MMA, Micol Di Segni a Foxsports.it prima di Cage Warriors 97

Suicide Girl, icona social e medaglia d'oro ai mondiali IMMAF del 2015. Ma soprattutto MMA fighter: un'altra italiana è pronta a rappresentarci all'estero.

MMA, Micol Di Segni ai colpitori Federico Floresta

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Abbiamo avuto modo di parlare con un altro prodotto, l'ennesimo, di uno dei team di MMA più importanti in Italia: il Gloria Fight Center. Micol Di Segni (5-1), detta Eden Von Hell è una fighter e modella per il sito Suicide Girl. Bella e carismatica, la Di Segni è oggi in forza a Cage Warriors, grande palco internazionale che ha visto passare fra le sue fila eccellenti atleti nostrani fra i quali Mauro Cerilli, Carlo Pedersoli e Stefano Paternò, fra gli ultimi.

Micol è pronta a fare il salto, dopo una medaglia d'oro IMMAF 2015 ed un parziale di 1-1 nella sudafricana EFC. A quota 2-0 anche a Magnum FC, Micol ci ha raccontato di quanto sia stato difficile per lei trovare un'avversaria prima dell'offerta del match contro Cory McKenna (2-0). Icona social e modella conosciuta in Italia e all'estero, il suo passaggio alle MMA è stato graduale a seguito della partecipazione ai mondiali IMMAF.

Ora, a quota 5 vittorie ed una sola sconfitta in carriera, Micol è pronta a giocarsi la sua opportunità più importante. La sua avversaria, l'inglese Cory McKenna, vanta meno esperienza nell'ottagono, ma è una fighter ostica che rappresenterà uno snodo importante nella carriera di Micol. È ora per un'altra italiana di far parlare di sé. Il 29 settembre alla Ice Arena Wales di Cardiff in Galles, Micol Di Segni affronterà Cory McKenna. 

MMA, Micol Di Segni si racconta prima di Cage Warriors 97

Fox Sports: Suicide girl, MMA fighter, icona social. Parlaci un po’ del tuo percorso.

Salve a tutti. Sono partita nel 2007 facendo la body piercer in vari studi della capitale. Ne gestivo anche uno per conto mio, vicino a dove abito a Roma Nord. Mi piaceva molto il mondo dei tatuaggi, delle Harley, del rock ‘n roll in generale. Il sito più grande di alternative modeling che c’era allora - e che continua ad esser tale - era Suicide Girls. Ho provato a mandare le mie foto e mi hanno accettato subito. Suicide Girls ha ovviamente grande appeal sui social, specie negli ultimi anni, quindi far parte di quel mondo mi ha aiutato a far crescere il mio profilo pubblico. Questa cosa è stata anche di parecchio sostegno quando sono passata alle MMA, per quanto i follower che mi seguivano per il modeling siano crollati vertiginosamente, lo zoccolo duro è rimasto con me. E ne sono arrivati degli altri. Ho iniziato a fare MMA per caso, iniziando dal grappling. le prime gare sono andate bene, poi la mia testardaggine mi ha portato a partecipare al mondiale IMMAF ed a volerlo vincere a tutti i costi. Mi stavo preparando per l’europeo, ma è arrivata l’occasione con EFC ed ho accettato. Il sogno, in realtà, è arrivato dopo. Qualcuno doveva farcela e mi sono chiesta: perché non io?

MMA, Di segni durante uno shootingGoogle.com
Micol Di Segni, 30 anni

FS: Ti sei allenata, per il match contro Cory McKenna, anche con Gillian Robertson. Com’è andata?

Gillian Robertson è probabilmente la grappler più forte in UFC più forte in circolazione, insieme a Tatiana Suarez. Anche a detta del nostro coach Luca Anacoreta è una delle più forti. Ha finalizzato cinture viola, marroni e nere. L’unico a poterle dare filo da torcere è stato Valeriu Mircea, per il resto fra uomini e donne, non c’è stato nessuno capace di tenerle testa (Pedersoli e Di Chirico non hanno girato, ndr), specialmente dalla top position. Non ha permesso a nessuno di muoversi. Poi ha questa mata-leao (rear-naked choke) speciale che riesce a piazzare anche solo di braccia, senza bisogno dei ganci. Se ti chiude, è finita. Una velocità d’esecuzione incredibile. Fra le altre cose mi sono allenata anche con Kate Jackson, altra grappler d’alto livello che fa del jiu-jitsu difensivo, schiena a terra, la sua area di maggior competenza e pericolosità. Per lo striking, a parte Greg Jackson, mi sono allenata con Gloria Peritore che mi ha aiutato molto. L’arrivo di Anacoreta, poi, ha innalzato ancora il nostro livello.

FS: Il solito Lorenzo Borgomeo sarà al tuo angolo. Quant’è importante nella preparazione di ogni match ed in particolare nei momenti di gestione del match?

Lorenzo Borgomeo è la persona più importante della mia vita. È importante per tutti noi, penso di parlare per tutti. Sa come prenderci in ogni momento, buono o brutto. Sa quando criticare, sa quando sostenere. È un chirurgo. È l’uomo da cui passa tutto.

FS: Quali sono i tuoi obiettivi, dopo il match con McKenna?

Intanto mi concentrerò su questo match, un match che voglio portare a casa prima del limite. Poi vedremo cosa mi offriranno. Vediamo se mi offriranno la title shot al Cage Warriors, ma mi pare difficile. Puntano molto sui loro atleti locali, basta vedere come stanno puntando su McKenna in questo match. Credono che vada lì a fare da carne da macello, a regalare il match al loro prospect locale. Ma rimarranno delusi. Il mio obiettivo primario è UFC. Il CW è il palcoscenico più importante per dimostrarlo. Ho parlato già con loro, mi avevano considerata per il Dana White’s Contenders series, ma non ci sono stati i tempi tecnici.

Poi Micol, ci racconta dei trascorsi in EFC, promotion di MMA sudafricana:

Con EFC invece la storia è bizzarra: mi è scaduto il contratto e non hanno neppure contattato il mio management. Mi hanno inviato un messaggio chiedendomi se volessi rinnovare, così li ho reindirizzati al mio management. Mi hanno risposto 15 giorni dopo con “sì, lo faremo”. Un atteggiamento poco professionale. Mi piacerebbe sapere cosa offriranno alla loro nuova campionessa. Entrambe abbiamo battuto Danella Eliasov, quindi per me era naturale che il prossimo match fosse quello titolato. Loro mi hanno risposto che non avrei potuto combattere perché avevo perso l’ultimo match. Ma io vengo da 4 vittorie consecutive e l’unica sconfitta è ai punti contro un’avversaria che non ha mai più fatto quella categoria. Mi hanno cambiato 4 avversarie, nessuna ha accettato. Il problema è loro: non sono riusciti a trovarmi un’avversaria. Sono stata fedele alla promotion per un anno. Dopo un anno ho deciso di muovermi diversamente.

FS: L’esordio in un evento importante come il Cage Warriors sicuramente ti darà uno stimolo in più. Come ti sei sentita quando ti hanno detto che il prossimo passo sarebbe stato nella promotion britannica?

Sono stata molto felice. Ero a Las Vegas con Alessio, che stava preparando l’incontro con Marquez. Ero lì per prepararmi alla Jackson-Wink MMA e ci preparavamo per un appuntamento a luglio in LFA. LFA è saltato, mi sono preparata per un match in Cina, ma anche lì l’avversaria ha rifiutato perché aveva meno esperienza. Poi s’è presentata l’opportunità con Cage Warriors ed è stata colta al volo. È stato molto difficile trovare un’avversaria.

MMA, Di segni in posaSuicidegirls.com
Micol Di Segni per Suicide Girls

FS: Ti alleni anche con Greg Jackson. Parlaci di quest’esperienza. Com’è allenarsi con atleti del calibro di Michelle Waterson, Holly Holm, Jon Jones?

C’è un team di strawweight molto competitivo. Il regime è quasi militare, il team è molto unito, guardiamo anche gli eventi UFC insieme. Alla Jackson facciamo sparring tre volte a settimana, il resto è wrestling abbastanza violento. Il carico d’allenamento è alto, davvero. A Roma invece lo sparring lo facciamo una volta a settimana, ma è molto duro, anche se fatto con tutte le protezioni e i guantoni pesanti.

FS: C’è un fighter che ti ha ispirato particolarmente da quando è iniziato il tuo percorso nelle MMA?

Cris Cyborg. Io vorrei essere un Wanderlei donna. Wanderlei Silva da quando ho iniziato è sempre stato il mio idolo. Ma Cris Cyborg è un Wanderlei donna, forse anche più brava. Il mio idolo è lei.
Fra le fighter d’oggi Jessica Andrade e Tatiana Suarez sono sicuramente fra le migliori.

MMA, Micol Di Segni ai colpitoriFederico Floresta
Micol Di Segni ai colpitori con Lorenzo Borgomeo, head coach di Gloria Fight Center

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