Moto2, Romano Fenati senza pace: indagato per violenza privata

La Procura di Rimini apre un fascicolo d'indagine ai danni di Romano Fenati con l'accusa di violenza privata. Per il pilota di Ascoli non c'è pace neanche dopo la sentenza FIM.

Romano fenati pilota Moto2 Getty Images

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Il caso Romano Fenati non volge al termine neppure dopo la sentenza FIM della scorsa settimana. Non è bastato allungare la squalifica fino alla fine del Motomondiale, nè il ritiro della licenza da parte della FMI, nè la ghigliottina mediatica che ha macchiato indelebilmente la carriera del giovane pilota marchigiano. Adesso la Procura di Rimini ha deciso di aprire un fascicolo d'indagine dopo l'episodio di Misano ai danni di Stefano Manzi durante la gara di Moto2. L'ipotesi di reato è quella di violenza privata e non avrebbe nulla a che fare con l'esposto presentato dal Codacons il giorno dopo il Gran Premio, con la richiesta di accusa di tentato omicidio.

Le indagini saranno condotte dall'Arma dei Carabinieri di Misano che acquisiranno i filmati dell'accaduto e dovranno ascoltare i due protagonisti, nonostante il pilota Forward Racing abbia chiaramente respinto l'ipotesi di intraprendere vie legali. La vicenda quindi prende un risvolto quasi paradossale, come se non bastasse restare appiedato dal team Marinelli Snipers e da MV Agusta Forward Racing, con tanti dubbi sul suo futuro sportivo e senza nessun team al momento disponibile a farlo correre in Moto2 dal 2019.

A questo punto Romano Fenati, rimasto silente dopo le poche dichiarazioni rilasciate all'indomani di San Marino, potrebbe decidere di fare ricorso al TAS, il Tribunale Arbitrale dello Sport, una corte indipendente, cioè non legata ad alcuna federazione sportiva, con sede a Losanna. La speranza è che questo speciale tribunale possa emendare o annullare le sanzioni disciplinari e le possibilità di successo sarebbero piuttosto consistenti. Infatti la Federazione aveva già sentenziato una penalizzazione di due gare, sarebbe potuto rientrare in Giappone, mentre la decisione personale di Vito Ippolito sarebbe priva di valore giuridico. Resta da capire, però, se il pilota di Ascoli abbia intenzione di prendere di petto la vicenda, oppure attendere la fine della stagione in attesa che l'atmosfera diventi più serena.

Romano Fenati e Stefano Manzi a MisanoGetty Images

Caso Romano Fenati... oltre ogni limite civile e giuridico

Dal punto di vista giuridico il presidente di una qualsiasi Federazione non può entrare nel merito dei giudizi sportivi, ma nel caso Romano Fenati sono stati in molti ad aver varcato un certo limite, compreso quello della dignità umana. A quanto pare a nulla sono serviti gli appelli di tanti campioni per offrirgli un'altra possibilità, ultimo in ordine temporale quello di Alex Zanardi su Sportweek.

Penso che da questa storia possa uscire qualcosa di buono, se a Romano sarà data l'opportunità di mostrare che agli avversari si risponde con la classe, non con scorrettezze peggiori. Ecco perché mi auguro che la MV Agusta ci ripensi e gli offra l'occasione per cambiare questa brutta pagina di sport in una lezione di cui prender nota.

La Federazione Internazionale non ha voluto radiare l'ex allievo della VR46 Academy, anzi. Dorna si è inserita nella vicenda per riportarlo in pista, ma la FIM ha voluto dare un segnale di fermezza a tutti i piloti del Motomondiale, soprattutto dopo le vicende di Rio Hondo dello scorso aprile, quando ha perso completamente il filo di mano. La "riabilitazione" alle corse dovrà però passare per diverse tappe.

Dovrà rispettare i codici e le normative FIM. Tra questi, il codice sportivo. Inoltre dovrà fare ciò che dice la sua Federazione Nazionale. In secondo luogo, per il codice medico dovrà avere un'adeguata preparazione fisica (psicologica, ndr). Ci ha mostrato la sua volontà di lavorare su questo obiettivo entro la fine dell'anno... Deve capire perché è stato sanzionato e le conseguenze. Di fronte alla provocazione che ha avuto in pista, la reazione è stata esagerata. Nello sport, in generale, devi anche sapere come subire l'attacco di un avversario.

Perché la decisione di prolungare la condanna decretata dal FIM MotoGP Steward Panel da due gare fino al 31 dicembre 2018? Per decidere una sanzione importante serve lucidità, freddezza e pugno duro da oggi in poi.

Noi, ai commissari, chiediamo solo che raggiungano un certo punto. Si sono comportati molto bene, hanno dato il massimo durante l'evento, ma sono cose che hanno bisogno di riflessione. A loro non può essere data più responsabilità di quella che hanno. Non stiamo contraddicendo noi stessi... È la nostra linea per ora e per il futuro. Abbiamo innalzato il livello delle sanzioni come risultato di ciò che è successo a Termas de Río Hondo e di quelle azioni.

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