto piacere vincere più trofei, ma il rispetto e la fiducia sono la cosa più importante che possa aver dato a questa gente

Durante la serata hanno parlato anche Antonio Cassano e Daniele De Rossi. Il barese ha detto: 

Francesco Totti era il mio idolo, ho rifiutato la Juventus per giocare con lui. Ha fatto la storia, poteva vincere il Pallone d’Oro ma ha deciso di restare a Roma. Lo considero il più forte con il quale abbia mai giocato, parlavamo la stessa lingua in campo

Così invece l'attuale capitano giallorosso:

Francesco mi ha lasciato la fascia in eredità, per me è una grande responsabilità. Quando i tifosi urlano c’è solo un capitano non è per me

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