Premier League, il Manchester United ha scelto tra Mourinho e Pogba

In estate la dirigenza aveva bloccato la possibile partenza del francese e messo in dubbio il futuro del tecnico. Oggi, nonostante i risultati deludenti, la situazione potrebbe essersi nettamente capovolta.

José Mourinho e Paul Pogba Getty Images

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Ormai da mesi al centro delle cronache calcistiche e del gossip di calciomercato, il rapporto tra José Mourinho e Paul Pogba, allenatore ed ex vice-capitano del Manchester United, sembra essere arrivato davvero a un punto di non ritorno. Impossibile andare avanti insieme, impensabile farlo con una tregua come quella che pareva fosse stata sancita poco più di una settimana fa e che si è letteralmente disintegrata in seguito a due risultati negativi che hanno scosso il mondo dei Red Devils.

Al pareggio interno con il Wolverhampton, che ha interrotto la striscia di tre vittorie consecutive - due in Premier League e una in Champions - ed è stato seguito dalle polemiche dichiarazioni di Pogba sullo stile poco offensivo adottato dalla squadra, si è aggiunto, sempre all'Old Trafford, il successivo pareggio contro il Derby County con conseguente eliminazione ai calci di rigore in Coppa di Lega.

Uno smacco durissimo: il Manchester United si trova oggi al 7° posto in classifica in campionato e a dover dire addio a uno dei quattro trofei stagionali a disposizione, la tensione è altissima e ovviamente ha fatto immediatamente riemergere gli attriti tra Mourinho e Pogba, non convocato per la sfida di Coppa di Lega e privato del ruolo di vice-capitano dal tecnico portoghese. Una scelta che sembra ripresentare la situazione di questa estate, quando i contrasti tra i due avevano portato al classico "o lui o io".

Il Manchester United ha deciso chi sostenere tra Mourinho e Pogba

Allora era intervenuta la dirigenza del club, che poco convinta degli atteggiamenti di Mourinho e della possibilità che fosse in grado di risollevare la squadra lo aveva di fatto esautorato, bloccando la possibile partenza di un campione, Pogba, che veniva visto come il presente e il futuro dei Red Devils. I tentativi di inserimento di Barcellona, PSG e Juventus erano stati fermamente respinti al mittente dal Manchester United, che aveva fatto capire di non voler rinunciare al giocatore acquistato nell'estate del 2016 per oltre 100 milioni di euro.

Secondo l'autorevole fonte del Mirror la situazione adesso sembrerebbe essersi nettamente capovolta. Se è vero infatti che l'ira dei tifosi che chiedono la testa del manager è evidente, se è vero che i risultati sono stati finora tutt'altro che soddisfacenti, lo è altrettanto il fatto che a un rendimento mai del tutto convincente Pogba ha aggiunto una serie di atteggiamenti che hanno fatto infuriare il club, che non intende tollerare chi critica pubblicamente l'allenatore e fa capire a gran voce di essere pronto ad andarsene.

Secondo la dirigenza del Manchester United, nei momenti di crisi sarebbe necessario compattarsi e lavorare in silenzio, cosa che il centrocampista francese non ha mai fatto davvero: iniziata la Premier League, infatti, Pogba aveva dichiarato pubblicamente di non poter dire quello che pensava perché se lo avesse fatto sarebbe stato sicuramente multato, e le successive dichiarazioni dopo la partita contro il Wolverhampton è stato l'ennesimo comportamento fuori dalle righe da parte del giocatore, che è stato poi pesantemente redarguito da Mourinho.

Il portoghese, infatti, ha riunito la squadra al termine dell'allenamento di martedì per annunciare a tutti i giocatori presenti in rosa che Pogba, non essendo in possesso delle qualità giudicate necessarie per poter guidare la squadra, non avrebbe mai più indossato la fascia di capitano. 

Cessione in vista? Barcellona, PSG e Juventus in attesa

Una vera e propria umiliazione per il francese, una lezione che Mourinho gli avrebbe impartito con il pieno appoggio della società, stanca di avere a che fare con un giocatore che più volte ha dato l'impressione di sentire che tutto gli è dovuto e che nei fatti non ha ripagato l'importante investimento effettuato dal club due estati fa. A questo si aggiunge il fastidio provato dalla dirigenza nei confronti dell'agente del francese, Mino Raiola, con cui il precedente manager Sir Alex Ferguson non aveva mai voluto avere niente a che fare e che sarebbe secondo tanti responsabile diretto delle esplosioni del giocatore.

Se fino a poche settimane fa Pogba era ritenuto incedibile, i recenti comportamenti avuti dal giocatore hanno capovolto la situazione: tra i dirigenti nessuno pensa che un calciatore possa essere più grande di un club come il Manchester United, capace di scrivere la storia della Premier League fin dalla fondazione della stessa lega. Ecco perché se il francese vuole andarsene sarà accontentato, pur se alle condizioni di una società che ha preso la cosa come una questione di orgoglio e che certo non faciliterà una cessione che ormai appare comunque inevitabile.

Rimane da vedere quando e come Pogba lascerà l'Old Trafford e quale potrebbe essere la sua destinazione futura: il Barcellona appare in netto vantaggio sulla concorrenza, rappresentata dal Paris Saint-Germain e dalla Juventus, ma il prezzo del cartellino - stimato addirittura tra i 150 e i 200 milioni - e la durata del contratto fino al 2021 potrebbero rappresentare un ostacolo e costringere Pogba a masticare amaro, fuori dal progetto del Manchester United e in attesa di una cessione che potrebbe avere tempi tutt'altro che brevi.

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