Mondiali di volley: l’Italia perde 3-2 con la Russia ma va avanti

Con le battute di Mikhaylov e Muserskiy, la Russia ci ha creato troppi problemi in ricezione. Male Juantorena, mentre i centrali hanno giocato una buona partita. Adesso l’Olanda e la terza fase a Torino.

a Russia vince ai Mondiali contro l’Italia grazie agli attacchi e alle battute di Mikhaylov Getty Images

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Arriva la prima sconfitta per l’Italia ai Mondiali di volley, ma è indolore, in quanto il tie-break con cui la Russia ci ha battuto ci regala anche il primo posto del girone, consentendoci di essere testa di serie poi per il girone a tre della terza fase, che si svolgerà a Torino. Non è una sconfitta preoccupante anche se il 3-2 subito dalla Russia è anche il risultato della prima partita contro le sei sorelle indicate da Velasco ad inizio torneo e favorite per la vittoria finale. Non bisogna drammatizzare la situazione, ma essere coscienti che ci sono squadre leggermente più avanti di noi, che dobbiamo battere con la forza del pubblico e con grandi performance individuali.

Contro la Russia sapevamo quali erano le caratteristiche in cui eccellono e il copione non si è molto distanziato dal preventivato. Quando alla Russia entra la battuta, bisogna o ricevere alla perfezione palloni di una violenza inaudita, oppure bisogna trovare colpi perfetti, soprattutto con i mano fuori, perché i loro muri fanno paura per compattezza e soprattutto altezza. Quasi impossibile giocare sulle mani alte del muro, impossibile sfondare muri granitici, l’unico modo per batterli è essere veloci nelle giocate, cosa che diventa difficile se si ricevono male le battute, oppure trovare colpi tecnici perfetti.

Negli altri gironi, il Brasile, battendo 3-0 la Slovenia si è anch’esso qualificato per la terza fase, l’Iran, dopo una bellissima prima parte, sta perdendo energie e la sconfitta per 3-2 contro il Canada è un brutto passo falso, gli USA continuano nel loro ruolino di marcia, battendo la Bulgaria a Sofia, mentre la Francia potrebbe avere ancora una piccola speranza, grazie alla vittoria per 3-1 contro la Polonia.

La prima sconfitta ai Mondiali non brucia: perdiamo 3-2 con la Russia ma andiamo alla terza fase

Nel primo set la musica per l’Italia è sempre quella che abbiamo suonato ad ogni inizio partita. Anche se di fronte si trovava il mostro di 2,18 Muserskiy, Giannelli ha preferito giocare subito con i centrali, che gli hanno dato tanto fino a questo momento. La scelta paga, ci avvantaggiamo e, anche se il muro della Russia comincia subito a fare paura, sono le loro battute a non entrare, per cui possiamo giocare in scioltezza, senza grandi affanni.

Zaytsev prende una murata pesante da Volkov, ma Giannelli ha il coraggio di ridargliela subito per farlo vendicare del torto subito. Grankin, il palleggiatore russo, non è assolutamente in serata e Slijapnikov deve mettere dentro Butko, che non carbura subito. Lanza attacca molto bene, e anche se per fare dei punti, come il 19-15, dobbiamo attaccare tre volte di seguito, riusciamo a chiudere il set 25-19 con un primo tempo di Mazzone.

Nel secondo set la musica cambia subito, con due battute fortunate dei russi, che prendono il nastro e vanno a terra. Juantorena inizia a soffrire il loro muro e il solo Zaytsev ci tiene dentro la partita con una serie di diagonali al fulmicotone. Purtroppo prendiamo punti su una serie in battuta di Butko, forse il loro peggior battitore, che scava un solco irrecuperabile. Giannelli con la battuta ci riporta un po’ sotto ma è tutto inutile, le distanze erano già troppo ampie e la Russia chiude 25-18.

Il terzo set inizia sulla falsariga del secondo, con le battute di Mikhaylov e Muserskiy che scavano subito un solco di 4 punti, che ci portiamo dietro per tanto tempo anche grazie all’entrata del centrale Volvich, che mette in campo ancora altri centimetri a muro.

Ci avviciniamo fino al 22-20 con un ace di Maruotti, entrato al posto di Lanza, il quale ha ancora problemi al ginocchio, ma poi l’errore in battuta dello stesso schiacciatore di Siena avvicina la Russia al set. Il punto finale arriva con ace di Mikhaylov, l’uomo che con il suo servizio e la sua capacità di risolvere situazioni complicate in attacco, ha fatto cresce la Russia, portandola sul 2-1

Nel quarto set ci aspettavamo un’Italia più arrendevole, che iniziasse a pensare alla partita con l’Olanda, invece dopo un avvio punto a punto, con un grande attacco di Zaytsev andiamo 10-7, il punto del 15-12 è meraviglioso perché Giannelli salva in maniera clamorosa e Juantorena tira un colpo dalla posizione centrale davvero impossibile.

Dopo questi colpi iniziamo a prendere fiducia e riceviamo anche meglio le battute russe. Maruotti, che è entrato bene in partita, mette un ace fondamentale e ci dà il 20-15, un gap impossibile da colmare per i russi. Vinciamo il set 25-19 con segnali di grande ripresa da parte di Juantorena.

Il tie-break serve più all’onore che alla classifica, ma tutte e due le squadre vogliono vincere. La nostra battuta non è più ficcante, loro riescono a ricevere meglio e Butko non ha più problemi nell’attivare i centrali, per lunghe fasi dei set precedenti quasi dormienti in attacco. Musersky infatti si risveglia con un contrattacco micidiale per il 9-12 e poi piazza un ace per il 10-14. Impossibile riprenderla, la chiude Mikhaylov 15-11.

Nella terza partita del secondo girone dei Mondiali ci tocca l’Olanda, matematicamente ancora in corso per il passaggio del turno come migliore seconda, anche se vediamo francamente impossibile una sconfitta della Russia contro la Finlandia. Dobbiamo giocare bene e cercare di vincere quest’ultima partita di seconda fase, perché bisogna arrivare a Torino con le pile cariche e con pochissimi dubbi. Vero che abbiamo perso contro il primo grande ostacolo trovato sul nostro cammino fino ad oggi, ma è anche vero che abbiamo mostrato di avere tutte le carte in regola per giocarcela anche contro i campioni europei in carica.

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