Lampard batte Mourinho, Manchester United fuori dalla Coppa di Lega

Nuovo clamoroso tonfo dei Red Devils, che all'Old Trafford vengono eliminati ai rigori dai Rams. L'allenatore portoghese, in rotta con Pogba, sempre più nel mirino di tifosi e addetti ai lavori.

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Al termine della scorsa stagione, conclusa senza alcun trionfo, la dirigenza del Manchester United era stata chiara con José Mourinho: un'altra annata così non sarebbe stata tollerata. Soltanto un nuovo titolo in bacheca avrebbe potuto cambiare l'aria che si respirava intorno a una squadra che non è cresciuta quanto ci si aspettava, soprattutto dopo aver ingaggiato quello che un tempo era considerato "il miglior allenatore al mondo".

Quel che sarà di questa stagione 2018/2019 del Manchester United è ancora presto per dirlo, ma certo è che in poco meno di due mesi i segnali sono stati tutt'altro che incoraggianti e non sarà la Carabao Cup, la Coppa di Lega, il trofeo che salverà la stagione: i Red Devils sono infatti stati eliminati al terzo turno della competizione dal Derby County, formazione attualmente al sesto posto in Championship (la seconda divisione) e guidata da Frank Lampard, che quando giocava nel Chelsea agli ordini del portoghese venne definito da quest'ultimo "il miglior calciatore al mondo".

Alla prima esperienza in panchina dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2017 dopo due stagioni al New York City, Lampard dovrà fare ancora moltissimo per ambire a un posto tra i grandi: di certo ha fatto già uno scherzetto al suo vecchio amico Mou, travolto dalla crisi di una squadra che non sembra seguirlo, dalla mancanza di risultati e soprattutto dal pessimo rapporto con il suo calciatore più rappresentativo, Paul Pogba - neanche convocato per la sfida contro il Derby County - che ha sancito l'eliminazione del Manchester United da uno degli obiettivi stagionali.

Manchester United fuori dalla Coppa di Lega

Semplice turn-over? No, per i tabloid inglesi c'è molto di più nella decisione di Mourinho di rinunciare al centrocampista francese: si tratterebbe di una sorta di punizione, in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal giocatore al termine della sfida di Premier League pareggiata in casa contro il Wolverhampton. Pogba nell'occasione aveva sottolineato la necessità di adottare uno stile di gioco più offensivo, chiedendosi perché questo non venisse praticato e aggiungendo al tempo stesso che si trattasse di una precisa scelta tattica dell'allenatore. Affermazioni a cui sarebbe seguita anche una richiesta di cessione.Ecco spiegata la mancata convocazione in vista della sfida di Coppa di Lega contro il Derby County, terzo turno di un trofeo comunque prestigioso, come testimonia il fatto che lo Special One non abbia rinunciato a molti dei suoi titolari: in campo Matic, Mata, Lingard, Martial e Lukaku. Ma non Pogba, appunto, nemmeno presente in panchina. 

Fascia di capitano affidata a Ashley Young e l'argentino Romero tra i pali, il Manchester United ospita all'Old Trafford una compagine che certo non incute timore ma che si rivela abile nel non lasciare campo agli avversari e nel restare sempre in partita nonostante il vantaggio dei padroni di casa arrivi dopo appena 3 minuti di gioco.

È Juan Mata a segnare, illudendo il pubblico presente su una facile vittoria che scacci la crisi di una squadra al settimo posto in Premier League e che dopo due anni stenta ancora a esprimere un gioco convincente: in un paio di occasioni i Red Devils vengono infatti salvati da Romero, nulla può però il portiere sulla magnifica punizione di Wilson che al 59' rimette la gara in parità. E meno di dieci minuti dopo, al 67', Romero lascia i suoi in inferiorità numerica, espulso per aver toccato il pallone di mano fuori area. Mourinho toglie Mata e inserisce Lee Grant, terzo portiere di 35 anni arrivato in estate dallo Stoke City e che nel Derby County ha disputato ben 11 stagioni: da una sua respinta non irreprensibile nasce la rete del clamoroso vantaggio dei Rams, segnata in tap-in da Marriott.

Lampard e MourinhoGetty Images

L'allievo Lampard elimina il maestro Mourinho

Il Manchester United si getta in attacco e trova il pari in pieno recupero con Fellaini, ma ai calci di rigore l'errore di Phil Jones (arrivato dopo 15 tiri dal dischetto tutti realizzati) sancisce la clamorosa eliminazione dei Red Devils dalla Coppa di Lega. L'allievo Lampard ha battuto il maestro.

È stato speciale - commenta Lampard - ed emozionante. Venire qui e giocare come abbiamo giocato, fare le cose che avevamo provato, che serata per un club come il nostro venire qui e fare quello che abbiamo fatto! Mourinho? Mi ha detto che abbiamo giocato una grande gara, lo apprezzo perché non è facile dirlo nel momento della sconfitta. Ovviamente ci conosciamo, e abbiamo parlato prima, durante e dopo il match. Per me è stato un onore giocare contro di lui.

Sempre più nell'occhio del ciclone, con i tifosi che ne chiedono l'esonero e in aperto conflitto con Pogba - che avrebbe annunciato di voler lasciare il club, pronto però a chiedere ben 200 milioni per il suo cartellino - Mourinho ha sottolineato come ancora una volta, più che la prestazione, sia mancata la capacità delle grandi squadre di chiudere le partite.

È successo che - spiega Mou - non abbiamo segnato quando potevamo. Abbiamo avuto l'occasione nel primo tempo di ammazzare la partita, non lo abbiamo fatto. L'ho ripetuto nell'intervallo, ma loro hanno avuto una partenza migliore della nostra. La verità è che dovevamo segnare, ma abbiamo concesso campo e abbiamo ricominciato a giocare soltanto dopo i loro gol. Penso che dobbiamo lavorare per essere mentalmente più forti.

E ancora, sull'inferiorità numerica:

L'espulsione di Romero certo non ci ha aiutati, giocavamo contro una buona squadra, con buoni giovani, veloci, che hanno messo intensità e ci hanno pressati continuamente. Saremmo dovuti essere più bravi a fronteggiare questo atteggiamento. Sono ovviamente dispiaciuto per l'eliminazione, ma non abbiamo perso, e penso che questo sia importante. Sappiamo che ai rigori tutto può succedere.

Anche che un allievo superi il maestro.

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