PSG, Buffon: "Via dalla Nazionale per autotutela. Verratti? Incredibile"

Il portiere del PSG parla di Nazionale, di Verratti e del big match di sabato prossimo tra Juventus e Napoli.

Buffon e Tuchel Getty Images

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Un PSG da record. Mai la squadra francese era partita ottenendo sette vittorie nelle prime sette partite di Ligue 1. Ci è riuscita quest'anno sotto la guida di Tuchel, che può festeggare il record grazie al 4-1 rifilato al povero Reims. 

Tra i pali dei parigini c'era Gigi Buffon, che in una serata di festa ha trovato comunque il modo di fare autocritica per il gol subito da Chavalerin. Nel post-partita proprio l'ex portierone della Juventus ha parlato ai microfoni di Sky Sport affrontando diversi temi. 

Si inizia dal PSG e da un suo compagno di squadra che Buffon considera l'unico vero talento che il calcio italiano può vantare, vale a dire Marco Verratti. 

Marco è un giocatore incredibile, lo considero l'unico vero talento del calcio italiano per la personalità e le qualità di cui dispone. Qui ha la fortuna di poter giocare con dei campioni con cui si intende al primo sguardo, si vede che in tutte le sue giocate è facilitato

Buffon sulla Nazionale: "A 40 anni non mi va di sembrare quello che vuole esserci per forza"

Buffon ha parlato anche di Nazionale:

Con Mancini il rapporto è stato fin da subito sincero. A maggio ci siamo sentiti e lui è stato molto carino e rispettoso nei miei confronti. Il colloquio che ho avuto con lui è stato molto costruttivo. Credo ci siano momenti nei quali un giocatore con la mia storia alle spalle deve fare un passo indietro per autotutela. La Nazionale ha iniziato un nuovo percorso e credo sia giusto così. Io vivo di sentimenti ed emozioni, per la causa che sposo mi sento di dare sempre l’anima. Per la Nazionale ho dato anche qualcosa di più ed è capitato che neanche mi è stato riconosciuto. Per cui, a 40 anni, non ho tanta voglia di sembrare quello che vuole esserci per forza

Infine su Juventus-Napoli:

Sono davvero felice che il Napoli stia facendo bene, ho un rapporto di stima e amicizia con Ancelotti e spero sempre possa ottenere il massimo. Su Insigne posso dire che ormai la sua crescita è consolidata, è uno dei giocatori più importanti che ci siano. Contro la Juventus per il Napoli sarà dura, affrontano la società italiana che attualmente è largamente davanti a tutti. Anche a livello europeo credo che si stia assestando tra le prime tre, è diventata un punto di riferimento per gli altri club italiani e stranieri

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