Cristiano Ronaldo, lo studio dalla Spagna: alla Juventus sarà meno determinante

Basato su algoritmi, uno studio presentato a Madrid dice che CR7, che al Real segnava circa un gol a match, alla Juve non andrà oltre lo 0,8. Ma Allegri ne sarebbe felice...

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A pensar male forse si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Per esempio, lo studio presentato a una tavola rotonda da una società tecnologica spagnola, nel corso della terza edizione del World Football Summit che si è tenuto nei giorni scorsi a Madrid, sotto il titolo "Olocip: intelligenza artificiale nel calcio. Analisi predittiva e prescrittiva" sembra collocarsi a metà fra monsieur de La Palice e Fedro.

Mario Garrido, Chief Communications Officer della società, infatti, ha focalizzato il suo intervento principalmente su Cristiano Ronaldo e il suo futuro alla Juventus, contrapponendolo ai risultati del recente passato al Real Madrid.

Risultati pazzeschi, senza ombra di dubbio, e probabilmente irripetibili: 450 gol in 438 match ufficiali portano all'incredibile media di 1,03 reti a partita, senza considerare i 131 palloni da lui forniti ai compagni che li hanno trasformati in gol.

Cristiano RonaldoGetty Images

Cristiano Ronaldo: uno studio spagnolo afferma che alla Juventus non toccherà i livelli del Real Madrid

Ma il Chief Communications Officer di Olocip ha voluto mettere in guardia la Juventus: lo studio della sua società, basato su rigidi e indiscutibili modelli matematici, è giunto alla conclusione che in bianconero Cristiano Ronaldo non potrà raggiungere i numeri toccati col Real Madrid. Niente crolli verticali, per carità, però - ha affermato Garrido - sicuramente CR7 non supererà la media di 0,8 reti a partita.

Ora, non servono variabili né algoritmi per calcolare che 0,8 gol a partita fanno più di 30 a campionato e che, trattandosi di una media, sono spalmabili sui 3 anni di contratto e quindi, se Cristiano Ronaldo giocasse una quarantina di gare all'anno, nel triennio potrebbe persino toccare i 100 gol in bianconero. Come Platini e Anastasi e meglio di John Charles e Pippo Inzaghi, insomma.

Cristiano RonaldoGetty Images

Per la gioia di Agnelli e Marotta

Numeri, dunque, da far brillare gli occhi ad Agnelli e Marotta che, firmando un contratto con un giocatore di 33 anni, probabilmente si sarebbero accontentati anche di molto meno. Ma a leggere le conclusioni della tavola rotonda si insinua il dubbio che, oltre che lapalissiane, esse siano dettate da una sindrome "al color blanco", una sorta di rimpianto tifoso che fa pensare all'apologo della volpe e l'uva.

Inter? Meglio Canales di Modric

Qualche altro dubbio sull'efficienza dei suoi algoritmi è sorto poi quando Garrido - evidentemente attento alle sorti della Serie A, la scorsa estate molto intrecciate a quelle del Real Madrid - si è spostato a parlare dell'Inter:

I nostri modelli matematici suggeriscono che Sergio Canales sarebbe stata una buona alternativa a Modric per i nerazzurri, a causa della sua grande somiglianza nell'impatto che avrebbe avuto sulle statistiche future della squadra italiana.

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