NFL: polemiche sulle nuove regole, la piaga del roughing the passer

Matthews e i Packers hanno subito pesantemente lo scotto della nuova regola sul roughing the passer che sta creando scompiglio in NFL.

Matthews il giocatore più colpito dalle penalità Google

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L'uniformità di valutazione e la preparazione degli arbitri nella NFL, come nel resto dello sport americano, sono sempre stati portati come esempio all'interno del panorama professionistico mondiale e se a questo ci aggiungiamo il coraggio e l'intelligenza da parte dei vari commissioner (giustamente indirizzati dal loro staff) nell'aggiornare, modellare e plasmare le regole in funzione dell'evoluzione del gioco, arriviamo a quello che dev'essere facilmente l'esempio da seguire. Fisiologicamente nel cambiamento c'è anche un lato oscuro, quel retro della medaglia che pur pensando a tutti i possibili scenari presentabili, risulta come imprevisto che rallenta il processo di crescita.

Questo è indubbiamente il prezzo da pagare per continuare a fare dei passi in avanti, essere al passo con i tempi unendo a questo il fine ultimo di regalare uno spettacolo sempre più godibile. Nel caso dell'NFL, come di molti altre leghe (sebbene non tutte l'abbiano ancora capito), lo spettacolo e la fruibilità del prodotto devono essere al centro del discorso, mettendo il lato business davanti a qualsiasi cosa. Ora la lega sta affrontando un inizio di stagione costellato di polemiche sulla rivisitazione di una regola che gestisce i contatti tra difensori e quarterback.

La nuova norma su roughing the passer sta producendo sempre più scontenti, alimentando polemiche a cascata. Si sa che una regola per essere tale deve avere meno zone d'intrepretabilità possibili, infatti gli arbitri devono limitarsi a farla rispettare in modo incontrovertibile, permettendo ai giocatori di sapere perfettamente prima di ogni snap fino a dove si possano spingere. Al momento questo non sta succedendo, perchè la novità non si può ricadere con il peso del proprio corpo su un quarterback, ha lasciato più perplessi che persuasi. La giusta tutela che dev'essere garantita al fulcro del gioco, sta sfociando in una vera e propria intoccabilità che nella maggioranza dei casi porta quindici yards di penalità. C'è poi chi, come i Green Bay Packers, per vari motivi in queste tre giornate si è sempre trovato dalla parte sbagliata dell'interpretazione.

NFL: Packers = roughing the passer

Non si può dire che la nuova regola abbia arriso a Rodgers e compagni visto che sono stati puniti unilateralmente in queste prime tre giornate. Clay Matthews è stato colpito dalla penalità già due volte nelle ultime due settimane, con l'apice raggiunto nella partita contro Washington di ieri dove un suo sack chiaro e limpido è stato derubricato in una penalità difficile da capire e che ha mandato su tutte le furie coach Mc Carthy. Gli ufficiali NFL hanno successivamente valutato corretta la decisione dell'arbitro che ha punito Matthews oltre i suoi effettivi demeriti.

Prendendo per buona l'interpretazione appena data (azione del primo tweet), bisogna ritornare a parlare di metro arbitrale, perchè innanzitutto se quello di Matthews è un roughing the passer quando ha solo colpito il quarterback alla massima velocità senza helmet to helmet e senza trascinarlo a terra con forza non necessaria, diventa difficile trovare un sack che non sia passibile di penalità. Oltre a questo, non più di qualche minuto prima, Aaron Rodgers era stato mandato a terra da Da'Ron Payne in un colpo che sembrava rientrare sicuramente nella categoria body weight (quando il difensore cade a terra esattamente sopra il quarterback con il suo peso), con l'aggiunta di averlo trascinato a terra con eccessiva forza. Non sono state assestate penalità in questa situazione, facendo storcere non solo i nasi dei Packers.

Una regola contestata da quarterback e difensori

Questo aggiornamento di regole si può dire faccia scontenti praticamente tutti. Ovviamente Clay Matthews nel post partita si è sbilanciato dicendo:

Non può esserci una regola di questo tipo, perchè non sappiamo fino dove poterci spingere. L'NFL sta prendendo una piega troppo soft che non si sposa con la logica di questo sport.

Solo una settimana prima anche Aaron Rodgers si era espresso contro questa regola:

Stanno cercando di rendere tutto più sicuro dando un occhio al progresso del gioco, ma questo rimarrà sempre uno sport di contatto e secondo me questi tipi di colpi non possono essere considerati penalità.

Oltre a questo, soprattutto sui social network, si sono susseguiti pareri ostili in difesa dei giocatori che non possono andare contro le leggi della fisica per giocare a football. Il fatto che un giocatore di linea sia finito con tutto il peso sopra un quarterback (nella fattispecie sempre Rodgers) causandogli la rottura della clavicola, è semplicemente una parte del gioco, dolorosa, ma pur sempre una parte che è completamente nello spirito per cui tutti vanno in campo e lottano per il famoso centimetro di campo decantato da Al Pacino. Si vedono sempre meno contatti proibiti o sporchi, ma sempre più contatti fisici, ruvidi, anche intimidatori in certe situazioni, ma questa è la base del football americano e sebbene i quarterback debbano essere tutelati in tutti i modi più logici possibili, il tutto non deve contravvenire allo spirito NFL che, come dice Rodgers, sarà sempre di contatto e fisicità.

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