Liga, Diego Costa racconta: "Io e Conte, vi dico com'è andata"

Dal derby di Madrid all'esperienza al Chelsea, passando per il complicato rapporto con Conte e per quello idilliaco con Simeone: l'attaccante si racconta a Marca.

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L'ultimo derby di Madrid metteva in palio la Supercoppa europea, lui è stato decisivo con una doppietta che ha affondato il Real e regalato il trofeo all'Atletico. Diego Costa vuole dare un altro dispiacere ai cugini, potrà farlo domani quando alle ore 20.45 scenderà in campo al Bernabeu con i suoi compagni. 

Alla vigilia della sfida il nazionale spagnolo ha parlato a Marca e ha ripercorso tutta la sua carriera. Dalla finale di Champions League persa a Lisbona contro il Real all'esperienza al Chelsea, passando per il suo rapporto con Simeone e con Conte: sono stati tantissimi i temi affrontati. 

Si parte dall'estate del 2014, quando Diego Costa va al Chelsea per 40 milioni di euro dopo aver vinto la sua prima Liga e aver perso la Champions in finale. 

Ho deciso di andare in Inghilterra per provare un altro campionato e un'altra vita. Non mi pento della scelta fatta, la Premier League è pazzesca. Il Chelsea è un grande club, a quel tempo avevo bisogno di cambiare. Sono stato molto felice al Chelsea, i tifosi mi hanno sempre voluto bene

Diego Costa: "Simeone è diretto, Conte il contrario"

Poi su Simeone: 

ll Cholo è sempre stato importante nella mia carriera, con lui ho un rapporto speciale. Quando mi ha chiesto di tornare non ci ho pensato un attimo, a Madrid ho tutto. La città è grande, le persone sono più simili ai brasiliani. Lo ringrazio per avermi permesso di tornare. Ha detto che sono l'attaccante che meglio si adatta alla sua idea di calcio? Per me è un orgoglio, mi dà fiducia. Con lui mi sento a mio agio. Lui sa che gli voglio bene. Quando me ne sono andato mi è dispiaciuto molto 

Sul complicato addio al Chelsea e su Conte: 

Per me è stato un brutto momento, la colpa di quella situazione non è stata mia. Le persone hanno parlato tanto, ma il tempo mette tutto a posto. Guardate dov'è l'allenatore, guardate come se n'è andato Conte. Il Cholo è un tecnico diretto, quando lui non ti vuole te lo dice in faccia. Lì era tutto il contrario. Abbiamo vinto il campionato e dopo Conte mi ha mandato un messaggio in cui mi diceva che non mi voleva. Così ho avuto la possibilità di tornare all'Atletico 

Su Griezmann e il rifiuto al Barcellona:

Io capisco Griezmann. Le persone parlano e criticano, ma noi siamo guidati dalla famiglia. Lui voleva restare fin dall'inizio, ho sempre saputo che voleva rimanere. Certo, un'offerta del Barça è importante. Messi, il club, credo sia normale essere entusiasti. Ma l'Atletico è grande e lui è un leader, è rimasto e ci ha dato l'Europa League. Poi ha vinto la Supercopa e il Mondiale. È un ragazzo che ha mostrato i suoi sentimenti. Un altro al suo posto se ne sarebbe andato, questa è la forza che ha il club. Ha scelto con il cuore, si è fatto guidare dal desiderio di rimanere. Sappiamo che l'Atletico può tenre testa a qualsiasi offerta

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