Serie A, Juventus-Napoli: i giganti affrontano i piccoletti

Due filosofie opposte a confronto: i bianconeri puntano sulla compattezza difensiva, i campani sull'attacco. E anche fisicamente le squadre sono costruite in maniera diversa.

Nella settima giornata della Serie A il Napoli fa visita alla Juventus Getty Images

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È un po' come se si affrontassero Kant e Hegel. Due filosofie diverse, a confronto. Non ce n'è per forza una giusta e una sbagliata. Si può dire lo stesso anche per Juventus e Napoli che si affrontano nell'anticipo della settima giornata di Serie A. Strategie diverse per arrivare allo stesso obiettivo: la vittoria.

La Juventus, storicamente, è sempre molto attenta alla difesa. Da Claudio Gentile ad Antonio Cabrini, passando per Jurgen Kohler, Pablo Montero, Gaetano Scirea, Fabio Cannavaro, Leonardo Bonucci, Andrea Barzagli e Giorgio Chiellini. Senza dimenticare Dino Zoff e Gianluigi Buffon.

Il Napoli, al contrario, nei suoi anni migliori si è sempre basato sull'attacco. Maradona, Giordano e Careca formavano il tridente offensivo nel periodo più vincente del club, ma anche nei giorni nostri i campani sono arrivati in alto grazie ai gol di Cavani, Mertens, Insigne. Proprio nel reparto offensivo è poi racchiusa un'altra differenza fondamentale fra Juve e Napoli.

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Serie A, Juventus-Napoli e il confronto fra filosofie diverse

Già, perché le due squadre della Serie A sono costruite in maniera completamente diversa fra loro, specie nel reparto offensivo. Da una parte ci sono Cristiano Ronaldo e Mario Mandzukic: i due attaccanti della Juventus sfiorano il metro e novanta (il portoghese è alto 187 centimetri, il croato 190) e pesano 170 chili in due (85 a testa). Il Napoli, al contrario, schiera la coppia d'attacco più bassa del torneo (Mertens è alto 169 centimetri e Insigne invece arriva a 163) nonché la più leggera (pesa 61 chili il belga, 59 l'italiano).

Cristiano Ronaldo e Mario MandzukicGetty Images
Cristiano Ronaldo e Mario Mandzukic

Due modi di formare i reparti offensivi completamente diversi. Basti pensare che le due coppie (Mandzukic e Ronaldo da una parte e Mertens e Insigne dall'altra) si passano ben 45 centimetri e 50 chili nel totale. Con Ancelotti i due folletti del Napoli giocano molto più vicini, come una vera e propria coppia d'attacco. Con Sarri invece agivano uno su una fascia e uno sull'altra. Troppo lontani per accendersi a vicenda. Due dribblomani contro due torri. Domani dovrebbero giocare loro quattro. In panchina da una parte Milik e dall'altra Dybala. Perché entrambe le società si sono tenute a disposizione un'alternativa per cambiare strategia. Milik è alto 186 centimetri e pesa 78 chili, Dybala distribuisce 73 chili su 177 centimetri. Come detto però domani dovrebbero partire dalla panchina, essere le alternative fisiche prima ancora che tecniche di Allegri e Ancelotti. Perché in Juventus-Napoli è un po' come se si affrontassero Kant e Hegel. Due filosofie diverse. Entrambe giuste, nell'anticipo della settima giornata di Serie A vedremo quale calza meglio.

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