Serie A, Inter: le più belle vittorie in extremis

La rete di Brozovic sul campo della Sampdoria esalta la capacità dei nerazzurri di crederci fino all'ultima curva: da Monaco di Baviera ai derby, i precedenti più esaltanti.

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Da zona Cesarini a zona Inter? Se due indizi fanno una prova, la risposta potrebbe essere positiva. I nerazzurri di Luciano Spalletti hanno cancellato la sconfitta di San Siro contro il Parma grazie ai successi sul Tottenham in Champions League e sul campo della Sampdoria in Serie A, entrambi maturati in pieno recupero. Una settimana sulle montagne russe, che potrebbe coincidere con il momento del rilancio in campionato e in Europa.

La rete di Marcelo Brozovic a Genova ha permesso alla squadra di conquistare la seconda vittoria stagionale in Serie A, bissando il successo ottenuto tre settimane prima a Bologna. Nel violento destro del centrocampista croato c'è la determinazione di una squadra che ha ripreso a correre, credendoci fino all'ultima curva di ogni partita. Segno di una condizione psico-fisica in evidente crescita.

Nel corso della gestione Spalletti, avviata nell'estate 2017, l'Inter ha spesso abituato i suoi tifosi a vittorie ottenute nel finale: la qualificazione alla Champions League 2018/2019, coincisa con il ritorno nella competizione a sei anni dall'ultima volta, era arrivata grazie al centro di Vecino negli ultimi minuti di gioco sul terreno della Lazio, diretta avversaria scavalcata grazie al 2-3 dell'Olimpico. I tre punti conquistati in extremis "rischiano" di diventare un marchio di fabbrica per i nerazzurri e non sono certo una novità dalle parti di San Siro. Non a caso, la chiamano pazza Inter. 

Serie A, l'Inter e la gioia nel finale: la Top 5 delle vittorie più belle arrivate in extremis

Cuore, batticuore e tre punti. Un film visto spesso e volentieri negli ultimi anni in casa Inter. Ecco un pokerissimo di nobili precedenti, ai quali vanno sommati i successi nel finale contro Tottenham e Sampdoria.

Serie A 2004/2005, Alvaro Recoba esulta per il centro del 3-2 in Inter-SampdoriaGetty Images
Serie A 2004/2005, Recoba festeggia il centro del 3-2 in Inter-Sampdoria

Inter-Sampdoria 3-2 (9 gennaio 2005)

C'è ancora la Sampdoria nella storia delle vittorie in extremis ottenute dall'Inter. Resta epica quella del 9 gennaio 2005 con Roberto Mancini sulla panchina nerazzurra. A San Siro, alla penultima partita del girone d'andata di Serie A, arriva una Sampdoria ancora imbattuta, ma con una forte predisposizione al pareggio: ben 12 sulle 17 partite sin lì disputate. I doriani passano a tre minuti dalla fine del primo tempo con Tonetto, poi raddoppiano all'81' con Kutuzov. Quando nessuno più ci crede, succede l'incredibile. Nell'arco di cinque minuti, tra l'86' e il 91', Martins, Vieri e Recoba rimontano la Doria ed esaltano il tifo di casa. Indimenticabile la rete del Chino: un bolide dal limite dell’area che Antonioli può solo raccogliere dal sacco.

Inter-Milan 3-2 (11 dicembre 2005)

Dall'alba al tramonto del 2005, da un 3-2 a un altro. Questa volta si tratta però del derby: l'Inter di Mancini va avanti due volte, si fa raggiungere in entrambi i casi e poi festeggia all'ultimo respiro. Nel mezzo, due rigori discussi, due punizioni con disattenzioni difensive e un palo del rossonero Kakà. Ad aprire e chiudere le danze uno dei più grandi rimpianti del calcio moderno, il brasiliano Adriano: l'attaccante all'epoca 23enne portò in vantaggio i nerazzurri su calcio di rigore, con risposta dagli 11 metri di Shevchenko. A inizio ripresa c'è ancora lo zampino dell'Imperatore: sua la botta su punizione che Dida non trattiene, Martins si avventa e scaraventa in rete il 2-1. Il pareggio del Milan arriva a 60 secondi dal novantesimo con un colpo di testa di Stam. Finita qui? No, perché al minuto 92 ancora Adriano stacca più in alto di tutti e fa impazzire San Siro. Via la maglia, via con la festa.

Champions League 2009/2010, Dinamo Kiev-Inter 1-2: Milito in azioneGetty Images
Champions League 2009/2010, Dinamo Kiev-Inter 1-2: Diego Milito in azione

Dinamo Kiev-Inter 1-2 (4 novembre 2009)

Senza questa vittoria, probabilmente, il Triplete di Mourinho sarebbe rimasto solo un progetto nel cassetto. 4 novembre 2009, Lobanovskiy Stadium di Kiev. I nerazzurri si presentano all'appuntamento contro la Dinamo, valido per la quarta giornata della fase a gironi, in ultima posizione e a secco di vittorie in Champions League da otto partite. La rete di Shevchenko rischia di portare a sei i punti di vantaggio degli ucraini in classifica, l'Inter sembra spacciata. Fino alla rimonta arrivata tra il minuto 86 e il 90', firmata da Diego Milito e dal recuperato Wesley Sneijder dopo papera di Bogush, l'estremo difensore di casa. Dall'ultimo posto al primo in cinque minuti. Un punto sopra Rubin Kazan e Barcellona, due sopra la stessa Dinamo. Era l'inizio di una leggenda culminata nella notte di Madrid.

Bayern Monaco-Inter 2-3 (15 marzo 2011)

Ancora una rimonta, ancora in Europa. Siamo nella Champions League 2010/2011 che l'Inter affronta da campione in carica. La squadra allenata da Leonardo arriva in Baviera con un compito sulla carta durissimo: rimontare lo 0-1 firmato Gomez nella sfida valida per l'andata degli ottavi di finale giocata tre settimane prima a San Siro. La partenza è esaltante: pronti, via e Samuel Eto'o porta avanti i nerazzurri. A cavallo tra il 21' e il 31' del primo tempo però, Gomez e Muller riportano avanti il Bayern. Julio Cesar tiene in piedi i suoi, Sneijder li rimette in gioco con il 2-2. Fino al minuto 89, quando Pandev batte Kraft e porta l'Inter ai quarti, rinnovando la ferita del Bayern Monaco a 10 mesi dalla finale vinta al Bernabeu.

Inter-Milan 3-2 (15 ottobre 2017)

Veniamo ai giorni nostri, con un altro derby. Si sa, vincere la stracittadina non è mai una missione banale. Se poi accade nel recupero, la goduria è assicurata. Il film è andato in scena nel derby di andata della stagione 2017/2018, a metà ottobre. Come 12 anni prima, nella sfida decisa da Adriano, i rossoneri riescono a recuperare per due volte lo svantaggio: prima Suso e poi Rodriguez rispondono alla doppietta di Icardi. C'è però ancora la firma di Maurito sulla vittoria: al 90' Rodriguez affonda D’Ambrosio in area consentendo al mumero 9 di portare a casa un pallone speciale. Quello della tripletta, firmata spiazzando Donnarumma dal dischetto. Per un successo che all'epoca proiettò il gruppo di Spalletti a quota 22 punti sui 24 a disposizione, per un bottino da big ritrovata. Quello che l'Inter spera di essere dopo la notte di Genova.

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