Serie A, Napoli: Ancelotti ritrova la Juventus e Cristiano Ronaldo

Il tecnico del Napoli ha allenato i bianconeri per due stagioni e mezzo, ma non si è lasciato bene con l'ambiente. E quanti titoli conquistati con CR7...

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Uno contro l'altro. Ci saranno dei fischi, ma ci sarà anche un abbraccio intenso. Sabato, nell'anticipo delle ore 18 della settima giornata di Serie A, Carlo Ancelotti vivrà emozioni contrastanti. Con il suo Napoli andrà a far visita alla Juventus all'Allianz Stadium, scontro diretto per il vertice della classifica. I bianconeri sono primi in classifica con 18 punti su 18, i campani sono invece a quota 15.

L'anno scorso, in Serie A, le due squadre hanno totalizzato 186 punti in due. Proprio lo scontro diretto dello scorso 22 aprile sembrava aver indirizzato lo scudetto verso Napoli. Il gol di Koulibaly aveva fatto tremare i bianconeri che però, vincendo con l'Inter sei giorni dopo, hanno tagliato le gambe ai campani che sono di conseguenza crollati a Firenze.

Ancelotti con tutto questo non c'entra nulla. Lui vivrà emozioni contrastanti perché nei due anni che è stato a Torino non si è trovato benissimo. Sostituì Lippi nel febbraio 1999 portando la Juventus in semifinale di Champions League (poi persa con il Manchester United). In campionato però non è riuscito a risollevare le sorti della squadra. Arrivò settimo in Serie A dopo aver perso lo spareggio con l'Udinese.

Serie A, Ancelotti sfida la Juventus e Cristiano Ronaldo

Nella stagione 1999-2000 le cose sembravano andare bene, ma all'improvviso si è sgretolato tutto. Forse perché obbligato a partecipare alla Coppa Intertoto in estate, la squadra si è spenta improvvisamente. In Coppa Uefa arrivò una clamorosa eliminazione contro il Celta Vigo (dopo una sconfitta per 4-0 in Galizia), mentre in Serie A, nonostante i 9 punti di vantaggio a 7 giornate dalla fine, perse lo scudetto all'ultima giornata facendosi battere dal Perugia e venendo scavalcato dalla Lazio.

Già nelle giornate precedenti però i bianconeri avevano balbettato, facendosi battere dal Verona già salvo. Nella stagione successiva arrivò un altro secondo posto, questa volta dietro alla Roma. Nonostante i 144 punti conquistati in due anni (con il campionato a 18 squadre) arrivò così il divorzio. Ancelotti però a Torino non si è mai trovato bene nemmeno con i tifosi che gli contestavano il passato in società come il Milan e la Roma. Carletto venne perfino offeso con uno slogan pesantissimo e vergognoso: "Un maiale non può allenare".

Ancelotti ai tempi della JuventusGetty Images
Ancelotti ai tempi della Juventus

Nel tempo poi il rapporto non è di certo migliorato. Anche perché Ancelotti, con il Milan, riuscì a battere proprio la Juventus nella finale di Champions League del 2003, la prima (e fino a oggi unica) interamente italiana. Completamente diverso invece il suo legame con Cristiano Ronaldo, oggi uomo copertina dei bianconeri. CR7 e Ancelotti hanno sempre avuto un ottimo rapporto: intenso, vero, ma soprattutto vincente. Al punto che Ronaldo, dopo che Carletto aveva lasciato il Real Madrid, non ha mai nascosto di sentirne la mancanza:

Ancelotti è stata una sorpresa incredibile. All'inizio pensavo fosse leggermente arrogante e invece non lo è affatto. Carlo è una brava persona, sensibile. Parlava con noi tutti i giorni, con tutti noi, non solo con me. È una persona incredibile: ogni giocatore dovrebbe avere l'opportunità di lavorare con lui perché è un grande allenatore. Mi manca molto.

I due insieme hanno vinto la Coppa di Spagna del 2014, la Champions League (la Decima), la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club dello stesso anno. Soprattutto però è stato lui a trasformare Ronaldo in un vero e proprio centravanti, spostandolo dalla fascia e, verosimilmente, allungandogli la carriera e aiutandolo a battere i tanti record. Per questo Ancelotti sabato vivrà emozioni contrastanti. Lui e la Juventus di Cristiano Ronaldo saranno uno contro l'altro. Ci saranno dei fischi, ma anche un abbraccio sincero.

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