Serie A, Allegri prima di Juventus-Napoli: "Vincere è sempre difficile"

Alla vigilia della sfida tra la prima e la seconda in classifica, il tecnico dei bianconeri rende omaggio al rivale Ancelotti e chiede ai suoi una prestazione convincente, ribadendo come i dettagli facciano la differenza.

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Juventus-Napoli, in scena sabato 29 settembre alle ore 18 e big-match del settimo turno della Serie A 2018/2019, non sarà decisiva per lo Scudetto. Non può esserlo, dato che il campionato è appena cominciato e nel corso di una stagione tutto può succedere, tuttavia potrebbe fornire alcune importanti indicazioni su quello che sarà il futuro di bianconeri e campani, di chi da anni ormai domina il calcio italiano e chi è andato più vicino a rompere questa egemonia.

La scorsa stagione, allo Stadium, finì con la vittoria del Napoli, con un gol di Koulibaly che sembrò riaprire una Serie A che sembrava ormai conclusa e che comunque si sarebbe conclusa pochi giorni dopo ancora a favore della Juventus. Sulla panchina dei campani sedeva Maurizio Sarri, ora emigrato al Chelsea a incantare gli inglesi, oggi c'è Carlo Ancelotti ma niente è cambiato, di fatto: il Napoli è ancora l'avversaria più credibile per la squadra di Allegri, che guida la classifica a punteggio pieno tallonata proprio da Insigne e compagni, distanti tre punti.

Si tratterà di una bella gara, per la classifica conta più per loro che per noi. Dovremo farci trovare pronti per la sfida, giocare bene contro una squadra che ha cambiato tecnico prendendo uno dei migliori. Chi vince qualcosa in più degli altri ce l'ha per forza, stamani guardavo il curriculum di Ancelotti, i titoli vinti, e a un certo punto ho smesso perché ha vinto troppo. Che si fermasse un attimo. Siamo simili, forse perché veniamo dalla stessa scuola: lui trasmette serenità, poi per vincere contano gli schemi ma soprattutto i grandi giocatori. E non è facile neanche con loro.

Ancelotti e AllegriGetty Images

Serie A, Allegri prima di Juventus-Napoli: "Mi aspetto una gara tosta"

Ancelotti è stato bravo a non cambiare quanto fatto da Sarri, ha tante qualità e ha modificato un po' il loro modo di stare in campo in fase difensiva. In attacco sono bravi e si conoscono, e questo per noi può essere pericoloso. Mi aspetto una gara tosta, conteranno i cambi. Noi stiamo bene.

Allegri sottolinea come il tempo per preparare questa sfida non sia stato molto: nel turno infrasettimanale Juventus e Napoli hanno sconfitto facilmente Bologna e Parma, ma i molti impegni ravvicinati sicuramente hanno influito sulle scelte dei tecnici e influiranno anche su quelle future. Allo Stadium, però, è presumibile che giochino i migliori.

Domani potremmo giocare con un centrocampo a due, ma dipende comunque dagli interpreti. Di sicuro giocheranno Szczesny, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic e Ronaldo. Dybala? Ho tanti grandi giocatori a disposizione, anche Bernardeschi che è quello più in forma ha riposato. Devo scegliere anche in base all'impegno di martedì.

Martedì la Juventus tornerà in campo per la Champions League, competizione in cui è partita con il piede giusto andando a vincere a Valencia nonostante l'incredibile espulsione comminata a Cristiano Ronaldo dopo meno di mezz'ora di gioco. Allegri ribadisce il fatto che i bianconeri correranno, come sempre, per tutti gli obiettivi: Serie A e Europa.

Abbiamo una grande rosa e tutti devono pedalare, abbiamo l'obiettivo Champions League e non ce lo scordiamo. Sono contento per la squalifica di una sola giornata inflitta a Ronaldo e sono contento di lui, sta facendo bene e gioca per la squadra, semmai siamo noi che dobbiamo migliorare per trovarlo. La Serie A? È il campionato più complicato da giocare, vincere è sempre difficile. Le motivazioni fanno la differenza. Per lo Scudetto ci siamo noi, c'è il Napoli, anche l'Inter si sta riprendendo.

Dopo aver augurato il meglio ai suoi ex-datori di lavoro al Milan Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, pronti ormai a ripartire dal Monza, Allegri chiude la conferenza parlando di tattica e di un giocatore che sta andando bene ma che secondo molti può crescere davvero tanto, Joao Cancelo.

Dybala, Mandzukic, Bernardeschi e Ronaldo possono giocare insieme, certo, dipende dall'equilibrio e da tanti altri fattori. Cancelo sta migliorando di giorno in giorno, ma deve riuscire a restare in partita sempre.

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