Bari, l'ex presidente Cosmo Giancaspro arrestato per bancarotta

I reati contestati riguardano il crac della società Finpower, della quale l'imprenditore è stato liquidatore. Avrebbe distratto fondi in favore della Kreare Impresa.

Cosmo Giancaspro, ex presidente della Fc Bari 1908: è stato arrestato a Roma Twitter Fc Bari 1908

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Domiciliari con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Nel primo pomeriggio di mercoledì 26 settembre Cosmo Antonio Giancaspro, ex presidente della Fc Bari 1908, società la cui attività calcistica è terminata a luglio, è stato arrestato a Roma dai finanzieri del nucleo tributario di Bari. L'accusa a suo carico è di bancarotta fraudolenta legata al crac della società Finpower, fallita a gennaio 2018, della quale Giancaspro è stato liquidatore.  

La guardia di finanza ha eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Bari, Francesco Mattiace, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Dentamaro, che ha coordinato le indagini. Gli approfondimenti sulla posizione di Giancaspro sono nati dopo che i soci di minoranza della Finpower, Alessio Angelo Bona e Giovanni Ferrara avevano sporto denuncia per le manovre a loro avviso poco chiare messe in atto dall'imprenditore originario di Molfetta. Lo stesso Ferrara è a sua volta indagato in quanto ex legale rappresentato insieme all'ex amministratore Francesco Pio Izzo. 

Giancaspro, Izzo e Ferrara sono accusati di bancarotta fraudolenta per oltre 10,7 milioni di euro. Gli illeciti contestati all'ex presidente della Fc Bari 1908 risalgono al periodo compreso tra maggio 2013 e gennaio 2018 e riguardano la distrazione di 3,4 milioni di euro dalla Finpower in favore della Kreare Impresa, la società proprietaria del Bari calcio.

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Nel mirino dei giudici c'è anche il legame tra il pagamento di stipendi e contributi previdenziali della FC Bari 1908 e il denaro della Kreare Impresa. Il ritardo del pagamento degli F24 della società biancorossa era costato due punti di penalizzazione alla formazione allenata nella scorsa stagione da Fabio Grosso, che aveva chiuso il campionato di Serie B in settima posizione vedendosi poi eliminata nei preliminari playoff dal Cittadella. Lo riporta l'ANSA:

Giancaspro aspettava che arrivasse nelle casse di Kreare Impresa una somma di circa 3 milioni di euro "da un non meglio individuato Fondo Libanese. Avrebbe quindi cercato di creare una società con sede a Londra con conto corrente in una banca a Francoforte per riuscire a far poi transitare il denaro.

Operazione evidentemente non andata in porto, che rappresentò il preludio alla mancata iscrizione alla serie B 2018/2019 e all'istanza di fallimento per la Fc Bari 1908. Secondo l'accusa, il denaro della società Kreare Impresa sarebbe stato "reperito con operazioni 'sospette" e poste in essere - si legge negli atti giudiziari - con "soggetti tutt'altro che cristallini'".

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