Liga, Alaves all'appuntamento con la storia: se batte il Getafe è in vetta

In caso di vittoria i baschi raggiungerebbero al primo posto Barcellona e Real Madrid. Mai nella sua storia il club è stato in cima alla classifica dopo 6 giornate.

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Un anno fa a quest'epoca l'Alaves si dibatteva sul fondo della classifica della Liga, proprio come un pesce in un barile vuoto: 0 punti in 6 partite. Una debacle tale che la dirigenza non potè esimersi da esonerare il povero Zubeldia e chiamare al suo capezzale Giovanni De Biasi.

L'ex ct dell'Albania partì bene ma si trattò purtroppo di un fuoco di paglia: dopo 2 vittorie e ben 6 sconfitte fu costretto a lasciare. Era fine novembre e il tecnico italiano dichiarò:

A volte nel calcio non hai il tempo necessario per raccogliere i frutti del lavoro. Obiettivamente sarebbe servito un miracolo.

Proprio quel miracolo che riuscì invece ad Abelardo: arrivato sulla panchina dei baschi il 1° dicembre, il tecnico di Gijon non solo guidò la squadra a una salvezza più che tranquilla - 18 punti sopra il terzultimo posto - ma la portò persino a giocarsi la Coppa del re, persa soltanto nella finale contro il Barcellona.

Alaves CeltaGetty Images
L'Alaves centrò la finale dell'ultima Coppa del re superando il Celta Vigo

Liga, Alaves all'appuntamento con la storia: se batte il Getafe è in vetta

E a chi pensava che ripetersi sarebbe stato più difficile, squadra e allenatore stanno rispondendo con i fatti, turno dopo turno: nei primi cinque match della Liga 2018-19, infatti, l'Alaves ha già raccolto 10 punti, frutto di 3 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, al Camp Nou alla prima giornata. E grazie alle contemporanee sconfitte di Barcellona e Real Madrid ora può davvero sognare.

AbelardoGetty Images
Il tecnico dell'Alaves, Abelardo

Se stasera dovesse battere il Getafe al Mendizorrotza, infatti, Abelardo centrerebbe il miracolo più grande: portare l'Alaves in vetta alla Liga, sullo stesso gradino proprio di Blancos e Blaugrana, un'impresa mai riuscita nella storia del club di Vitoria a questo punto della stagione. Il miglior piazzamento dei baschi dopo 6 giornate, infatti, è al momento un terzo posto che risale addirittura al pre-franchismo: era il 1930/31.

Rodrigo ElyGetty Images
L'ex milanista Rodrigo Ely con la maglia dell'Alaves

Se si considera che l'intera rosa dell'Alaves ha un valore che non arriva a 60 milioni - circa la metà dei quali rappresentati dal portiere Pacheco, dall'ex milanista Rodrigo Ely, da Jonathan Calleri e John Guidetti - e che la campagna acquisti estiva è costata 8,5 milioni, forse, a proposito di miracoli, aveva davvero ragione De Biasi.

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